Faccia a faccia Bezzecchi-Fernandez: la riunione in Aprilia che ha risolto le incomprensioni
Dopo gli incidenti di sabato che sono costati la frattura dell'indice per lo spagnolo, Marco ci teneva a chiarire la sua posizione e la non volontarietà dell'errore che ha portato alla caduta: i due si sono confrontati con Rivola e Brivio
Dopo gli incidenti di sabato che sono costati la frattura dell'indice per lo spagnolo, Marco ci teneva a chiarire la sua posizione e la non volontarietà dell'errore che ha portato alla caduta: i due si sono confrontati con Rivola e Brivio
Mario Salvini Giornalista 11 ottobre (modifica alle 12:40) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePrima della giornata più trionfale della storia della casa, prima del poker meraviglioso, c’era stata una riunione particolare, diversa dal solito. Non il consueto confronto sulle strategie di gara, sul da farsi soprattutto in partenza. In Aprilia tutti avevano chiaro prima ancora di atterrare in Indonesia che sull’asfalto in questo weekend ci sarebbero stati punti importantissimi, fondamentali per la lotta al Mondiale. Per Jorge Martin, per la classifica dei Costruttori, e per tutti, in misura diversa, quelli in nero e quelli con la straordinaria livrea Steve McQueen della Gulf. Sapevano che sarebbe stata un’occasione unica, sulla pista più propizia dell’intero campionato. Eppure dopo i disastri di sabato c’era anche altro di cui discutere. E quindi questa mattina, a freddo, dopo averci dormito bene su, è stato Marco Bezzecchi soprattutto a voler parlare d’altro nell’incontro a cui hanno partecipato i due grandi capi, quindi Massimo Rivola per il factory team e Davide Brivio per la Trackhouse, oltre a tutti e quattro i piloti. Una riunione di routine, con la loro autorevole presenza, è diventata qualcosa di molto diverso. Facile immaginare che Rivola e Brivio abbiano indicato, ingiunto, ai quattro, a Bezzecchi e Fernandez soprattutto, di smussare le tensioni e abbassare i toni. C’era da sminare una situazione che sabato montata troppo. E c’era, soprattutto, da chiarire una questione personale.
VIDEO: MotoGP, Bezzecchi-Fernandez, scintille già nel Warm Upchiarimenti
—La caduta di sabato nella Sprint ha fatto imbestialire Raul Fernandez, è comprensibile. Come se non bastassero l’occasione e i punti persi ha rimediato anche due fratture alle dita della mano destra, costringendolo a cambiare la meccanica della frenata. Normalmente Raul frena solo con l’indice, ora fratturato, così che oggi ha dovuto adattarsi a farlo con il medio. Umanamente quindi si può anche capire che sia andato un po’ oltre nelle dichiarazioni. In sostanza, Raul aveva detto che Bezzecchi si era preoccupato più di chiudere la porta a lui che non di fare la propria partenza. Dalle sue parole si intuiva quasi che volesse attribuirgli non solo la responsabilità, ma anche una volontarietà. Ed è esattamente questo che il Bez voleva chiarire. Voleva dire chiaro non solo che non lo aveva fatto apposta, e ci mancherebbe altro, anche perché a pagare le conseguenze della manovra era stato anche lui stesso. Aggiungendo che non c’era nessuna intenzione personale, che la sua linea era stata troppo larga a discapito di Fernandez come avrebbe potuto esserlo di qualsiasi altro pilota. Marco voleva che non restassero dubbi sulla questione, e nemmeno strascichi. In questo senso aveva già detto una cosa molto significativa sabato dopo che era stato informato delle dichiarazioni dure di Fernandez. “Non voglio sprecare energie”, avendo ben chiaro quanto avrebbe potuto essere deleterio continuare a trascinarsi un clima di accuse e rivendicazioni. Tanto più che i due saranno piloti Aprilia anche per i prossimi due anni. Particolare non da poco, ma forse nemmeno fondamentale. Il Bez è un ragazzo trasparente, certamente non di quelli che vivono di ripicche e insinuazioni. Raul, sbollita la rabbia, è stato più ragionevole: “Mi sento parte di questa famiglia, del progetto. L’Aprilia mi ha salvato la carriera nel momento più nero”. E allora durante il warm-up i due hanno effettuato le prove di partenza ravvicinati, si sono guardati. Da fuori si sarebbe potuta immaginare qualsiasi dinamica, nel bene e nel male. Ma poi è bastato vedere i due nel retro-podio, contenti, soddisfatti dei rispettivi risultati. Nella giornata in cui l'Aprilia ha piazzato le sue quattro moto ai primi quattro posti del Go di Indonesia.
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