Incidente con cane randagio: chi paga e come farsi risarcire
La Gazzetta dello Sport

Incidente con cane randagio: chi paga e come farsi risarcire

Lunedì 5 ottobre 2026
1 visualizzazione

La presenza di un cane sulla carreggiata non rende automaticamente responsabile il Comune. Per ottenere il risarcimento bisogna individuare l’ente competente, dimostrarne la colpa e raccogliere prove sufficienti sulla dinamica dell’incidente

La presenza di un cane sulla carreggiata non rende automaticamente responsabile il Comune. Per ottenere il risarcimento bisogna individuare l’ente competente, dimostrarne la colpa e raccogliere prove sufficienti sulla dinamica dell’incidente

Giuseppe Biondo 5 ottobre - 07:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google I cani randagi sono circa 600mila in Italia e possono diventare un pericolo per la circolazione stradale

Un cane sbuca improvvisamente sulla carreggiata, il conducente lo vede all’ultimo e sterza per evitarlo, danneggiando l’auto. Chi paga? Con i randagi la risposta non è immediata, e la sola presenza dell’animale in strada non attribuisce automaticamente la responsabilità al Comune o a un altro ente pubblico. Secondo la Corte di Cassazione, bisogna anzitutto individuare quale amministrazione in quella regione abbia il compito di prevenire quel rischio, e verificare poi se sia effettivamente responsabile della presenza dell’animale in strada. Se inoltre a causa dell’incidente il cane rimane ferito subentra l’obbligo previsto dal comma 9-bis dell’articolo 189 del Codice della Strada, ossia quello di fermarsi e soccorrerlo.

LEGGI ANCHE

Tamponamento a catena: chi paga i danni?

Un'auto danneggiata da un incidente: se il cane è di grossa taglia il danno può essere ingente

CHI PAGA

—  

In Italia non esiste un unico ente a cui chiedere il risarcimento dei danni causati da un cane randagio, sono le normative regionali a distribuire i compiti per la prevenzione del randagismo tra amministrazioni e servizi pubblici. Lo ha ribadito anche la Cassazione, secondo la quale la responsabilità dei danni provocati dai randagi può ricadere sull’ente (o sugli enti) a cui la legge regionale attribuisce il compito di cattura e custodia dei cani vaganti. La conseguenza pratica è che il solo fatto che l’incidente avvenga, ad esempio, su una strada comunale non rende automaticamente responsabile il Comune. Non basta inoltre provare che l’incidente sia avvenuto ma anche la colpa dell’amministrazione, cioè, secondo la Cassazione, “l’insufficiente organizzazione del servizio di prevenzione del randagismo” e il nesso causale tra la carenza e il danno subito. Fondamentali inoltre le prove raccolte subito dopo il sinistro, tra rilievi delle forze dell’ordine, fotografie del luogo e dell’animale coinvolto, testimoni e documentazione sui danni all’auto o sulle eventuali lesioni riportate. Può essere rilevante, ai fini dell’attribuzione della responsabilità, l’esistenza di precedenti segnalazioni o richieste d’intervento per la presenza di randagi in zona. Per quanto possibile va infine accertato che si tratti effettivamente di un randagio e non di un cane sfuggito a qualcuno: l’eventuale microchip può essere letto dai veterinari delle Asl e consente di risalire al proprietario (e in questo caso cambia anche il soggetto nei confronti del quale valutare la richiesta di risarcimento).

LEGGI ANCHE

Rc auto: cos'è la riparazione diretta e perché non piace a carrozzieri e meccanici

Per stare più tranquilli si può valutare una copertura specifica

RISARCIMENTO

—  

In sintesi, dunque, per ottenere il risarcimento è necessario raccogliere tutti gli elementi utili a ricostruire i fatti, individuare l’ente giusto e provarne la colpa. La Rc auto obbligatoria per legge copre la responsabilità per i danni causati a terzi dall’assicurato, quindi non è una copertura per i danni subiti dalla propria vettura. Per tutelarsi in misura maggiore dall’incidente con un cane randagio può essere utile una garanzia accessoria che copra i danni al proprio veicolo, come una Kasko, o una copertura specifica per la collisione con animali. In ogni caso è necessario verificare le condizioni della propria polizza, anche perché una garanzia per la collisione con animali potrebbe richiedere che l’urto con l’animale sia effettivamente avvenuto.

Leggi anche Quanto costa trasportare un'auto con un aereo?Gran Premio La Motta: a Nicosia la 'macchina del tempo' che riporta agli Anni 50

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo