Cairo: "Che passione al Lombardia, mai vista tanta gente. Seixas impressionante, ha dominato"
La Gazzetta dello Sport

Cairo: "Che passione al Lombardia, mai vista tanta gente. Seixas impressionante, ha dominato"

Domenica 11 ottobre 2026
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Il presidente di Rcs MediaGroup ha seguito la corsa da vicino: "Negli occhi mi resta il calore delle persone a bordo strada. Il vincitore è giovane, ha un grande futuro. La Sanremo è fascinosissima, ma questa classica regge il confronto. Il Lombardia femminile? Buonissima idea Dobbiamo parlarne"

Il presidente di Rcs MediaGroup ha seguito la corsa da vicino: "Negli occhi mi resta il calore delle persone a bordo strada. Il vincitore è giovane, ha un grande futuro. La Sanremo è fascinosissima, ma questa classica regge il confronto. Il Lombardia femminile? Buonissima idea Dobbiamo parlarne"

dal nostro inviato  Luca Bianchin 11 ottobre - 00:03 - COMO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il grande ciclismo va a dormire per il lungo inverno e se l’è meritato. Ha dato emozioni per un anno, ha scelto tre vincitori diversi per i grandi giri e in coda ha sparato un fuoco d’artificio che illumina il futuro: Paul Seixas è il vincitore più affascinante possibile per il Lombardia. Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs MediaGroup, ha seguito la corsa in ammiraglia. Qualche metro dietro a Seixas, lo ha visto salutare i compagni di classe – tutti più vecchi di lui – e correre verso Como, con la fretta dello studente che ha voglia di andare in vacanza. Non c’è stato un momento in cui, guardando il Lombardia in tv, si è avuta la sensazione che qualcuno potesse raggiungere Paul e la sua maglia azzurra, blu e rossa. Cairo, in auto, ha avuto la stessa impressione.

Quale immagine porta a casa da questo Lombardia?

"Le persone. Negli occhi mi resta la gente, non ho mai visto così tanta gente, soprattutto sul Civiglio e sulla salita di San Fermo della Battaglia: con il traguardo che si avvicinava e il rumore a bordo strada che aumentava, era molto bello farsi contagiare dalla passione per il ciclismo".

Che impressione le ha fatto Seixas?

"Una grande impressione. È molto giovane e, quando ha deciso di andare al traguardo, è andato. Ha fatto il vuoto, i suoi ultimi 25 minuti sono stati notevoli ed è stato il migliore su ogni terreno: in salita ha raggiunto gli uomini in fuga e li ha staccati, in discesa ha aumentato il distacco, in pianura andava alla grande. Mi hanno sempre parlato molto bene di lui e devo dire che avevano ragione. Quando salivamo, vedevo che andava a 22-23 all’ora, non è banale".

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Le ha ricordato almeno un po’ Tadej Pogacar?

"Difficile per me dirlo ma Pogacar alla sua età non aveva fatto le cose che ha fatto Seixas e questo colpisce. Sicuramente ha un grande potenziale e un grande futuro, è evidente. Sentiremo parlare di lui ancora per molto, molto tempo".

Un italiano sul podio è una bella notizia per il Lombardia?

"Sì, Ciccone è forte, sarei stato felice se avesse fatto anche più di questo terzo posto ma si è visto subito che Seixas ne aveva di più, che questa volta era impossibile stargli dietro. Giulio è stato secondo all’Europeo una settimana fa e ha sempre avuto una buona continuità di rendimento nella sua carriera: ha fatto bene con la maglia azzurra, ha dato spettacolo con la maglia a pois, ha indossato la maglia gialla e la maglia rosa. Sono contento per lui".

Parliamo un minuto del Lombardia, questa volta visto dall’interno. Qual è per lei la caratteristica di questa corsa?

"La Sanremo è fascinosissima ma il Lombardia come classica regge il confronto. Ha sette, otto up and down, alcuni molto impegnativi come il Civiglio, come la salita di Giovenzana o il Selvino. Questa corsa mi piace molto, con le sue salite importanti e le discese che esaltano gli specialisti. È e sarà sempre emozionante".

Spostiamo il fuoco per un momento. C’è l’idea di organizzare anche il Lombardia femminile nei prossimi anni?

"Dobbiamo parlarne ma sarebbe una buona cosa, perché vedo che le gare al femminile sono sempre molto seguite, piacciono moltissimo. Il livello del ciclismo femminile è cresciuto molto, è una cosa che va sicuramente valutata e possibilmente fatta. Sì, mi sembra una buonissima idea".

Il 2026 del ciclismo sta per chiudersi.

"Sì, quest’anno è andato molto bene, con la Milano-Sanremo, le Strade Bianche, il Giro d’Italia, la stessa Milano-Torino, questo Lombardia numero 120".

Quale momento sceglierebbe per riassumere la stagione?

"Vingegaard al Giro è stato incredibile: quando decideva di andare, andava. Quindi scelgo lui e alla pari metto questa vittoria di Seixas al Lombardia, perché dopo una corsa abbastanza tranquilla ha deciso di andare all’arrivo e ha dominato. Vederlo da pochi metri per tutta la salita di San Fermo, in discesa e all’arrivo è stato veramente emozionante".

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