Beretta, l'ex ultras dell'Inter e l'arsenale: "C'era un ristorante dove compravo bombe a mano, fucili e..."
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Beretta, l'ex ultras dell'Inter e l'arsenale: "C'era un ristorante dove compravo bombe a mano, fucili e..."

Sabato 3 ottobre 2026
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Nell'ambito della sua collaborazione di giustizia, l'ex referente della Curva Nord ha portato all'arresto di Ivan Bittolo, l'uomo dal quale si riforniva per le armi

Nell'ambito della sua collaborazione di giustizia, l'ex referente della Curva Nord ha portato all'arresto di Ivan Bittolo, l'uomo dal quale si riforniva per le armi

3 ottobre (modifica alle 09:15) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Non soltanto il controllo della Curva Nord dell'Inter, gli  affari con i "cugini del Milan e gli omicidi di Vittorio Boiocchi e Antonio Bellocco, ma anche armi. Tante, tantissime, quasi un arsenale: quattro fucili (provento di furti), una pistola, un Kalashnikov, un fucile a pompa, una mitraglietta Uzi, tre granate, centinaia di proiettili, oltre a pettorine della Polizia, un lampeggiante, paletta, puntatori laser e giubbotti antiproiettili. L'ex capo ultrà dell'Inter Mario Beretta, ora collaboratore di giustizia e condannato a 10 anni di reclusione per l'omicidio di Antonio Bellocco e per associazione a delinquere con l'aggravante mafiosa, ora racconta come il gruppo si procurasse le armi. Parole che hanno portato all'arresto, nei giorni scorsi, del "fornitore", il quarantanovenne Ivan Bittolo.

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beretta, ferdico e il ruolo di bittolo

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I fatti risalgono all'estate del 2024, quando la tensione per il controllo della curva interista tra Beretta, Bellocco e Marco Ferdico è ai massimi livelli di allerta: il primo, che teme di essere ucciso, è tesissimo e si attiva per proteggersi, così si reca spesso a pranzo nel ristorante di Bittolo, che conosceva dagli anni della scuola, a Cassina de' Pecchi per procurarsi armi. "Magari andavo a mangiare durante la pausa di lavoro, lui mi diceva quello che c'aveva... mi diceva: 'Guarda che c'ho questa roba qua, ti può interessare?'", racconta Beretta. A fare la consegna, poi, era "un tipo strano". A confermare il profilo criminale di Ivan Bittolo è pure Marco Ferdico, ex frontman della Curva Nord dell'Inter, pure lui diventato collaboratore di giustizia e condannato a 8 anni nell'ambito dell'inchiesta Doppia Curva. "È un trafficone, uno spacciatore, ovviamente calabrese, vicino alle cosche - spiega Ferdico -. Se avevi bisogno di un’arma, gliela potevi chiedere. Ha sempre vantato questa sua appartenenza alle 'ndrine calabresi di Capo Rizzuto".

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