Como, quei 28 milioni che non decollano: Jesús Rodríguez, il talento frenato dalla testa (e dai rossi)
La Gazzetta dello Sport

Como, quei 28 milioni che non decollano: Jesús Rodríguez, il talento frenato dalla testa (e dai rossi)

Giovedì 8 ottobre 2026
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Centocinquanta minuti giocati in campionato, zero reti segnate e zero assist: la stagione dell'attaccante spagnolo è partita in salita. Ora starà a Fabregas scegliere il suo futuro

Centocinquanta minuti giocati in campionato, zero reti segnate e zero assist: la stagione dell'attaccante spagnolo è partita in salita. Ora starà a Fabregas scegliere il suo futuro

Francesco Maletto Cazzullo Giornalista 8 ottobre (modifica alle 19:54) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Máquina de asistencia", la traduzione è facile: macchina da assist. È questo il soprannome che Jesús Rodríguez si era ritagliato nelle giovanili del Betis prima di venire prelevato dal Como per una cifra vicina ai 28 milioni (22,5 + bonus), diventando momentaneamente il colpo di mercato più costoso della gestione Suwarso. Il talentino spagnolo, che a novembre compirà 21 anni, ha già dimostrato parte della sua classe (come dimostrano i nove assist in Serie A della scorsa stagione), ma ora la sua storia sul Lago sembrerebbe essere cambiata. Complice uno scarso utilizzo: dopo la prima da titolare con l'Udinese, ha giocato solo spezzoni di partita con Parma e Frosinone.

i limiti caratteriali

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"Deve superare la sua naturale immaturità", parola di Cesc Fabregas, uno dei motivi per cui Rodríguez ha scelto di approdare al Como; immaturità che però non ha ancora superato. Il perfetto esempio è nella partita giocata dalla Spagna U21 contro San Marino: entrato sul 12-0, ha propiziato il gol del 13-0 con un bell'assist per poi farsi espellere subito dopo per una rissa a pallone lontano. Un episodio simile a quello dello scorso anno con la Cremonese, quando un fallo di reazione gli costò un rosso e tre giornate di squalifica. Insomma, un carattere fumantino che si aggiunge al suo altro vulnus: la poca precisione sotto porta.

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poche occasioni

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Centocinquanta minuti giocati in campionato, zero reti segnate e zero assist. Letta così sembrerebbe una partenza disastrosa, ma ci sono anche degli altri fattori da non sottovalutare. Jesús Rodríguez, nonostante il minutaggio basso, è il quarto giocatore del Como per tiri tentati (a pari merito con Diao, che però ha giocato più del doppio del tempo); tradotto: quando entra prova sempre a inventarsi qualcosa, non solo il cross, ma soprattutto la conclusione. Tuttavia, quello zero in classifica marcatori trova conferma negli expected goals: solo Douvikas ha un dato peggiore del suo.

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l'ora di dimostrare

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Insomma, non un periodo roseo per il giocatore. Ma le occasioni di riscatto non mancheranno: infatti, in questi 28 giorni prima della prossima sosta, la squadra di Fabregas dovrà giocare nove partite tra campionato e Champions League. Un vero e proprio tour de force che imporrà al Como delle rotazioni per far rifiatare i big come Diao, un calciatore non nuovo ai guai fisici a cui Fàbregas difficilmente farà fare gli straordinari. Ed è proprio in quest'ottica che Jesús Rodríguez potrebbe diventare l’arma in più del Como. Il talento non manca: ora starà a Fabregas decidere quando rilanciarlo.

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