Lo "scalpo" dei campioni al debutto casalingo: che storia il ritorno in A di Verona
Di nuovo nel massimo campionato con Ramagli ricordando la lezione di quattro anni fa. E partendo subito col botto con lo sgambetto a Milano: alla scoperta dei protagonisti
Di nuovo nel massimo campionato con Ramagli ricordando la lezione di quattro anni fa. E partendo subito col botto con lo sgambetto a Milano: alla scoperta dei protagonisti
Alberto Mariutto 9 ottobre - 08:57 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleBattere Milano di un soffio (75-72) senza Brockington, con una tripla a pochi secondi dalla sirena finale: difficile immaginare un epilogo migliore per l’esordio da neopromossa della Scaligera davanti al proprio pubblico. Aggiungiamoci che per CJ Massinburg, autore del canestro decisivo, è una piccola vendetta per l’eliminazione in semifinale playoff patita contro l’Olimpia qualche mese fa, quando ancora vestiva la maglia della Leonessa Brescia. Il posticipo dalle emozioni forti di lunedì non ha solo fatto emergere le fragilità più o meno note della corazzata milanese, ma ha anche detto che la squadra veneta non ha alcuna intenzione di farsi schiacciare dalle durezze della massima serie, come accaduto nella stagione 2022-2023.
VIDEO: Massinburg sulla sirena! Clamorosa vittoria di Verona contro l'Olimpia Milano: gli highlightsil ritorno
—Per capire il presente bisogna partire proprio da lì, quando da neopromossa la Scaligera non riuscì ad interpretare al meglio il campionato, con una fase di ritorno terribile (3 sole vittorie da metà gennaio) che la condannò alla retrocessione. Fu un fallimento che bruciò tantissimo, ma che non demoralizzò la società del presidente Pedrollo, che iniziò pazientemente la ricostruzione, per tentare la risalita. Verona non è una piazza facile, il ricordo dei tempi d’oro è ancora intenso: difficile dimenticare campioni come Mike Iuzzolino, Sylvester Gray o Henry Williams, ma anche bandiere come Roberto Dalla Vecchia o Sandro Boni. Alessandro Ramagli è il coach che meglio di ogni altro, in tempi recenti, ha saputo interpretare gli umori di società e tifosi: per questo lo scorso febbraio è tornato per la terza volta sulle rive dell’Adige, dopo l’esonero di Demis Cavina. E, come accaduto quattro anni prima, ha conquistato la promozione con una cavalcata entusiasmante, conclusa con la vittoria nella serie finale contro Rimini.
Il ds Alessandro Bolognesi, arrivato lo scorso giugno, ha blindato Andrea Loro (rimasto in prestito da Milano), capitan Zampini, Ambrosin e Poser, protagonisti della promozione. Nella scelta degli innesti, ha mixato l’esperienza di Mike Tobey, Massinburg e Andrews con l’entusiasmo e l’energia del giovane portoricano Melendez. Jermaine Samuels, qualche comparsata in Nba e un’esperienza in Spagna, è tutto da scoprire, mentre Brockington poteva essere la ciliegina sulla torta. Lo stop per infortunio non sarà breve, la società troverà un sostituto. Il losing effort a Tortona alla prima di campionato, senza due americani (mancava anche Andrews), aveva fatto intravedere le qualità del gruppo, che sono esplose contro Milano: una gara condotta per la maggior parte del tempo, grazie alle percentuali da due, all’ottima difesa e al dominio a rimbalzo. Ma è davvero soltanto l’inizio: domenica si cercano conferme a Scafati, nel derby tra neopromosse.
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