Auto sommersa dall’acqua: cosa fare e cosa evitare
La Gazzetta dello Sport

Auto sommersa dall’acqua: cosa fare e cosa evitare

Venerdì 9 ottobre 2026
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Dall’uscita dall’abitacolo ai controlli prima di rimettere in moto l’auto: alcune considerazione su cosa fare se il veicolo viene sommerso dall’acqua e quali precauzioni adottare con elettriche e ibride

Dall’uscita dall’abitacolo ai controlli prima di rimettere in moto l’auto: alcune considerazione su cosa fare se il veicolo viene sommerso dall’acqua e quali precauzioni adottare con elettriche e ibride

Giuseppe Biondo 9 ottobre - 08:38 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Se si rimane bloccati in auto, non si deve ritardare l'abbandono del veicolo nell'inutile tentativo di salvarlo

Eventi meteorologici estremi come acquazzoni, forti grandinate e alluvioni possono mettere in seria difficoltà chi si trova in viaggio. Imprevisti da mettere nel conto, fenomeni con cui convivere, dunque da gestire nel modo corretto sia durante che dopo. Cosa fare se mentre si scatena la tempesta siamo in auto? E come comportarsi invece poi, se l’auto viene travolta (a volte letteralmente) dagli eventi e finisce sommersa dall’acqua? Proviamo a tirare le fila con alcune considerazioni di carattere generale.

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A BORDO

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La Nhtsa, l’agenzia federale americana per la sicurezza stradale, spiega che circa 30 cm d’acqua in rapido movimento possono trascinare la maggior parte delle auto. Perciò, consiglio numero uno: mai sottovalutare gli eventi e mai tentare di attraversare una strada allagata. Se l’auto invece è già stata investita dall'acqua e non si può proseguire, bisogna abbandonarla non appena si ha la possibilità di farlo in sicurezza. Se l’acqua comincia a entrare nell’abitacolo, bisogna sfruttare subito le possibili vie d’uscita, dalle portiere ai finestrini. Rimandare nel tentativo di “salvare” l’auto può essere sia inutile che pericoloso, meglio mettersi al sicuro e allertare il 112. Se invece non si riesce a uscire, bisogna rendersi visibili accendendo luci e quattro frecce, suonare il clacson e chiamare i soccorsi.

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DOPO L’ALLAGAMENTO

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Se l’auto è stata sommersa dall’acqua, la prima tentazione potrebbe essere quella di provare a metterla in moto, per capire se uno dei componenti più costosi da riparare, il motore, ha riportato danni permanenti. In realtà bisognerebbe non farlo: se l’acqua è entrata nel condotto di aspirazione e magari anche in camera di combustione, tentando l’avviamento si rischia di peggiorare di parecchio le cose, anche in maniera irrimediabile. Bisogna rivolgersi a un meccanico per valutare l’entitàdegli eventuali danni, a cominciare dal motore, chiaramente, ma verificando anche le condizioni dell’impianto elettrico o delle centraline. Il fatto che l’auto poi si accenda regolarmente non è una condizione sufficiente per considerarla utilizzabile e sicura: i danni di un’auto sommersa, avverte l’Nhtsa, possono manifestarsi dopo tempo dall’evento.

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ELETTRICHE E IBRIDE

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Un’auto elettrica sommersa dall’acqua potrebbe presentare rischi di natura differente, legati all’alta tensione a cui operano le batterie. In caso di danni al pacco batterie conseguenti a una pesante alluvione non si può escludere il rischio incendio, anche a distanza di ore o giorni dall’evento. Perciò, prima di usarla o di metterla in carica, bisogna affidarla a personale qualificato per una valutazione dei danni. Lo stesso, in linea di principio, si può dire per le ibride, specie per le plug-in che hanno batterie più simili per caratteristiche a quelle delle elettriche pure. Invitano alla prudenza le autorità anche sul parcheggio di un’elettrica o un'ibrida alluvionata: la Nhtsa raccomanda di non tenere una vettura con batteria agli ioni di litio danneggiata in garage o vicino a edifici, altri veicoli e materiali infiammabili.

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