Maradona, la foto shock in aula che ha sconvolto la famiglia: "Ecco come è stato lasciato morire"
Il pm durante la requisitoria del processo ha mostrato l'immagine shock del campione defunto. L'accusa ha chiesto 12 anni di carcere per il medico Luque e 10 per l'assistente
Il pm durante la requisitoria del processo ha mostrato l'immagine shock del campione defunto. L'accusa ha chiesto 12 anni di carcere per il medico Luque e 10 per l'assistente
Dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci 9 ottobre - 08:29 - MADRID English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleStiamo per arrivare al sesto anniversario della morte di Diego Armando Maradona e forse, finalmente, a Buenos Aires si riuscirà a far luce giuridicamente sul tragico finale di una vita incredibile. Nella giornata di ieri presso il Toc (Tribunal Oral en lo Criminal) di San Isidro, nella capitale argentina, è iniziata la requisitoria del pubblico ministero, che dopo una lunga arringa ha chiesto rispettivamente 12 e 10 anni ai due medici che avevano in cura Maradona in quel novembre del 2020 e che sono considerati dall’accusa come i maggiori responsabili della grave negligenza che ha portato alla morte di Diego: Leopoldo Luque e Nancy Forlini.
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—Ricordiamo che gli imputati sono 7: il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov, lo psicologo Carlos Diaz, l’infermiere Ricardo Almiron, il suo capo, Mariano Perroni, la coordinatrice dell’assicurazione sanitaria Swiss Medical Nancy Forlini e il medico clinico Pedro Di Spagna. Il principale capo d’imputazione rivolto ai sette accusati è quello di omicidio semplice con dolo eventuale, con una pena prevista tra gli otto e i 25 anni di prigione. E va ricordato che il primo processo è crollato nel 2025 perché per quanto possa apparire assurdo la allora giudice del caso, Julieta Makintach, aveva dato l’ok alla produzione di un documentario, con relativa registrazione delle udienze, sul procedimento senza chiedere il consenso delle parti. Nulla di ciò che circonda Maradona, in vita o post mortem, sembra poter seguire un corso normale.
le donne di diego
—Il processo è ripartito da zero e si avvia alla sua tormentata conclusione. In questo secondo tentativo per arrivare alla discussione finale ci sono state 45 udienze e 103 dichiarazioni tra testimoni e accusati che hanno trascinato il dibattimento all’infinito. Ieri alle 10 di mattina l’aula del tribunale di San Isidro si è riempita rapidamente. Fuori un tifoso con la maglia del Napoli dell’epoca maradoniana che ha costruito una specie di altarino dedicato al “D10S”, con bandiera argentina, Coppa del Mondo ed effigi varie. In aula erano presenti tra l’altro anche Claudia Villafañe, storica compagna del Diez, con le figlie Dalma e Gianinna, prima e secondogenita di Diego, e Veronica Ojeda, altra donna storica di Maradona nella seconda parte della sua vita. A rappresentare Diego Armando Maradona junior, il figlio avuto a Napoli da Cristiana Sinagra, c’era l’avvocato Ramirez. Non era sicuro che le quattro donne che sono state vicine a Diego fino al termine della sua complessa vita si presentassero al tribunale considerato il carico emozionale della situazione.
la foto
—A un certo punto Claudia, Dalma e Gianinna non hanno retto e si sono girate per non guardare una fotografia tremenda del loro caro mostrata dal pm: Maradona, già defunto, appariva trasfigurato. "Così è morto Maradona – ha detto indicando la foto il pm Patricio Ferrari – Il triste finale di quel 25 novembre. La cronologia di una morte annunciata che qui abbiamo davanti ai nostri occhi. Questa immagine è il termine di tutto ciò che hanno fatto e non hanno fatto le persone che dovevano occuparsi della salute del paziente". E poi ha aggiunto: "La procura ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza di una struttura anarchica caratterizzata da una disorganizzazione assoluta. Quel gruppo di improvvisati era guidato da Leopoldo Luque. Tra l’11 e il 20 novembre 2020 (il periodo trascorso tra l’uscita dalla Clinica Olivos dove era stato operato per un’ematoma subdurale e la morte, avvenuta in casa, ndr) questo gruppo di persone ha infranto tutti gli obblighi a cui si era impegnato, abbandonando Maradona alla sua sorte".
richieste
—Per questo Ferrari ha chiesto 12 anni per Luque, 10 per Forlini, 8 per Cosachov, mentre per altri tre imputati, Diaz, Perroni e Almiron, le pene richieste variano tra i 4 e i 5 anni, e il doppio di interdizione all’esercizio della professione in quanto considerati autori di un delitto colposo. Nessuna pena richiesta per Di Spagna visto che il suo operato non è stato considerato dannoso per la salute del paziente. Gli imputati si difendono citando l’ineluttabilità della morte di un paziente in pessime condizioni di salute, dopo essersi accusati l’un l’altro cercando di operare uno scarico di responsabilità che il pm ha ricordato passo per passo. Due giorni dopo l’addio alla Selección di Leo Messi, ieri Buenos Aires ha vissuto un’altra giornata tristissima. Il processo continua, come il dolore dei familiari di Maradona.
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