Barcolana, è poker per Arca SGR! Ma che duello con Prosecco DOC Shockwave
Il 30 m di Furio Benussi ha resistito all'attacco del 27 m affidato allo sloveno Kosmina. Terza la figlia di Benussi Marta col Fast and Furio Sailing Team
Il 30 m di Furio Benussi ha resistito all'attacco del 27 m affidato allo sloveno Kosmina. Terza la figlia di Benussi Marta col Fast and Furio Sailing Team
Maurizio Bertera 11 ottobre - 13:04 - TRIESTE Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNon è stata la Barcolana dei record: né per il tempo impiegato dal vincitore (1 ora, 5 minuti e 9 secondi) né per le iscrizioni che si sono fermate a 1.858, sette in meno dell’ultima edizione. In compenso, la regata più affollata del mondo ha goduto di condizioni ideali: cielo sereno, vento di 10 nodi salito ogni tanto a 15 sotto raffica, onda regolare. Il palcoscenico giusto per assistere al poker di Arca SGR, entrata a pieno diritto nella Hall of Fame della Coppa d’Autunno che è poi il nome ‘tecnico’ della manifestazione organizzata dalla Società Velica di Barcola Grignano. Il velocissimo 30 metri del triestino Furio Benussi da un lato ha rispettato i pronostici della vigilia ma ha dovuto impegnarsi visto che Prosecco DOC Shockwave ha confermato di essere il valido avversario che l’aveva superata al Trofeo Bernetti, una settimana fa. Tre minuti lo svantaggio del secondo classificato, gestito da Claudio De Martis e Pompeo Tria, che hanno affidato la ruota di questo 27 metri allo sloveno Mitja Kosmina. Sul podio è finita anche Marta 07, il 26 metri del , con al timone Marta Benussi, figlia di Furio, a guidare un equipaggio che comprende i ragazzi del progetto Young e dell’Istituto Nautico di Trieste.
La flotta di imbarcazioni che hanno partecipato alla Barcolanala gara
—Arca SGR ha subito trovato il passo giusto, prendendo il comando della flotta e imponendo il proprio ritmo lungo il classico percorso di 13 miglia nautiche. Già alla prima boa, raggiunta dopo 10 minuti e 44 secondi dalla partenza, aveva accumulato un vantaggio significativo sugli inseguitori che però non hanno mai mollato, finendo per recuperare qualcosa. Dietro le prime tre sono arrivate Big Sky, Manticore-Edilimpianti, Fiamme Gialle Nice e Woodpecker Cube – Generali. A bordo delle barche, non per forza di prima fila, si sono viste firme illustri come James Spithill – ex di Luna Rossa e ora CEO del Red Bull Italy SailGP – che ha timonato un Elan GT6, cruiser-racer lungo 15 metri. Con lui altri membri del team che gareggia nel circuito internazionale dei catamarani F50 quali Jana Germani, Andrea Tesei, Phil Robertson e Mattia Camboni. “Sono passati vent'anni dalla mia ultima Barcolana ed è bellissimo essere di nuovo qui – ha detto il velista australiano – resta una delle regate più speciali al mondo: non esiste un altro evento in cui si possano trovare quasi 2000 barche sulla stessa linea di partenza: dai professionisti sui grandi Maxi alle piccole imbarcazioni con le famiglie a bordo. È un'esperienza davvero unica”. In effetti, è proprio così che si cerchi di vincere o ci si accontenti di arrivare.
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