Dopo 300 giorni Mad Max è tornato: dai pensiero di ritiro alla "pace" con la Formula 1
Verstappen ha trionfato a Sepang chiudendo la lunga astinenza dopo le critiche alle nuove vetture e la rabbia per una Red Bull non all'altezza. "Gratificante vincere qui, il primo successo con il nostro motore"
Verstappen ha trionfato a Sepang chiudendo la lunga astinenza dopo le critiche alle nuove vetture e la rabbia per una Red Bull non all'altezza. "Gratificante vincere qui, il primo successo con il nostro motore"
Giorgio Burreddu Collaboratore 4 ottobre - 21:53 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSu il volume, è tornato Max Verstappen. E lui sorride, persino. Una rarità. L’olandese che non volava più è tornato a sognare. Ci sono voluti più di 300 giorni per rivedere il pilota della Red Bull conquistare un GP. Un’attesa troppo lunga per uno abituato a dominare. "E’ una vittoria molto bella dopo l’anno vissuto. Sono fiero di tutti". Se qualcosa vuole dirci il GP del Bahrain traslocato in Malesia, e soprattutto il primo posto di Mad Max, è che nessuno ti regala mai nulla. Nemmeno se ti chiami Verstappen e punti i piedi. Qualche volta ti verrebbe voglia di buttare le carte sul tavolo, lasciare tutto e andare via. Adios, mondo crudele. Verstappen c’era andato a tanto così. "Sono stato più vicino al ritiro che a cambiare squadra", ha raccontato solo qualche mese fa.
VIDEO: Intervista impossibile a Verstappen: domande a 250 km/hmclaren
—La F1 è dolore, stress e frustrazione. E non vincere più ti fa male al corazon. "Quando si è già vinto tanto, non bisogna per forza continuare. Ci sono tante altre cose divertenti che vorrei fare e uno scenario simile non mi aiuta a pensare a un mio futuro qui a lungo termine". Dopo la nascita di sua figlia Lily, a maggio scorso, dicevano che Verstappen era cambiato. Che non spingesse più allo stesso modo, che si fosse intenerito. Mica vero. "E’ chiaro che la nascita di mia figlia non mi ha reso più lento", ha detto. Però è vero che qualcosa non funzionava più nel rapporto tra Max e questa nuova Formula 1. Prima di questo Mondiale le voci di un suo possibile passaggio in un altro team si erano fatte più insistenti e serie. Il suo entourage aveva parlato anche con la McLaren, era stato proprio lui a bussare alla porta del team papaya. Poi la questione non era andata avanti, ma l’olandese cercava nuovi e avvincenti stimoli. Adesso li sta ritrovando in pista.
gestione a sepang
—La Malesia, con le sue tigri e i suoi monsoni, con le sue piogge piene di furore, era il posto giusto per tornare a vincere. Almeno per Max, non uno qualsiasi. D’altronde, l’ultima volta che la F1 aveva corso a Sepang, nel 2017, aveva vinto proprio lui. Non sarà un caso. Max lo ha fatto al termine di un GP caotico e turbolento, iniziato con oltre un’ora e mezza di ritardo per la pioggia, in cui poteva succedere di tutto. Anzi, è successo di tutto. "Sono successe tante cose, all’inizio mancava potenza, la scelta delle gomme intermedie è stata corretta, cercando di fare il nostro passo fino alla fine, anche se c’è stata la Safety Car", ha detto. Mentre la Ferrari dovrà fare i conti con le sue scelte (Hamilton è precipitato fino al 18° posto dopo il passaggio alle slick su una pista ancora troppo bagnata, prima di rimontare fino al podio), la Red Bull si gode la resurrezione del suo campione. Verstappen ha guidato come uno che sapeva di avere finalmente tra le mani la macchina per vincere, e non è detto che sia l’ultima volta. Le indicazioni arrivate da Sepang raccontano soprattutto una Red Bull tornata competitiva dopo mesi passati a inseguire.
domenicali
—Lui, in fondo, non si è mai preoccupato troppo del rumore attorno. "Non mi interessa molto ciò che pensa la gente di me, mi concentro sul dare il meglio insieme alla squadra", ha detto al CorSera. "Ogni volta che scendo in pista. Voglio godermi al massimo questi momenti con ogni persona all’interno del team. Dobbiamo farne tesoro, ricordarli, perché non dureranno in eterno". Questa vittoria serve anche a ricucire uno strappo che Max aveva aperto da diverso tempo con la F1. Le nuove monoposto non gli piacevano. E nemmeno il cambio di regole: "Vanno contro la mia idea di Formula 1". Peggio ancora erano state le prime sensazioni al volante della Red Bull, a febbraio scorso, quando Max era andato giù pesante: "Le sensazioni di guida non sono quelle di una F1. Piuttosto sembra di guidare una Formula E sotto steroidi". Apriti cielo. Sull’argomento era intervenuto anche il Ceo della F1, Stefano Domenicali: "Ho parlato con Max pochi giorni fa e posso garantire che tiene a questo sport più di chiunque altro. Ha uno stile tutto suo nel dire le cose, ma abbiamo avuto un confronto molto costruttivo".
Il podio di Sepang. Getty
formula e
—Magari non è ancora convinto del tutto. Ma alla fine Max è rimasto. E soprattutto ha scelto di restare in Red Bull fino al 2030. Sì, vero: si guarda intorno. Il numero di gare GT nel suo orizzonte è aumentato, ogni tanto sconfina in mondi che non sono quello della velocità pura. E però poi Max torna sempre a casa, a quella monoposto che quando funziona viaggia forte come il vento. "A me piace guidare, e mi piace farlo a tutto gas e al momento non posso farlo", aveva raccontato a Motorsport. E perché? "Molto di quello che il pilota fa al volante ha un impatto enorme sulla gestione dell’energia. E per me questa non è Formula Uno. Piuttosto mi ricorda la Formula E, dove è tutta una questione di efficienza e gestione".
power unit
—Il successo di Sepang, davanti a Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, in qualche modo rimette a posto anche questo. Almeno per un giorno Max non dovrà discutere di batterie, regolamenti, futuro o chissà che altro. L’olandese volante, eccolo lì. Tigre della Malesia, lui che sul casco ha un leone. Con questo successo, il numero 72 della sua carriera, Verstappen fa gioire anche la Red Bull con la vittoria numero 131. Ed è soprattutto il primo trionfo della nuova Red Bull Ford Powertrains, la power unit costruita a Milton Keynes con il supporto di Ford: un progetto nato da zero e arrivato, per la prima volta, davanti a tutti. Questo Verstappen lo sa, non se l’è certo dimenticato. "E’ davvero gratificante vincere qui e conquistare anche la nostra prima vittoria con il nostro motore. E’ un progetto incredibile che coinvolge molti partner e tantissime persone che si sono dedicate al massimo per farci arrivare dove siamo ora. E’ una sensazione fantastica".
Leggi anche La Fia chiarisce il caos a Sepang: "Circuito, software e aderenza, una combinazione senza precedenti"Verstappen re a Sepang, 10. Ferrari, ma quelle gomme? 4© RIPRODUZIONE RISERVATA