Il team Aruba.it Racing – Ducati protagonista al Festival dello Sport 2026
Lo squadrone guidato da Stefano Cecconi, che quest’anno ha già fatto incetta di titoli nel mondiale per derivate dalla serie, è stato l'attrazione principale di uno degli stand più ammirati all'evento organizzato a Trento da La Gazzetta dello Sport
Lo squadrone guidato da Stefano Cecconi, che quest’anno ha già fatto incetta di titoli nel mondiale per derivate dalla serie, è stato l'attrazione principale di uno degli stand più ammirati all'evento organizzato a Trento da La Gazzetta dello Sport
Adriano Bestetti 5 ottobre - 08:38 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google VIDEO: Aruba.it Racing Ducati al Festival dello Sport 2026 con la Panigale V4 R di Nicolò BulegaTra gli stand più apprezzati dagli amanti delle due ruote al Festival dello Sport di Trento 2026, concluso il 4 ottobre, c’è stato sicuramente quello di Aruba.it in piazza Cesare Battisti. La sua indiscussa vedette è la Ducati Panigale V4 R con cui Nicolò Bulega ha conquistato il mondiale Superbike 2026, un successo certificato anche matematicamente nel recente round di Cremona a suggellare una stagione che entrerà negli archivi di questo campionato. Il pilota emiliano ne è stato il mattatore, con numeri da record, ma alla base del suo trionfo c’è l’indiscusso strapotere del team Aruba.it Racing – Ducati, che in precedenza aveva già conquistato il titolo squadre e anche tutti i punti necessari per assicurarsi quello dei costruttori. Una straordinaria Triple Crown quindi, che non è stata neppure la prima per questo straordinario sodalizio tutto italiano.
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L'esultanza di Bulega e del team Aruba.it Racing – Ducati a Cremonateam dominante nel 2026
—I numeri del 2026 raccontano meglio di qualsiasi aggettivo la portata di questa impresa. Nicolò Bulega ha riscritto il libro dei record con una serie di 25 vittorie consecutive tra il finale del 2025 e l'attuale stagione, la più lunga nella storia della categoria. Compresa Cremona, il fuoriclasse italiano ha raccolto 26 successi e quattro secondi posti nelle prime 30 gare sin qui disputate, ma quelle che gli sono sfuggite sono state agguantate tutte dal compagno di box Iker Lecuona. In altre parole, a differenza del suo principale alfiere, il team Aruba.it Racing – Ducati è effettivamente imbattuto in questa stagione quando mancano appena due round alla sua conclusione. E lo stesso discorso si può applicare alle qualifiche, con Bulega che si è preso tutte le Superpole disponibili tranne quella di Cremona, puntualmente raggiunta dal suo compagno spagnolo. Una superiorità costruita attorno alla Panigale V4 R, moto che ha spesso monopolizzato il podio grazie al contributo dei piloti dei team indipendenti.
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Il neo-iridato della SBK firma la maglietta celebrativa di Stefano CecconiLe origini della squadra
—Per capire le ragioni di questo impressionante dominio bisogna tornare al 2015, quando Aruba.it diventò title sponsor del team ufficiale Ducati nel Mondiale Superbike dando così vita all'Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team. L'azienda bergamasca, leader nei servizi cloud, data center, hosting, Pec e registrazione domini, decise però di andare oltre la semplice sponsorizzazione, trasformandosi progressivamente in parte integrante del progetto sportivo e della sua gestione.
La Panigale V4 R iridata del Aruba.it Racing – Ducati al Festival dello Sport
Tra i principali artefici di questa evoluzione c'è Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba e team principal della squadra. La sua intuizione fu quella di applicare al motorsport gli stessi principi che guidano il mondo dell'informatica, con particolare riferimento a continuità, investimenti e sviluppo costante. Una filosofia che ha consolidato il rapporto con Ducati Corse trasformando il team in un punto di riferimento per tutto il paddock.
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—Le prime stagioni furono affrontate con la Ducati Panigale R bicilindrica, inizialmente con i piloti Chaz Davies e Davide Giugliano. Il gallese sfiorò il titolo mondiale sia nel 2015 che nel 2017, contribuendo a riportare Ducati ai vertici della Superbike dopo qualche anno complicato e gettando le fondamenta di un progetto che stava crescendo mattone dopo mattone, anche se in pista era il binomio formato da Jonathan Rea e Kawasaki a dettare legge. Nel 2019 arrivò però la vera svolta tecnica con l’avvento della Ducati Panigale V4 R, con un quattro cilindri derivato dalla MotoGP che avrebbe presto cambiato gli equilibri della categoria. Il suo successo fu immediato, con l’appena ingaggiato Álvaro Bautista capace di inanellare 10 vittorie consecutive a inizio stagione, ma il rabbioso recupero di Rea nella sua seconda metà le impedì di centrare il titolo al debutto. Nei due anni successivi il team decise di puntare su Scott Redding, ma l’incostante britannico non riuscì a centrare il bersaglio grosso, arrendendosi il primo anno a Rea e quello dopo all’astro nascente Toprak Razgatlioglu su Yamaha.
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Bautista festeggia il primo titolo piloti con Aruba Racing - Ducati nel 2022Primi titoli con Álvaro Bautista
—Il primo mondiale piloti per Ducati nell'era Aruba arrivò nel 2022 grazie al “figliol prodigo” Álvaro Bautista, tornato in rosso dopo due anonime annate in Honda. In quella stagione, lo spagnolo mancò l’appuntamento con il podio solo in 5 delle 36 gare in programma, regolando in classifica il rampante Razgatlioglu e un coriaceo Johnny Rea. Quel titolo fu particolarmente significativo in quanto spezzò un digiuno durato 11 per la casa bolognese, precedentemente iridata nel 2011 con Carlos Checa e il team privato Althea. L’ultimo pilota a vincere invece con i colori ufficiali era stato addirittura Troy Bayliss nel 2008. Bautista bissò poi il trionfo nel 2023 e in modo ancora più netto, aggiudicandosi ben 27 delle 36 gare in calendario. E nel frattempo la Panigale V4 R continuava ad evolversi, diventando sempre più raffinata anche in termini di aerodinamica ed elettronica.
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Apoteosi con Bulega
—Il 2024 si può invece considerare l’anno dell’inizio dell'era Bulega. Dopo il titolo Supersport conquistato con lo stesso team nel 2023, il talento emiliano venne promosso in Superbike rilevando progressivamente Bautista nel ruolo di punta di diamante del team, chiudendo le sue prime due stagioni da vicecampione dietro a uno straripante Razgatlioglu su Bmw. Il resto è storia recentissima: nel 2026 è finalmente arrivato il tanto atteso titolo mondiale, il primo conquistato da un pilota italiano in sella a una Ducati. Nei suoi 12 anni di convivenza, inclusa la stagione in corso, il connubio tra Ducati e Aruba in Superbike ha fruttato anche 5 mondiali costruttori e 5 mondiali squadre consecutivi a partire dal 2022, un’eloquente striscia positiva che i suoi esponenti tenteranno di allungare nel 2027, ma senza un Nicolò Bulega ormai in procinto di emigrare in MotoGp.
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