Atalanta, adesso i gol: Sarri cambia modulo per accendere la Dea
Al rientro dalla sosta, il tecnico darà spazio al 4-2-3-1. Obiettivo, sfruttare la qualità dei suoi uomini migliori
Al rientro dalla sosta, il tecnico darà spazio al 4-2-3-1. Obiettivo, sfruttare la qualità dei suoi uomini migliori
Davide Giovanzana Giornalista 4 ottobre - 11:05 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUna partenza lenta era prevedibile. Cambiare radicalmente l’impostazione del gioco di una squadra è un processo che richiede tempo, specie se il mutamento è così significativo. Lo ha ribadito venerdì sera anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, ospite al Festival dello Sport: "Sarri ha bisogno di tempo per cucire l’abito giusto all’Atalanta, il nostro è un percorso e puntiamo a prenderci soddisfazioni nel medio termine". Se si vuole puntare a un’altra qualificazione europea, però, bisogna cominciare a guardare sia alla classifica, che alla Conference alle porte. E allora per la Dea le prime partite al rientro dalla sosta assumono un’importanza diversa: a Bergamo arrivano il Venezia (lunedì 12 alle 18.30) e il Pafos (giovedì alle 21). Due sfide da vincere, perché nonostante "le sconfitte non cambiano l’approccio" - sempre Giuntoli - le vittorie e i punti aiutano lo staff tecnico e soprattutto la squadra a lavorare con più serenità.
VIDEO: Gasperini: "Roma-Inter? La sensazione è di esserci avvicinati al loro livello"problemi
—Nelle prime uscite stagionali, anche se il calendario non è stato semplice, i problemi sono stati diversi. Isolando quelli offensivi, l’Atalanta è sembrata troppo statica là davanti. Sarri l’ha definita «pensante» dopo la prima partita dell’anno con l’Hapoel Tel Aviv. L’attacco alla profondità non si è praticamente mai visto e la squadra ha fatto fatica ad arrivare velocemente nella trequarti avversaria. I numeri mentono raramente: 4,08 gol attesi (rigori esclusi) creati nelle prime cinque giornate di Serie A, meglio soltanto di Parma (3,41) e Genoa (3,67). L’Inter, che guida questa particolare classifica, ne ha creati 14,48. Ma a causare la poca produttività offensiva non è stata soltanto la lentezza del reparto. Alcuni singoli sono parsi spenti, fisicamente indietro e poco inclini a rischiare la giocata. Se poi questi singoli sono a livello qualitativo i tuoi uomini migliori, De Ketelaere su tutti...
cambio d'abito
—Come la sua Dea, anche Sarri sta pensando parecchio in questi giorni di pausa. In questo caso, a come riaccendere un attacco che deve cominciare a produrre — oltre che a segnare — di più. Il cambio di veste dal 4-3-3 al 4-2-3-1 potrebbe essere la chiave giusta. Una variazione sul tema che permetterebbe agli uomini migliori a disposizione del tecnico toscano — Scamacca, Samardzic, Rowe, lo stesso Cdk — di avvicinarsi maggiormente e di connettersi per poi andare a concludere verso la porta avversaria. Un po’ come si è visto nel finale della partita di Torino contro la Juventus, prove generali di quello che potremmo vedere al rientro dalla sosta. Una sosta che sta dando comunque segnali positivi: De Ketelaere è apparso in palla — soprattutto a livello fisico — con il Belgio, Krstovic ha segnato due volte con il Montenegro e Kessie ha guidato la Costa d’Avorio con compiti da play. Buone notizie.
Leggi anche Statistiche Fantacampionato, Monza: le tre plusvalenze maggiori dopo la 5ª giornataCagliari, finalmente Nzola. Kevin Carlos va ko per un problema fisico© RIPRODUZIONE RISERVATA