Mercedes CLA Shooting Brake: la wagon in tuta sportiva che ama viaggiare
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Mercedes CLA Shooting Brake: la wagon in tuta sportiva che ama viaggiare

Lunedì 5 ottobre 2026
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La nuova Mercedes Cla Shooting Brake mette insieme linea da coupé, portellone da station wagon e una gamma che comprende motori ibridi ed elettrici. Al volante della CLA 220 4matic da 211 Cv emerge soprattutto una qualità: il comfort, anche quando il ritmo sale. Ecco come va, quanto spazio offre, che cosa c'entra Geely con il suo motore e quali sono le versioni e i prezzi

La nuova Mercedes Cla Shooting Brake mette insieme linea da coupé, portellone da station wagon e una gamma che comprende motori ibridi ed elettrici. Al volante della CLA 220 4matic da 211 Cv emerge soprattutto una qualità: il comfort, anche quando il ritmo sale. Ecco come va, quanto spazio offre, che cosa c'entra Geely con il suo motore e quali sono le versioni e i prezzi

Riccardo Piergentili 5 ottobre - 10:21 - STRONCONE (TR) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Una station wagon che disegna il tetto come una coupé sembra voler promettere due cose difficili da conciliare: bagagli in più e voglia di correre. La nuova Mercedes Cla Shooting Brake si presenta così, con un profilo filante, una coda più utile di quella della berlina e un abitacolo che pare uscito da una fiera della tecnologia. Ma la domanda decisiva arriva quando si chiude il portellone e si parte: che carattere ha davvero? La Cla 220 4Matic ibrida risponde senza esitazioni. Sotto l'abito sportivo c'è soprattutto una viaggiatrice. Una che sa tenere un buon passo, purché non le si chieda di scambiare ogni rotonda per un circuito.

Indice

Fra le curve, la 4Matic aggiunge motricità in uscita. L’assetto morbido lascia però muovere la carrozzeria quando frenata e sterzo si sovrappongono

1Come va in città e in viaggio: il comfort detta il passo

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Il primo argomento a favore della Shooting Brake si scopre ancora prima di avviare il motore. La posizione di guida si cuce addosso con facilità: le regolazioni consentono di trovare la giusta distanza da pedaliera e volante, senza costringere a scegliere tra gambe distese e braccia troppo tese. Lo spazio nella zona anteriore aiuta, ma è soprattutto il sedile a convincere. Avvolge quanto basta per dare sostegno quando si curva, senza trasformare ogni viaggio in una seduta di allenamento. L’imbottitura è sostenuta, non dura; filtra bene le irregolarità e non dà quella sensazione di cuscino troppo cedevole che, dopo molti chilometri, può diventare stancante. Poi intervengono le sospensioni. La taratura è decisamente morbida: buche e giunti vengono assorbiti con naturalezza e la carrozzeria accompagna i movimenti senza reagire in modo secco. È una scelta di carattere, riconoscibile già nei primi chilometri. A velocità costante la Cla si distende e invita a macinare strada; sulle curve ampie e raccordate trova il proprio ritmo migliore. Anche quando l’asfalto è imperfetto, segue con sicurezza la traiettoria impostata e non chiede continue correzioni. È il genere di comportamento che fa arrivare a destinazione meno affaticati, invece di cercare emozioni a ogni ingresso di curva. Lo sterzo segue la stessa filosofia. Attorno alla posizione centrale non è nervoso e non trasmette l’impressione di voler inseguire ogni piccolo movimento delle mani. Sulle strade veloci questo rende la guida rilassante. Quando la curva si stringe, però, la demoltiplicazione non è tale da obbligare a girare il volante all’infinito: il compromesso tra stabilità e risposta è riuscito. Anche cambio e acceleratore parlano a voce bassa. Il doppia frizione a otto marce privilegia innesti dolci, il motore risponde con progressione e il freno si lascia modulare senza attacchi bruschi. Nel traffico, dove buche e continui rallentamenti mettono alla prova la pazienza, tutte queste scelte diventano un vantaggio importante.

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Il frontale della CLA ibrida conserva una calandra tradizionale, necessaria ai flussi d’aria. La 220 abbina il 1.5 turbo M252 a un sistema a 48 volt

2Quando si alza il ritmo: buon grip, assetto morbido

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Il rovescio della medaglia compare quando si sommano frenata, inserimento e accelerazione. Il corpo vettura si muove di più di quanto la linea lascerebbe immaginare: l’assetto non ha la fermezza di una sportiva e nelle variazioni rapide di carico lo ricorda chiaramente. Ciò non significa che la Cla perda precisione. Sull’asciutto il telaio tiene insieme il quadro e i pneumatici offrono un’impronta generosa: se si forza, la vettura resta fedele alla linea richiesta, pur facendo avvertire la morbidezza delle sospensioni. La trazione integrale 4matic aggiunge motricità in uscita, ma non cancella la fisica né cambia l’indole dell’assetto. Il quattro cilindri, quando viene chiamato a lavorare, ha comunque abbastanza energia per rendere piacevole una sequenza di curve. Si può accentuarne la voce attraverso l’impianto audio. È un effetto artificiale, e non prova a nasconderlo, ma funziona perché amplifica un timbro che si riconosce anche a sistema disattivato: non inventa dal nulla il carattere del motore. Nel viaggio di tutti i giorni se ne può fare tranquillamente a meno; quando si vuole un po’ più di teatro, aggiunge la colonna sonora senza stravolgere la scena. Sul bagnato emerge con più chiarezza il limite di una taratura tanto accomodante. Nei trasferimenti di carico bruschi, con meno aderenza disponibile, la massa della vettura e i movimenti della carrozzeria possono portare le gomme a perdere presa. I controlli elettronici reagiscono rapidamente e riportano ordine; sull’asciutto il loro lavoro si avverte molto meno. Un assetto più sostenuto ridurrebbe quei movimenti, ma toglierebbe parte della qualità che definisce questa CLA: la capacità di essere piacevole anche nei chilometri meno memorabili. Il giudizio, dunque, dipende da ciò che si cerca. Per viaggiare veloci e comodi è centrata. Per inseguire la risposta di una sportiva, è meglio non lasciarsi ingannare dalla silhouette.

La coda da coupé non rinuncia al portellone: i fanali con motivo a stella sono uniti da una fascia luminosa sottile, firma della nuova Shooting Brake

3Piattaforma MMA e motore M252: dove entra davvero Geely

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La Shooting Brake nasce sulla Mercedes-Benz Modular Architecture, o Mma, la nuova architettura del marchio per la famiglia Cla. È stata concepita dando priorità alla propulsione elettrica, ma può accogliere anche un motore a benzina elettrificato. La stessa base sostiene la berlina e la Shooting Brake, nelle versioni a batteria e in quelle ibride; la famiglia si allarga inoltre ai Suv compatti. La modularità permette di condividere struttura, elettronica e processi, mentre la disposizione degli organi di trazione cambia: le Cla elettriche a motore singolo muovono le ruote posteriori, le ibride a benzina sono anteriori oppure integrali. Chiamarla semplicemente piattaforma Geely sarebbe inesatto. La struttura merita attenzione anche al di là delle sigle. Davanti c'è una nuova sospensione a tre bracci con montante che guida la ruota secondo uno schema affine al McPherson; dietro un asse multilink. Conta ricordare che la qualità dello schema non decide da sola il carattere dell'auto. Sono molle, ammortizzatori, gomme e controlli a trasformarlo nella viaggiatrice morbida che abbiamo apprezzato. Geely compare nel capitolo del motore, non in quello del pianale. Il 1.5 turbo a quattro cilindri porta la sigla M252 e appartiene alla famiglia di motori modulari Fame. Il progetto e lo sviluppo del M252 sono responsabilità di Mercedes, mentre Aurobay si occupa della rete dei fornitori e della produzione. Il motore è assemblato negli stabilimenti cinesi di Yiwu, di Aurobay, e di Pechino, del partner industriale Beijing Benz. Aurobay è una divisione di Horse Powertrain, gruppo nato dalle attività motoristiche di Geely e Renault. Questa, in sintesi, è la collaborazione: una catena di sviluppo e produzione internazionale attorno a un propulsore Mercedes, non un telaio cinese nascosto sotto una carrozzeria tedesca. C'è un particolare ancora più interessante: la famiglia di questo motore trova applicazione anche nella Lynk & Co 900 ibrida ricaricabile, costruita su un'architettura differente. Due marchi, due piattaforme, impieghi diversi per una tecnologia motoristica condivisa. È un esempio di quanto siano diventati fitti i rapporti tra industria cinese ed europea: la competenza non si legge più soltanto sul cofano e le partnership attraversano la filiera prima ancora di arrivare sul mercato. Sulla Cla ibrida il propulsore M252 lavora con un sistema a 48 volt. Un'unità elettrica da 22 kW, pari a 30 Cv, è integrata nel cambio a doppia frizione 8F-eDct a otto rapporti e riceve energia da una batteria agli ioni di litio da 1,3 kWh. Può assistere il benzina, recuperare energia in tutte le marce, fino a 25 kW, e muovere da sola l'auto per brevi tratti urbani quando la richiesta di potenza è contenuta. Si può anche veleggiare con il termico disaccoppiato fino a circa 100 km/h. È un'ibrida che non si ricarica alla spina: l'apporto elettrico serve soprattutto a rendere più fluido ed efficiente il lavoro del quattro cilindri.

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Con gli schienali posteriori abbattuti, il bagagliaio della CLA ibrida passa da 455 a 1.295 litri. Il portellone ampio facilita il carico dei bagagli

4Una coupé con il portellone: stile e spazio vanno trattati insieme

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Le Shooting Brake Mercedes non sono mai state station wagon disegnate soltanto intorno a una lavatrice da trasportare. La genealogia comincia con la Cls Shooting Brake del 2012 e arriva alla prima Cla familiare del 2015. La nuova generazione insiste su questa idea: fino al montante centrale condivide il disegno con la berlina, poi allunga il tetto e lo accompagna verso un portellone ampio. Il profilo resta basso e dinamico, ma l'accesso al vano di carico è più pratico. Al posteriore le luci con motivo a stella sono unite da una fascia luminosa; davanti, sulle versioni elettriche, il pannello illuminato conta 142 stelle a Led. Le ibride hanno invece una calandra tradizionale, necessaria anche alla gestione dei flussi d'aria. La carrozzeria è lunga 4,723 metri, larga 1,855 metri e ha un passo di 2,790 metri. L'altezza cambia leggermente secondo il tipo di propulsione: 1,452 metri per le ibride e 1,469 metri per le elettriche. Rispetto alla berlina, il tetto della Shooting Brake regala più aria sopra la testa di chi siede dietro e rende più agevole l'accesso. Davanti, come rilevato alla guida, si sta larghi e si trova facilmente la propria posizione. Dietro, però, la linea rimane quella di un'auto filante: cinque posti omologati non trasformano la Cla in una grande familiare squadrata. I numeri del bagagliaio aiutano a togliere di mezzo gli slogan. Il volume ordinario è di 455 litri; abbattendo il divano, diviso 40:20:40, si arriva a 1.295 litri sull'ibrida e a 1.290 litri sull'elettrica. Il portellone elettrico Easy-Pack e le barre sul tetto sono utili nella vita di tutti i giorni; la portata di queste ultime è di 75 kg. L'elettrica aggiunge un vano anteriore da 101 litri, comodo per separare i cavi dai bagagli. Vale però anche l'altra metà della notizia: il vano posteriore da 455 litri è inferiore ai 485 della generazione precedente. La nuova Cla guadagna un frunk se è elettrica, ma la sua coda elegante chiede ancora qualche compromesso a chi cerca il massimo volume utile. Il grande tetto panoramico contribuisce alla sensazione di luce. A richiesta può adottare Sky Control, che passa da trasparente a opaco, e un motivo illuminato di 158 stelle. L'effetto scenico è evidente, soprattutto di sera.

