Civ 2026, finale a Vallelunga: campioni Delbianco, Dalla Porta, Perez e Savino
La Gazzetta dello Sport

Civ 2026, finale a Vallelunga: campioni Delbianco, Dalla Porta, Perez e Savino

Domenica 11 ottobre 2026
5 visualizzazioni

Il Campionato Italiano Velocità 2026 si chiude a Vallelunga con quattro titoli assegnati nell’ultimo appuntamento. Delbianco mette al sicuro la Superbike già sabato e poi vince anche le due gare della domenica, Dalla Porta conquista la Supersport e chiude con un successo, Perez Selfa festeggia la Moto3, mentre Savino ribalta la Moto4 nell’ultima manche. In Sportbike Bianchi, già campione da Cremona, saluta la stagione vincendo per 20 millesimi

Il Campionato Italiano Velocità 2026 si chiude a Vallelunga con quattro titoli assegnati nell’ultimo appuntamento. Delbianco mette al sicuro la Superbike già sabato e poi vince anche le due gare della domenica, Dalla Porta conquista la Supersport e chiude con un successo, Perez Selfa festeggia la Moto3, mentre Savino ribalta la Moto4 nell’ultima manche. In Sportbike Bianchi, già campione da Cremona, saluta la stagione vincendo per 20 millesimi

Valerio Boni 11 ottobre - 17:39 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La corsa al titolo di Alessandro Delbianco è stata agevolata dalla caduta del rivale Giannini. Ma le vittorie nelle tre manche del fine settimana, e due giri veloci, dimostrano che il pilota Yamaha era in perfetta forma

Serviva l'ultimo appuntamento per completare la griglia dei campioni italiani 2026, ma Vallelunga ha iniziato a emettere verdetti già nella giornata di sabato. Alessandro Delbianco ha chiuso la pratica Superbike approfittando anche dello zero di Gabriele Giannini, Lorenzo Dalla Porta ha trasformato il terzo posto in Gara 1 nel titolo Supersport e Vicente Perez Selfa ha messo definitivamente al sicuro una Moto3 dominata per tutta la stagione. Soltanto la Moto4 ha resistito fino all’ultima gara. Luca Rizzi e Edoardo Savino si sono presentati alla domenica separati da un solo punto e il sorpasso decisivo in campionato è arrivato proprio negli ultimi tredici giri dell’anno. L'unica corona già assegnata prima dell'arrivo sul circuito romano era quella della Sportbike, conquistata matematicamente da Filippo Bianchi a Cremona. Vallelunga è servita però anche per completare una stagione nella quale la finale non ha svolto il ruolo di una passerella di chiusura. Sono state due giornate che hanno regalato distacchi minimi, continui cambi al comando e, soprattutto nelle classi più "leggere", gruppi rimasti compatti fino alla bandiera a scacchi.

LEGGI ANCHE

Civ a Vallelunga, gran finale con quattro titoli da assegnare

Superbike, Delbianco chiude con tre vittorie

—  

Alessandro Delbianco era arrivato a Vallelunga con 48 punti di vantaggio su Gabriele Giannini, ma con i 78 ancora disponibili tra Gara 1, Superpole Race e Gara 2 la matematica non permetteva ancora di considerare chiusa la partita. È bastato però il sabato per cambiare completamente lo scenario. Delbianco ha vinto Gara 1 davanti a Luca Bernardi e Michael Rinaldi, mentre Giannini è caduto alla curva 11 già nelle prime fasi ed è stato costretto al ritiro. Il leader Yamaha ha così aggiunto 25 punti al proprio vantaggio proprio mentre il principale inseguitore rimaneva a zero. Il margine ha così superato i 52 punti ancora disponibili la domenica, e il titolo è diventato matematico. Liberato dai calcoli, Delbianco non ha però rallentato. Nella Superpole Race di domenica mattina ha battuto Giannini di 1"402 e Bernardi di 3"862, firmando anche il giro veloce in 1'37"021. Gara 2 ha completato un weekend quasi perfetto. Delbianco è rimasto davanti per tutti i 16 giri e ha chiuso con 5"271 su Bernardi e 7"263 su Giannini, prendendosi nuovamente anche il giro veloce. Rinaldi ha concluso quarto davanti a Gamarino, Pirro e Volpi. La classifica finale fotografa nettamente il risultato, con Delbianco chiude il campionato a 268 punti, Giannini secondo a 179, Cavalieri terzo a 135. Bernardi, ancora protagonista a Vallelunga dopo l'ottima prova di Cremona, termina quarto a quota 130.

LEGGI ANCHE

Civ a Cremona, Bianchi è il primo campione 2026

Con un terzo e un primo posto nelle due manche Lorenzo Dalla Porta ha visto premiata la sue regolarità in una stagione molto combattuta

Supersport, Dalla Porta gestisce e vince

—  

In Supersport il sabato aveva premiato ancora una volta Niccolò Antonelli, arrivato a Vallelunga nel momento migliore della propria stagione. Il pilota Yamaha ha vinto Gara 1 davanti a Kevin Zannoni, prendendosi anche il giro veloce. Lorenzo Dalla Porta ha chiuso terzo, non abbastanza per rispondere al successo del rivale, ma più che sufficiente per chiudere matematicamente il campionato. Il vantaggio accumulato nelle precedenti cinque tappe gli consentiva infatti di affrontare la finale in posizione favorevole. Con il terzo posto del sabato, Dalla Porta ha conservato 33 punti su Antonelli quando ne restavano soltanto 26 da assegnare. La domenica il nuovo campione non si è limitato a gestire. Gara 2 è diventata un lungo confronto proprio con Antonelli. Il numero 23 è stato davanti tra il secondo e il quarto giro, poi Dalla Porta ha ripreso il comando e non lo ha più ceduto. Al traguardo i due sono arrivati separati da appena 335 millesimi, con Antonelli autore del giro veloce proprio nell’ultima tornata. Edoardo Colombi ha completato il podio davanti a Kevin Zannoni. È un finale che fotografa bene due situazioni differenti: Dalla Porta ha costruito il titolo sulla continuità dell’intera stagione, Antonelli ha chiuso invece con una serie di risultati che gli ha permesso di tornare stabilmente nelle posizioni di vertice. Il confronto merita un'analisi più approfondita, ma il verdetto di Vallelunga non lascia dubbi, perché il titolo Supersport 2026 è di Lorenzo Dalla Porta.

LEGGI ANCHE

Civ 2025: tutti i campioni italiani premiati al Mugello

A Perez Selfa bastava un punto per chiudere la partita, e il sabato ne conquistati 26. Domenica, invece, è stato fermato da un problema tecnico

Moto3, Perez festeggia e Gennai si prende l’ultima

—  

 La Moto3 aveva vissuto a Cremona una festa soltanto preparata. Nel box del Politecnico di Torino i palloncini erano già pronti, ma la caduta di Vicente Perez Selfa aveva rimandato la certezza matematica. A Vallelunga allo spagnolo è bastata una sola gara per completare il lavoro. Sabato Perez ha vinto davanti a Mirko Gennai per 621 millesimi, firmando anche il giro veloce. Valentino Sponga, unico pilota rimasto matematicamente in grado di impedirgli il titolo, è stato rallentato da un problema tecnico e ha concluso undicesimo. La classifica è così salita a 243 punti per Perez contro 171 per Sponga: 72 lunghezze di differenza con una sola gara ancora da disputare. La domenica la situazione si è completamente rovesciata. Perez ha avuto un problema tecnico dopo appena due giri ed è stato costretto al ritiro. Senza il campione in corsa, l’ultima manche è diventata una sfida apertissima. Gennai ha vinto per appena 23 millesimi su Victor Cubeles, mentre Enrico Dal Bosco ha chiuso terzo a 252 millesimi nonostante un Long Lap Penalty. Sponga ha concluso quarto a 709 millesimi. Dal Bosco ha realizzato il giro veloce in 1'42"781. Quattro piloti raccolti in meno di sette decimi rappresentano il modo più spettacolare per chiudere una categoria che, almeno sul piano sportivo, ha offerto fino all’ultimo una forte componente di sviluppo e confronto tecnico.

