Dopo 46 anni il derby di Roma nel basket: ci sono Totti, il pienone e...
I due progetti legati alla prospettiva di Nba Europe si affronteranno al palazzo dell'Eur. Ottomila biglietti staccati fra curiosità e passione
I due progetti legati alla prospettiva di Nba Europe si affronteranno al palazzo dell'Eur. Ottomila biglietti staccati fra curiosità e passione
Mario Canfora Giornalista 11 ottobre - 14:17 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleServe poco per riaccendere la fiammella. Progetti seri, visione a lunga gittata, ambizioni internazionali e ovviamente soldi, tanti soldi. Così succede che per passare da zero a due squadre in Serie A, nella Capitale d’Italia, possa bastare la voglia dell’Nba di mettere gli occhi sull’Europa. In una città totalmente calciofila, dove lo scudetto non si vede da 25 anni (Roma 2001, l’anno prima toccò alla Lazio), questo derby anomalo e totalmente inaspettato solo sei mesi fa, in scena oggi al Palaeur tra Maxima e BC Roma, ha risvegliato la passione della gente comune. "Aò, domenica ce sta er derby de basket", è la frase che, incredibile ma vero, si è più sentita nei giorni scorsi nei ritrovi della città, a partire dai bar.
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—L’ultima volta di un derby, quasi 47 anni fa - era il 27 gennaio 1980 - vide affrontarsi sul parquet del palazzetto di viale Tiziano, Eldorado Lazio e Acqua Fabia Roma, ossia la Stella Azzurra. Non fu una stagione da ricordare, quella che a quei tempi vedeva il Bancoroma addirittura in A-2. Retrocessero entrambe e addirittura la vittoria della Lazio (96-94) fu l’unica di tutto il campionato. Altri tempi, comunque: pensate che l’Acqua Fabia scese in campo con soli giocatori italiani, per l’infortunio degli statunitensi Washington e Green. Oggi sarà quasi il contrario: pochi italiani puri in un contesto straniero. Ma mai come stavolta è il contorno a suscitare interesse: più di 8000 biglietti bruciati in prevendita rappresentano un numero clamoroso, se pensate che, di questi, nessuno potrà oggi realmente dire di essere tifoso della Maxima o della BC. Sono due squadre che devono ancora appassionare la gente prima di poter sostenere di avere una vera e propria tifoseria. I contestatori (sempre in prima linea sui social) utilizzano la banalità per buttare fango: "Sono quasi tutti biglietti omaggio". Non è così e se anche fosse - va ribadito che non lo è - tutta questa gente all’Eur bisogna comunque portarla. Dice bene Attilio Caja, uno che ha guidato la Virtus Roma per otto stagioni in tre diversi periodi: "Anche da noi c’erano tanti biglietti omaggio, ma la gente non veniva...". Tradotto: la passione per il basket a Roma c’è ed è tanta. Pensate che ieri sera, proprio la Virtus Roma, nella sua partita di campionato contro Loreto in Serie B, ha raccolto al PalaTiziano più di tremila spettatori.
parterre
—Torniamo all’Eur, che avrà un parterre strapieno, con 340 posti e gli occhi tutti per Francesco Totti, advisor della Maxima per un’intuizione del patron Paul Matiasic. E poi i numeri uno di Fip e di Lega, Gianni Petrucci e Maurizio Gherardini, il ct azzurro Luca Banchi, il sindaco della città Roberto Gualtieri, il ministro per lo sport Andrea Abodi e tante altre personalità tra influencer e politici. La partita, a dir la verità, non ha una vera favorita. I bookmakers puntano sulla Maxima, con quote attorno all’1.60 contro 2.20, ma sulla carta c’è tanto equilibrio. Matteo Cotelli, senza vittorie dopo due giornate, sfiderà in panchina un amico, Alessandro Magro. "C’è tanto entusiasmo, lo percepiamo anche noi - le parole di Cotelli -. Alessandro è un amico, è stato il mio maestro a Brescia, da lui ho imparato davvero molto. Chi gli ruberei? Facile: Mannion". Magro (a proposito, per la BC sarà presente anche il capo del progetto romano Donnie Nelson) proverà quindi a fare il colpaccio. "È la partita della città e per la città. Ho avuto Matteo Cotelli e Gianpaolo Alberti come assistenti, Iezzi preparatore atletico, ho allenato Brown e Bilan. Per me è anche un tuffo nel passato. Con Matteo abbiamo tralasciato di andare a cena nella settimana di avvicinamento al derby per evitare qualsiasi tipo di commento inopportuno. Ma viviamo nella stessa zona, siamo buoni amici, prima che colleghi". Palla a due alle 18.15, le chiacchiere devono lasciare spazio al parquet. Andiamo a vedere.
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