Le giovanili nell'Inter, la Nord e i cori dei tifosi rossoneri: Sassuolo-Milan, il "derby" di Turati
Se Muric, che si è infortunato in nazionale, non dovesse farcela, in porta è pronto il vice: per lui una partita che sarà sempre speciale
Se Muric, che si è infortunato in nazionale, non dovesse farcela, in porta è pronto il vice: per lui una partita che sarà sempre speciale
Marco Pasotto Giornalista 8 ottobre - 17:57 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Stefano Turati, 25 anni. LaPresseSe il suo posto domenica pomeriggio sarà con la testa sotto la traversa o in panchina accanto ad Aquilani, lo scopriremo soltanto nelle prossime ore. Ma intanto Stefano Turati ha tanti buoni motivi per accarezzare l'idea del debutto stagionale in campionato. Non sarebbe un esordio qualunque: Sassuolo-Milan, per lui che non solo ha giocato nelle giovanili dell'Inter, ma ha frequentato la Curva Nord (anche quando era già professionista), è con tutta evidenza un personalissimo derby perfetto per generare abbondanti stimoli ulteriori. La sua presenza o meno dal primo minuto dipende dal titolare della cattedra: Muric lungo l'interregno con la nazionale kosovara ha riportato una forte contusione, tale da confinarlo in panchina nelle ultime due uscite contro Israele e Austria. La situazione sarà più chiara non appena i medici neroverdi potranno visitarlo: il fatto che la sua nazionale non lo abbia rimandato a casa induce a pensare che il guaio non sia grave, ma si tratta di una situazione in divenire: ecco perché Turati osserva attentamente, si tiene pronto come d'altra parte deve fare tutto l'anno il portiere di riserva, e intanto attende i rossoneri.
VIDEO: Turati: "Sono in un vortice, ancora non mi rendo conto. Mi tremavano le gambe"incroci
—Fino a questo momento Stefano ha giocato soltanto i sedicesimi di Coppa Italia contro il Frosinone, che il Sassuolo ha portato a casa ai rigori in cui lui è risultato decisivo con la parata su Amey. Adesso, dunque, a Reggio Emilia arriva l'altra parte della sua Milano. Quella rossonera, affrontata nei derby da ragazzo e poi quattro volte in campionato con le maglie di Frosinone, Monza e Sassuolo. L'ultima, in maglia neroverde, è anche l'unica che ha vinto da pro' contro il Diavolo. Era lo scorso 3 maggio e il Milan era già una squadra smarrita, che al Mapei perse malamente praticamente senza tirare in porta. Per Stefano non sono mai incroci banali, quelli contro i rossoneri. Non possono esserlo per uno che è nato e cresciuto a Milano e ha raccontato più volte di "essersi formato in curva". "Quando ho giocato a San Siro ho pensato 'cavolo, ero uno dei 75mila e ora sono uno dei 22', disse dopo aver affrontato l'Inter con la maglia del Monza. Ha giocato nelle giovanili nerazzurre fino al 2017, aveva 16 anni quando si sentì dire da un dirigente che per lui non ci sarebbe più stato spazio.
a petto nudo
—Mamma Roberta è stata decisiva per indurlo a non mollare tutto, a non arrendersi - perché lui voleva smettere per la delusione -, e così la sua carriera è proseguita altrove. Sempre con l'Inter nel cuore. Ci sono svariate cartoline che lo ritraggono, come quella all’Olimpico, a petto nudo, mentre tifa in finale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Stefano stesso ha anche raccontato: "Volevo pure salire a Milano per il derby di Champions: 'mister, io per Milan-Inter e Inter-Milan non ci sono!'. Grosso si mise a ridere pensando che scherzassi, solo che io non scherzavo. Ma all’andata non eravamo ancora promossi in A (era a Frosinone, ndr) e non mi ha dato il permesso. Mi sono accontentato del ritorno". De Zerbi di lui ha detto che "è completamente matto" ma, si sa, per un portiere questa non è che sia tutta questa gran notizia. "Il mio sogno era diventare capitano dell'Inter", raccontava tempo fa anche se ripercorrendo le sue parole, il Milan spunta diverse volte qua e là. Come quando spiega l'importanza di Galliani nel suo trasferimento a Monza, o come quando mette Maignan tra i suoi portieri preferiti. Ma sono racconti legati a situazioni personali, non ai riti collettivi della rivalità cittadina. Ci fu una volta in cui, quando giocava a Frosinone, dopo il terzo gol del Milan i tifosi rossoneri gli cantarono "Se c'è in porta Turati è gol". Probabile che Stefano ripenserà anche a questo, se domenica pomeriggio toccherà a lui.
Leggi anche Amelia: "Il Milan è uno dei club più importanti del mondo, ma se vuole tornare a vincere..."Borini si ritira dal calcio giocato: sui social il commovente messaggio di addio© RIPRODUZIONE RISERVATA