Di Natale: "Baldini è il nostro Guardiola. E guardate Alvini: giocano Palmisani e Raimondo, mica due stranieri"
La Gazzetta dello Sport

Di Natale: "Baldini è il nostro Guardiola. E guardate Alvini: giocano Palmisani e Raimondo, mica due stranieri"

Venerdì 9 ottobre 2026
6 visualizzazioni

L'ex bomber dell'Udinese e i giovani azzurri: " Silvio è geniale, sa come prendere i ragazzi e li fa divertire. Guardate Pio Esposito: l'Inter l'ha messo in campo e ora è il centravanti della Nazionale. Se il Milan facesse lo stesso con Camarda..." 

L'ex bomber dell'Udinese e i giovani azzurri: " Silvio è geniale, sa come prendere i ragazzi e li fa divertire. Guardate Pio Esposito: l'Inter l'ha messo in campo e ora è il centravanti della Nazionale. Se il Milan facesse lo stesso con Camarda..." 

Filippo Cornacchia Giornalista 9 ottobre - 08:46 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Ai tempi dell’Empoli, Silvio Baldini andò da Fabrizio Corsi e gli disse: presidente, puntiamo sui nostri ragazzi, ci toglieremo delle soddisfazioni e torneremo presto in Serie A". Totò Di Natale – 42 presenze e 11 gol in Nazionale, due volte capocannoniere del campionato con l’Udinese (29 reti nel 2010 e 28 nel 2011) – è stato allenato dal ct dell’Under 21 in Toscana agli inizi del Duemila. "Io, Maccarone, Tavano, Rocchi… Eravamo tutti ragazzi. Adesso può sembrare scontato, ma la verità è che all’epoca il club e Baldini hanno avuto coraggio: la prima stagione siamo arrivati quinti in Serie B, poi siamo stati promossi in Serie A e in quella successiva (2002-03) ci siamo salvati. Lo stesso coraggio di Silvio dovrebbero averlo anche i tecnici che allenano in Serie A adesso".

Qual è il problema? 

"Guardo tante partite e in giro vedo troppi stranieri di medio-basso livello che finiscono per togliere spazio e minuti ai ragazzi italiani. Poi non andiamo al Mondiale e ogni volta ci restiamo male… È ora di cambiare modo di pensare e avere più pazienza con i nostri giovani. Bisogna ispirarsi al gran lavoro che Baldini sta svolgendo con l’Under 21. I ragazzi sbocciano se trovano spazio per esprimersi e divertirsi. Fidatevi di me: a giocare a calcio con Silvio provi gioia".

In futuro spunteranno dei nuovi Totti e Del Piero in Italia o dobbiamo abbassare le aspettative?
​
"Servirà tempo, ma io sono convinto di una cosa: i Totti, i Del Piero e… soprattutto i Di Natale spunteranno soltanto se daremo più occasioni ai nostri giovani. Mi piace quello che sta facendo il Frosinone, guidato in Serie A da un ottimo tecnico come Alvini: fiducia a Palmisani in porta e a Raimondo in attacco. E non a caso adesso Palmisani viene accostato ai top club. Ma se non avesse fatto quelle parate in Serie A e al suo posto giocasse un portiere brasiliano di trent’anni, si parlerebbe di Juventus, Inter e club di Premier per Palmisani? Non tutti i casi sono uguali, però il concetto è quello". 

C’è dell’altro? 

"L’Inter ha dato fiducia a Pio Esposito lanciandolo in prima squadra dopo la Serie B a Spezia e i risultati si vedono: è il nuovo centravanti della Nazionale. Mi piacerebbe che il Milan, dopo Cisse, facesse lo stesso con Camarda".

VIDEO: Baldini si commuove ricordando il cane morto: "Ho pianto più per Nebbia che per mio padre"

Chi è il suo preferito tra gli azzurrini di Baldini? 
​
"La squadra. Perché grazie a Silvio l’Under 21 è organizzata come una squadra di club. Non sono stupito: parliamo di un tecnico innovativo, che sa parlare al cuore dei giovani. Baldini era avanti già negli anni Duemila. Non mi piace fare nomi, però da amante dei gol belli colgo l’occasione per fare i complimenti a Ndour: fantastico il gol e ancora di più l’esuberanza mostrata nel provarci". 

Un gol alla Di Natale? 

"Diciamo che si è trattato più di un gol alla Quagliarella…". 

Se ripensa al suo Empoli di Baldini? 

"Silvio era un genio, il nostro 4-2-3-1 di quegli anni ha ispirato fior di allenatori e squadre. Un maestro come Spalletti, altro allenatore a cui sono legatissimo, un anno era “libero” e trascorse diverse settimane a Empoli per assistere dal vivo ai nostri allenamenti. E non era mica l’unico...". 

Cos’ha di speciale Baldini nella gestione dei ragazzi? 

"Silvio è geniale, sa di calcio e sa come prendere i giovani e come farli divertire, che è l’essenza del calcio. Non sono sorpreso dell’Under perché anche il nostro Empoli dell’epoca era molto giovane".
​
​Dovesse definire Baldini a un amico straniero che lo ha iniziato a conoscere soltanto ultimamente con l’Under 21? 

"Silvio è il Guardiola dei giovani per come valorizza i ragazzi".

Silvio è geniale, sa di calcio e sa come prendere i ragazzi e come farli divertire, che è l’essenza del calcio. È il Guardiola dei giovani"

Antonio Di Natale

Un aneddoto dei tempi di Empoli? 
​
"Una volta, prima di una partita col Modena, lo feci arrabbiare. Aveva ragione lui: durante la rifinitura ero svogliato e ciondolante. Mi riprese e io, consapevole di essere nel torto, gli dissi: 'Mister, hai ragione. Però non ti preoccupare: domani segno'. Alla fine vinciamo con un mio gol. Ricordo anche la piscina di Baldini". 

Cioè? 

"Nei primi quindici giorni di ritiro con l’Empoli, alla mattina andavamo sempre in piscina. Adesso magari è la normalità, di sicuro all’inizio degli anni Duemila non lo era". 

Nel 2021 ha anche sostituito Silvio Baldini sulla panchina della Carrarese, in Serie C… 

"Silvio mi chiamò insieme al presidente per dirmi che lui si dimetteva. Baldini è come un papà per me: se mi chiede un favore, corro. La squadra era praticamente salva, serviva soltanto un punto e lo abbiamo conquistato subito battendo la Lucchese".

Leggi anche Stelle in azzurro, poi torna la Serie A e vanno in panchina: lo strano destino di Pio...Vieri lancia Pio: "Segnerà più gol di Riva in Nazionale. Milan e Juve? Non sono da scudetto"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo