Auto danneggiata dai rulli dell’autolavaggio: chi paga
Graffi, specchietti rotti o antenne danneggiate dopo il passaggio sotto i rulli: il gestore può essere chiamato a risarcire il danno, ma serve dimostrare il legame con l’impianto. E il comportamento del cliente può incidere sulla responsabilità
Graffi, specchietti rotti o antenne danneggiate dopo il passaggio sotto i rulli: il gestore può essere chiamato a risarcire il danno, ma serve dimostrare il legame con l’impianto. E il comportamento del cliente può incidere sulla responsabilità
Giuseppe Biondo 9 ottobre - 10:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Chi paga se l'auto viene danneggiata dall'autolavaggio?Si entra nell’autolavaggio con l’auto a posto e si esce con uno specchietto rotto, l’antenna divelta o una serie di graffi sulla vernice lasciati all’apparenza dai rulli. Chi paga? Se il danno è stato provocato dall’autolavaggio, allora il gestore può essere chiamato a risponderne. Anzitutto però va detto che il semplice fatto di accorgersi subito, all’uscita o ancor prima di uscire dall’autolavaggio, non dà automaticamente diritto al risarcimento. Bisogna infatti dimostrare il nesso causale tra il funzionamento dell’impianto e i danni all’auto, diversamente il gestore può poi liberarsi dalla responsabilità dimostrando che il danno è dipeso da un caso fortuito.
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Il cliente paga affinché l'impianto pulisca correttamente l’autoCHI NE RISPONDE
—Tra cliente e gestore dell’autolavaggio a rulli esiste un rapporto contrattuale: il primo paga affinché il secondo effettui correttamente il servizio di pulizia dell’auto. Il cliente che chiede il risarcimento deve comunque dimostrare che il danno è collegato al servizio ricevuto, mentre spetta al gestore dimostrare di avere eseguito correttamente la prestazione. Nel caso di un autolavaggio a rulli non basta, quindi, constatare che il danno è stato scoperto subito dopo il lavaggio per attribuirlo automaticamente all’impianto: secondo la Cassazione deve emergere concretamente la dinamica che collega la cosa al danno. E nel caso in cui il cliente consegni l’auto e le chiavi al personale, dove c’è quindi l’affidamento del veicolo all’autolavaggio, la Corte ha riconosciuto che quando il gestore prende in consegna il bene per eseguire il lavoro assume anche l’obbligo accessorio di custodia fino alla riconsegna.
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Se il cliente non rispetta le istruzioni d'uso dell'impianto, il risarcimento può essere ridotto o persino negatoPROVE E CARTELLI
—Fondamentale quindi documentare subito il danno, conservando ricevuta o prova del pagamento, fotografando veicolo e parte danneggiata, segnalando l’accaduto al personale prima di lasciare l’impianto, fotografando eventuali istruzioni o avvertenze esposte e raccogliendo eventuali testimonianze. Se l’impianto dispone di videosorveglianza può tornare utile chiedere che le immagini relative al passaggio dell’auto siano conservate. Un preventivo della riparazione permette poi di quantificare il danno. Sono accorgimenti particolarmente importanti perché, come detto, la Cassazione chiede di dimostrare nel concreto il rapporto causale tra impianto e danneggiamento. La presenza di un cartello con cui la direzione scarica la responsabilità di eventuali danni non costituisce uno “scudo” assoluto. Ha invece un peso diverso l’inosservanza di eventuali istruzioni per l’uso dell’impianto: se viene richiesto, ad esempio, di ripiegare gli specchietti, rimuovere un’antenna sporgente o togliere determinati accessori e il cliente non lo fa, il suo comportamento può ridurre il risarcimento se ha contribuito al verificarsi del danno, fino a escluderlo se invece ne è stato causa esclusiva. In definitiva, quindi, se l’auto arriva all’autolavaggio integra e il danno viene effettivamente provocato dai rulli durante l’uso corretto dell’impianto, il soggetto a cui chiedere il risarcimento è il gestore. Se invece al danno ha contribuito il comportamento del cliente, per esempio perché non ha rispettato le istruzioni dell’impianto, il risarcimento può essere ridotto, e se quel comportamento ne è stato la causa esclusiva può essere escluso del tutto. È la prova della dinamica il vero spartiacque.
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