Il quadro da 10,25 pollici e il display centrale da 14 definiscono l’abitacolo. MBUX offre molte funzioni, ma alcune richiedono attenzione alla guida

5Dentro c'è un computer su ruote. Forse anche troppo

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L'abitacolo rappresenta l'altra faccia del progetto. Il sistema operativo Mb.Os governa un'esperienza digitale estesa, con aggiornamenti a distanza che possono riguardare anche funzioni dell'auto. La quarta generazione di Mbux integra servizi di Microsoft e Google; il navigatore usa dati cartografici Google Maps e, sulle elettriche, pianifica anche le soste tenendo conto della ricarica. Il quadro strumenti misura 10,25 pollici, lo schermo centrale 14 pollici; con l'Mbux Superscreen opzionale si può aggiungere un terzo display da 14 pollici davanti al passeggero. Ci sono poi l'head-up display e assistenze alla guida raggruppate in pacchetti, secondo l'allestimento. L'impressione a bordo è di una disponibilità quasi inesauribile di informazioni e funzioni. Si possono personalizzare schermate, richiamare applicazioni, dialogare con l'assistente e gestire un numero notevole di servizi. Chi ama la tecnologia troverà materia con cui giocare per parecchio tempo. Alla guida, però, il piacere non cresce automaticamente con i pollici di vetro davanti agli occhi. Alcune operazioni chiedono più attenzione di quella che richiederebbe un comando fisico immediatamente riconoscibile. Mercedes ha reintrodotto una rotella per il volume e un comando a bilanciere per alcune funzioni di guida assistita: un segnale incoraggiante. Su una vettura tanto ben calibrata nel comfort meccanico, un po' meno digitale e qualche comando analogico in più sarebbero perfettamente coerenti. Gli allestimenti italiani seguono la scala Advanced, Advanced Plus, Premium e Premium Plus. Salendo aumentano contenuti di comfort, assistenza, illuminazione e schermi: sulle elettriche, per esempio, il display per il passeggero è previsto nel pacchetto Premium e l'head-up display nel Premium Plus. Le linee estetiche Amg Line e Amg Line Plus cambiano l'aspetto e, secondo la configurazione, sedili e cerchi. Prima di scegliere sulla sola fotografia conviene guardare le dotazioni effettive: alcune delle funzioni più appariscenti dipendono dai pacchetti e non accompagnano automaticamente ogni Cla.

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Di fianco emerge la formula Shooting Brake: il tetto si allunga rispetto alla berlina, il profilo resta filante e la carrozzeria misura 4,723 metri

