Il rimpianto di Ferguson: "Dovevo portare Guardiola allo United, serviva più vino"
La Gazzetta dello Sport

Il rimpianto di Ferguson: "Dovevo portare Guardiola allo United, serviva più vino"

Venerdì 9 ottobre 2026
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Sir Alex ricorda l'incontro a New York con Pep, un giorno che avrebbe potuto cambiare la storia di un club

Ferguson ricorda quell'incontro come una delle grandi occasioni mancate della sua carriera e, con il senno di poi, non nasconde cosa avrebbe fatto diversamente

Federico Grimaldi 8 ottobre - 19:06

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C’è una cena che, a distanza di oltre un decennio, Sir Alex Ferguson continua a guardare con il rimpianto di chi sa che la storia avrebbe potuto prendere un’altra strada. Nel 2012, a New York, l’ex tecnico del Manchester United incontrò Pep Guardiola, già reduce dai trionfi con il Barcellona e prossimo a scegliere il Bayern Monaco come nuova tappa della sua carriera. Ferguson non aveva ancora deciso definitivamente di lasciare Old Trafford, ma oggi ammette che avrebbe dovuto giocare d’anticipo. Nel suo nuovo libro, Games of My Life, racconta quell’incontro e immagina cosa sarebbe successo se la cena fosse arrivata qualche mese prima. Una situazione che avrebbe potuto cambiare non soltanto il destino dello United, ma anche quello della Premier League e dello stesso Guardiola.

Ferguson e il rimpianto Guardiola: “A New York avrei versato più Tignanello”

Ferguson ricorda quell'incontro come una delle grandi occasioni mancate della sua carriera e, con il senno di poi, non nasconde cosa avrebbe fatto diversamente. Guardiola aveva già lasciato un segno indelebile al Barcellona, conquistando trofei e imponendo un modello di calcio destinato a influenzare una generazione intera. Lo scozzese sapeva di avere davanti un allenatore speciale, ma quando i due si incontrarono a New York nel 2012, Guardiola era ormai orientato verso il Bayern Monaco. Ferguson avrebbe voluto avere qualche mese in più per convincerlo a scegliere Manchester. Con una battuta diventata il dettaglio più curioso del racconto, ammette che avrebbe versato “abbondante Tignanello” e fatto tutto il possibile per portarlo allo United.

MANCHESTER, INGHILTERRA – 12 MAGGIO: L’allenatore del Manchester United Sir Alex Ferguson festeggia con il trofeo della Premier League dopo la partita di Barclays Premier League tra Manchester United e Swansea City all’Old Trafford il 12 maggio 2013 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Alex Livesey/Getty Images)

Non andò così: nel 2013 Guardiola approdò in Germania, mentre Ferguson lasciò la panchina dello United e David Moyes raccolse la sua pesantissima eredità. Pochi anni dopo, lo spagnolo sarebbe arrivato in Premier League, ma dall'altra parte di Manchester, costruendo con il City una delle squadre più dominanti della storia del calcio inglese. Ferguson, però, non parla soltanto del rimpianto. Nel libro dedica parole di grande stima a Guardiola, ricordando come abbia saputo trasformare l'esperienza da giocatore al fianco di tecnici come Cruyff, Robson e Van Gaal in una carriera da allenatore iniziata giovanissimo e diventata rapidamente straordinaria.

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