Red Bull, un divorzio costato carissimo: a Horner 119 milioni di euro!
La cifra è contenuta nei bilanci della scuderia: lo scorso luglio, dopo vent'anni al comando, fu sollevato dall’incarico, ma il contratto sarebbe scaduto solo nel 2030
La cifra è contenuta nei bilanci della scuderia: lo scorso luglio, dopo vent'anni al comando, fu sollevato dall’incarico, ma il contratto sarebbe scaduto solo nel 2030
Giorgio Burreddu Collaboratore 8 ottobre - 17:50 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDirsi addio. Al prezzo di 119 milioni di euro. Davvero un bel po' è costata alla Red Bull la separazione da Christian Horner, l'uomo che per vent'anni ha guidato la scuderia di F1 trasformandola in una delle squadre più vincenti della storia. Lo raccontano i bilanci societari depositati in Uk. Il risarcimento per la perdita dell'incarico conta (attenzione attenzione) ben 66,988 milioni di sterline, oltre 79 milioni di euro. Ma quella è (soltanto) una parte: a questa cifra, contabilizzata da Red Bull Technology, si aggiungono altri 33,494 milioni di sterline riportati nel bilancio di Red Bull Racing. Totale: 100,482 milioni di sterline, circa 119 milioni di euro. Senza contare le retribuzioni ordinarie, con oltre 9 milioni di sterline e 10mila sterline di contributi pensionistici indicati nel bilancio. Insomma, niente male.
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—Era cominciata nel 2005, quando Horner aveva appena 31 anni e un avvenire pieno di luce. Chris venne scelto per guidare la nuova avventura della Red Bull in F1, una scommessa o poco più, nata dall'acquisizione della Jaguar. Il lavoro di Horner è stato decisivo, a cominciare dall'arrivo di Adrian Newey, uno dei progettisti più brillanti della storia di questo sport. La prima vittoria arrivò nel 2009, in Cina, con Sebastian Vettel. Quello fu l’inizio di un’epoca d'oro: dal 2010 al 2013 la Red Bull ha conquistato quattro titoli piloti e quattro costruttori consecutivi. Poi sono arrivati gli anni più difficili, segnati dal dominio della Mercedes, prima di una seconda rinascita. Nel 2021 Max Verstappen ha riportato il titolo mondiale alla Red Bull, al termine del discusso finale di Abu Dhabi. Basta? Macché: altri tre campionati piloti e due titoli costruttori, con il 2023 passato alla storia per le 21 vittorie conquistate in 22 GP. E in totale sotto la guida di Horner fanno 8 Mondiali piloti e 6 costruttori.
dettagli
—Nel 2024 il manager è finito al centro delle accuse di comportamento inappropriato avanzate da una dipendente. Accuse sempre respinte da Horner. Due indagini interne non le hanno accolte, ma la vicenda ha provocato forti scosse nella squadra, già attraversata da lotte di potere. Intanto sono arrivati gli addii di Newey e del direttore sportivo Jonathan Wheatley, mentre i risultati in pista hanno cominciato a peggiorare. Lo scorso luglio, dopo vent'anni al comando, la Red Bull ha scelto di sollevarlo dall’incarico affidando la squadra a Laurent Mekies. Horner ha lasciato formalmente le sue cariche nel gruppo in agosto. Ma aveva ancora anni di contratto, fino al 2030. Dall’epoca d’oro all’uscita dorata. I bilanci raccontano quanto sia costato interrompere quel rapporto. Una cifra gigantesca, che però dà la misura anche del peso di uno come Horner.
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