Para e basta? Macché, è Maignan il regista del gol di Olise all'Italia. E non era la prima volta
La Gazzetta dello Sport

Para e basta? Macché, è Maignan il regista del gol di Olise all'Italia. E non era la prima volta

Giovedì 8 ottobre 2026
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Il numero uno di Milan e nazionale francese in occasione della punizione del vantaggio transalpino sugli azzurri si è sistemato a metà campo e ha dato indicazioni decisive ai compagni di squadra. Proprio come contro la Croazia

Il numero uno di Milan e nazionale francese in occasione della punizione del vantaggio transalpino sugli azzurri si è sistemato a metà campo e ha dato indicazioni decisive ai compagni di squadra. Proprio come contro la Croazia

Alessandro Grandesso 8 ottobre - 20:37 - PARIGI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Sempre Maignan contro l'Italia

Il gol su punizione, venerdì scorso, è rimasto negli occhi di tutti, in Italia come in Francia (1-1 il risultato finale). Anche così Olise si è preso la nazionale, elogiato da tutti, e dall'allenatore Zidane in primis: “Fa cose straordinarie”. Ma non ci sarebbe l’Olise straordinario, - solo il terzo in nazionale a trasformare in gol almeno due punizioni negli anni 2000 dopo Payet e un certo Zidane -, senza i consigli di Mike Maignan. Il portiere del Milan infatti ancora una volta ha lavorato alle spalle del fuoriclasse del Bayern per facilitargli il compito, e fregare il collega di ruolo azzurro, Gigio Donnarumma. 

Maignan a centrocampo che dà indicazioni contro la Croazia

tensione

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Era già successo il 23 marzo del 2025, in realtà. Contro la Croazia di Modric, in Nations League. Stesso stadio, stessa situazione: punizione dal limite destro dell’area. Sul pallone Olise e Mbappé. Barriera a cinque, con coccodrillo annesso. A metà campo, però, c’è anche Maignan, decentrato pure lui a destra. Il portiere del Milan osserva e dà indicazioni ai colleghi accanto al muro croato: Upamecano, Tchouameni e Dembélé che si piazzano in una prospettiva di copertura rispetto all’angolo di lettura delle possibili traiettorie del portiere croato Livakovic. Sono momenti di tensione. Non si sa se tirerà Mbappé o Olise. Il primo finta la rincorsa, ma è il secondo a calciare di sinistro: traiettoria a scavalcare il muro, palla che entra in rete toccando la traversa, e 2-0 per la Francia. 

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show

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Un anno e mezzo dopo, sempre allo Stade de France, stessa scena. Stavolta contro l’Italia. Dopo il fallo di Fagioli su Cherki, l’arbitro fischia il fallo al limite destro dell’area azzurra. Non c’è Mbappé, ma con Olise sul pallone si presenta Cherki. E insieme studiano il piazzamento degli uomini. Tutto normale, salvo che di nuovo, due francesi si mettono a braccetto: Upamecano e Rabiot. E cominciano a postarsi per passetti, avvicinandosi al blocco di cinque azzurri, con annesso coccodrillo, chiudendo la visuale a Donnarumma, inducendolo come Livakovic a spostarsi più alla sua destra, aumentando quindi lo spettro disponibile al tiratore. I due Bleus non si muovono autonomamente: a metà campo, sempre decentrato a destra, c’è infatti il portiere della Francia che si sbraccia per dare indicazioni precise al compagno rossonero, che una volta raggiunto il punto giusto, alza il pollice in segno di ringraziamento. Poi è show: parte Olise, sul pallone appena spostato da Cherki e la traiettoria si chiude all’incrocio. Straordinario, grazie anche a Maignan.

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