LEGGI ANCHE

Civ 2026, show a Imola: il video highlights di tutte le classi

Determinazione e nervi saldi hanno consentito a Edoardo Savino di cancellare un divario di sette punti e laurearsi campione italiano

Moto4, Savino ribalta tutto

—  

Nessun titolo è stato deciso con una tensione paragonabile a quella della Moto4. Luca Rizzi era arrivato alla finale con sette punti di vantaggio su Edoardo Savino, ma la giornata di sabato ha cambiato completamente i rapporti di forza. Savino ha vinto Gara 1 e ha conquistato anche il punto del giro veloce; Rizzi ha chiuso secondo. Ventisei punti contro venti hanno ridotto il margine a una sola lunghezza: 168 per Rizzi, 167 per Savino prima della gara conclusiva. A quel punto non servivano più calcoli complicati. Savino doveva semplicemente arrivare davanti al rivale, e Gara 2 ha mantenuto la lotta aperta fino all’ultimo passaggio. Savino, Fino e Rizzi si sono alternati al comando, con Salvetti, Benvenuti, Ferrucci e Dotta sempre abbastanza vicini da poter modificare gli equilibri. A un giro dal termine Fino era ancora primo, Savino lo seguiva a 62 millesimi e Rizzi era quarto a 333. L’ultimo passaggio ha deciso tutto. Savino ha ripreso il comando e ha vinto davanti a Rizzi per 502 millesimi, prendendosi anche il giro veloce. Fino ha chiuso terzo a 718 millesimi, Salvetti quarto a 752, mentre ben sette piloti sono arrivati entro 1"550. Il doppio successo di Vallelunga consegna così a Savino il titolo con 193 punti contro i 188 di Rizzi. Una rimonta completata proprio negli ultimi tredici giri dell’anno e l’unico campionato deciso davvero nell’ultima manche.

LEGGI ANCHE

Civ 2026, a Cremona grandi sfide e primo titolo: il video highlights

In Gara 1 Filippo Bianchi ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio. Ma si è riscattato domenica, imponendo un ritmo da numero 1

Sportbike, Bianchi saluta vincendo per un soffio

—  

In Sportbike il titolo non era più in discussione. Filippo Bianchi si era già laureato campione a Cremona e Vallelunga serviva soprattutto a definire le ultime posizioni e a chiudere una stagione nella quale il pilota Aprilia aveva costruito un margine enorme. Il sabato, però, il campione è stato battuto. Marcos Ruda aveva conquistato Gara 1 per soli 108 millesimi su Alessandro Aguilar, con Bianchi terzo a 398 millesimi ed Ercolani quarto. La risposta è arrivata domenica. Gara 2 è stata una delle più combattute dell’intero weekend. Bianchi ha vinto per appena 20 millesimi su Emiliano Ercolani, mentre Ruda ha chiuso terzo a 297 millesimi. Agazzi, Conte e Rocca sono rimasti tutti entro poco più di un secondo dal vincitore. La corsa aveva avuto anche un altro protagonista, Luca Agostinelli era riuscito a portarsi al comando nella fase centrale e vi era rimasto fino a pochi giri dalla fine, prima della caduta alla curva 7. Bianchi ha così chiuso la stagione con un successo al fotofinish, il modo migliore per chiudere la stagione con il titolo già al sicuro.

LEGGI ANCHE

Civ, il futuro è qui: giovani, moto di serie e idee nuove per salvare il motociclismo

Niccolò Antonelli ha chiuso Vallelunga da protagonista nella Supersport: vittoria e giro veloce in Gara 1, poi secondo posto nella manche della domenica. Un finale di stagione in netta crescita

Cinque campioni, cinque strade diverse

—  

Vallelunga ha completato un campionato che ha scelto i propri vincitori in modi molto differenti. Bianchi era arrivato all’ultima tappa con il titolo già in tasca. Perez e Dalla Porta hanno avuto bisogno soltanto della prima gara per trasformare un grande vantaggio in certezza matematica. Delbianco ha sfruttato immediatamente lo zero del principale avversario e poi ha trasformato la domenica in una dimostrazione di forza. Savino, al contrario, ha dovuto aspettare praticamente l’ultima bandiera a scacchi per passare Rizzi. Questi sono i verdetti. Il modo in cui sono maturati nel corso dei sei round, i momenti nei quali ciascun campionato ha cambiato direzione, i piloti che hanno sorpreso o deluso e le indicazioni tecniche emerse durante la stagione meritano invece un discorso separato. Ed è proprio quello che resta da raccontare nel bilancio finale del Civ 2026.

Leggi anche Gp Singapore, gli highlights della gara: questa giocata di Antonelli può decidere il Mondiale?Gp Singapore, la partenza e il primo giro: Leclerc subito all'attacco di Verstappen!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo