Le castagne alzano la glicemia? Quante mangiarne e come abbinarle
La Gazzetta dello Sport

Le castagne alzano la glicemia? Quante mangiarne e come abbinarle

Sabato 3 ottobre 2026
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I valori nutrizionali di questo alimento cambiano a seconda del metodo di preparazione

Riccardo Cristilli 3 ottobre - 09:25 - MILANO

I valori nutrizionali di questo alimento cambiano a seconda del metodo di preparazione

La castagna è un alimento tipico della stagione autunnale, versatile e utilizzato in diverse preparazioni in cucina. È caratterizzato da una composizione nutrizionale particolare rispetto alla maggior parte della frutta fresca, infatti da un punto di vista botanico la castagna è un frutto secco indeiscente e non è un seme racchiuso nel riccio come molti pensano. Ma è un frutto diverso dagli altri, ha una quantità elevata di carboidrati complessi, soprattutto sotto forma di amido, mentre l'apporto di grassi è contenuto. È inoltre una buona fonte di fibre e fornisce diversi micronutrienti, tra cui potassio, rame, manganese e vitamine del gruppo B. 

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Proprio per la sua composizione, la castagna può essere considerata una fonte di carboidrati e può trovare spazio nell'alimentazione al posto di altri alimenti della stessa categoria, come pane, pasta, cereali o patate. Può essere consumata fresca, bollita o arrostita oppure trasformata in farina, utilizzata per preparare prodotti da forno, dolci e altre ricette, dal castagnaccio alla polenta. Ciascuna lavorazione cambia il modo in cui l'amido della castagna viene digerito oltre che le caratteristiche nutrizionali, tra i macronutrienti più presenti c'è sicuramente il potassio che contrasta l'azione ipertensiva del sodio e favorisce il controllo della pressione arteriosa.

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