6Gamma: tre livelli ibridi, tre elettriche e prezzi da mettere a fuoco

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La gamma ibrida ruota attorno al medesimo 1.5 turbo. La Cla 180 ha 136 Cv termici e 156 Cv di sistema; la Cla 200 passa a 163 Cv e 184 CV; la Cla 220 sale a 190 Cv e 211 Cv. Non si devono sommare semplicemente i 30 Cv massimi dell'unità elettrica alla potenza del benzina: i picchi non coincidono. Per la 200 e la 220 si può scegliere anche la trazione integrale 4Matic. La Cla 220 4Matic provata, con 380 Nm di coppia di sistema, dichiara 7,2 secondi nello 0-100 km/h e 234 km/h di velocità massima. Il consumo Wltp varia con la configurazione: per questa versione l'intervallo è di 5,4-6,0 l/100 km, secondo l'equipaggiamento. L'alternativa elettrica cambia parecchio sotto la stessa carrozzeria. La Cla 200 con tecnologia Eq ha 224 Cv, batteria utile da 58 kWh, trazione posteriore e fino a 524 km di autonomia Wltp. La 250+ sale a 272 Cv e 85 kWh, con un'autonomia indicata fino a 767 km; la 350 4Matic impiega due motori, offre 354 Cv, 85 kWh e fino a 742 km. Per le versioni con batteria maggiore la ricarica rapida arriva a 320 kW, contro i 200 kW della 200 elettrica. Il passaggio dal 10 all'80% richiede rispettivamente 22 e 20 minuti, in condizioni idonee. L'architettura è a 800 volt e il motore posteriore lavora con una trasmissione a due rapporti pensata per accelerazione ed efficienza alle andature elevate. Anche qui i valori di autonomia sono Wltp: uso, temperatura, percorso e cerchi possono cambiarli sensibilmente. Quanto costano? Si parte da 48.729 euro per la Cla 180 ibrida Advanced, si sale a 51.431 euro per la 200 e a 56.366 euro per la 220 4Matic, protagonista della prova, sempre in allestimento Advanced e con Ipt esclusa. La 200 elettrica parte da 52.041 euro. Ovviamente, prezzi e dotazioni vanno ricontrollati al momento dell'ordine, soprattutto quando si aggiungono pacchetti, cerchi e schermi: il conto, infatti, può salire con la stessa rapidità con cui si riempie il bagagliaio! La scelta più interessante non coincide necessariamente con la versione più potente. La 220 4Matic offre una valida motorizzazione e la sicurezza di motricità che ci si aspetta dalle quattro ruote motrici, ma il tratto distintivo della Shooting Brake provata resta la qualità del viaggio. È qui che il progetto trova una personalità: più gran turismo compatta che sportiva travestita da wagon, abbastanza pratica per la vita quotidiana e decisamente più interessata a fare stare bene chi guida che a fare segnare il tempo sul giro. Sul bagnato e nei cambi di direzione più bruschi l'assetto morbido chiede misura; su tutto il resto, invita a partire.

Nel tornante, la Cla 220 4Matic segue la linea con precisione, ma lascia avvertire i movimenti della carrozzeria: l’assetto dà priorità al comfort

7Scheda tecnica

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I principali dati tecnici della MercedesCla 220 4Matic Shooting Brake.

Mercedes Cla 220 4Matic Shooting Brake

MotoreQuattro cilindri turbo benzina M252, 1.499 cc, 190 Cv Parte elettrica48 V, motore integrato nel cambio da 22 kW/30 Cv, batteria da 1,3 kWh Potenza e coppia di sistema211 Cv e 380 Nm Trazione e cambioIntegrale 4Matic; doppia frizione elettrificato a otto rapporti PiattaformaMercedes-Benz Modular Architecture (Mma) SospensioniAnteriori a tre bracci con montante; posteriori multilink; taratura comfort Freni Dischi sulle quattro ruote, anteriori ventilati Pneumatici 205/55 R17 di serie; misure maggiorate secondo i cerchi opzionali Dimensioni e massaLunghezza: 4.723 mm. Larghezza 1.855 mm. Altezza: 1.452 mm Passo: 2.790 mm. Massa a vuoto Ue: 1780 kg Bagagliaio e serbatoio455 litri, fino a 1.295 litri con sedili abbattuti. Serbatoio da 51 litri Prestazioni dichiarate0-100 km/h: 7,2 secondi. Velocità massima: 234 km/h Consumo dichiarato5,4-6,0 l/100 km Wltp, secondo l'equipaggiamento Traino frenatoFino a 2.000 kg con dispositivo omologato PrezzoDa 56.366 euro per la 220 4Matic Advanced, Ipt esclusa Leggi anche Zeekr 7GT: la prova della shooting brake che punta su comfort e prestazioniSuzuki Across 2026: la prova del Suv plug-in con tutto di serie

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