Spalletti cala i jolly: da McKennie a Celik, ecco i multiruolo contro l'emergenza Juve
La Gazzetta dello Sport

Spalletti cala i jolly: da McKennie a Celik, ecco i multiruolo contro l'emergenza Juve

Domenica 4 ottobre 2026
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Gli infortuni continui hanno lasciato la rosa bianconera in difficoltà, il tecnico non può aspettare gennaio e deve trovare una soluzione in attesa che l'infermeria si svuoti

Gli infortuni continui hanno lasciato la rosa bianconera in difficoltà, il tecnico non può aspettare gennaio e deve trovare una soluzione in attesa che l'infermeria si svuoti

Filippo Cornacchia Giornalista 4 ottobre - 09:01 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il mercato è finito, le “Spallettate” no. La Juventus ha chiuso la porta con Neto, lo svincolato arruolato nei tempi supplementari per sostituire Kamil Grabara, finito sotto i ferri (rottura del crociato). Per compensare gli altri “operati” di lusso – Yildiz, Khephren Thuram e Locatelli – alla Continassa non possono aspettare i calci di rigore di gennaio. Luciano Spalletti deve trovare soluzioni immediate per allargare la rosa, ristretta dagli infortuni come un maglione lavato male. In attesa di un esorcista che spezzi la maledizione dei guai fisici, l’allenatore si aggrappa ai suoi giocatori multitasking per affrontare il tour de force di ottobre. Dalla trasferta di Cagliari (domenica 11) al big match del primo novembre all’Allianz Stadium contro il Napoli. Sette incontri in una ventina di giorni, la maggior parte dei quali in trasferta: Cagliari (fuori), Celta Vigo (fuori), Lazio, Rennes, Lecce (fuori), Genoa (fuori), Napoli. Gli infortuni hanno fatto saltare i progetti e i campetti estivi con i due giocatori per ruolo, così la Signora è costretta a calare i jolly. Spalletti prima della sosta ha ”ricomprato” Nico Gonzalez, inserito al meglio l’ex romanista Zeki Celik e recuperato in corsa Weston McKennie, inizialmente limitato da un affaticamento muscolare. E adesso potrà contare su Andrea Cambiaso, appena uscito dai box. Sono quattro giocatori, ma per l’economia della Juventus valgono almeno il doppio. Questione di duttilità e affidabilità. Della serie: dove li metti stanno e di solito fanno bene. Una risorsa sempre e a maggior ragione in questo momento con tante partite, poche munizioni e un’infermeria ancora affollata come le spiagge d’estate: indisponibili anche Cabal, Ekhator e Boga. 

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Il maghetto

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Il simbolo delle “Spallettate” è Weston McKennie. Più che un jolly, un mago per come passa dall’interpretare ruoli e compiti opposti. C’è bisogno di sacrificio e ampiezza, Spalletti piazza l’americano su una delle due fasce a sfrecciare come un pendolino. Se invece serve un uomo che assalti l’area avversaria, Wes non fa altro che indossare il mantello del trequartista di inserimento col vizio del gol. Senza contare che il suo ruolo naturale sarebbe il mediano e che in emergenza è stato impiegato centravanti per sfruttarne l’abilità e il tempismo nel gioco aereo. Alla ripresa la Juventus sfiderà avversari diversi e giocherà partite diverse, tanto nell’assetto quanto nella strategia, ma McKennie sarà sempre il punto di riferimento. 

Il calciatore 3D

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Il rientro di Cambiaso, in campo appena 31 minuti tra agosto e settembre, suona come il colpo del mercato di ottobre. L’azzurro può giocare sulla fascia sinistra consentendo a Celik di tornare a destra o di rifiatare, ma può muoversi anche sulla corsia opposta. La “Spallettata” in cantiere da un po’ e testata nell’amichevole contro la Cremonese è ancora più “tridimensionale” e affascinante: Cambiaso in mezzo al campo. Non una novità assoluta visto che l’ex Genoa spesso parte largo e poi si accentra per assecondare la sua visione di gioco. Comunque una soluzione in più, una potenziale alternativa all’intoccabile Douglas Luiz. 

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Lo stakanovista

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Un po’ per scelta e molto per necessità (assenze di Cambiaso e Cabal) finora Celik si è impossessato prevalentemente della sinistra (518 minuti tra Serie A e Europa League), però storicamente il suo binario è quello destro. A Spalletti non dispiace il turco a piede “invertito”. Col rientro di Cambiaso, il connazionale di Yildiz dovrebbe tornare nella sua comfort zone. All’occorrenza l’ex giallorosso può tornare utile anche nel terzetto di difesa. Il “nuovo” colpo Spalletti confida tanto anche nel “nuovo” Nico Gonzalez, decisivo prima della sosta con il suo mix di spirito argentino e disponibilità. Non è facile trovare un multiruolo come l’ex Atletico Madrid, uno che anche nella stessa partita passa da laterale ad ala, da trequartista a falso nove. Corsa, personalità e gol: Nico con due reti è il miglior marcatore bianconero insieme a Zhegrova e Bremer.

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