Il caldo, i problemi Mercedes e... il "cuscino" di Wolff ma alla fine per Kimi è stato un trionfo
La Gazzetta dello Sport

Il caldo, i problemi Mercedes e... il "cuscino" di Wolff ma alla fine per Kimi è stato un trionfo

Domenica 11 ottobre 2026
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Un weekend particolarmente intenso a Singapore per Antonelli, alle prese con le novità di una vettura "imprevedibile e difficile da guidare", con l'umidità e con i soliti problemi di track limits (Wolf: "Ti daremo un cuscino), ma alla fine è stato l'ennesimo GP positivo per l'italiano

Un weekend particolarmente intenso a Singapore per Antonelli, alle prese con le novità di una vettura "imprevedibile e difficile da guidare", con l'umidità e con i soliti problemi di track limits (Wolf: "Ti daremo un cuscino), ma alla fine è stato l'ennesimo GP positivo per l'italiano

Dal nostro inviato  Giulia Toninelli 11 ottobre (modifica alle 18:34) - SINGAPORE Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nella giornata più difficile è arrivato il risultato più importante. Quello di Singapore è stato un fine settimana di gara particolarmente impegnativo per il leader del Mondiale Kimi Antonelli, arrivato a Marina Bay con l’obiettivo dichiarato di testare la configurazione della monoposto con gli aggiornamenti introdotti dalla Mercedes in Malesia e risultati non all’altezza delle aspettative durante lo scorso weekend di gara. Per l’italiano le difficoltà sono state evidenti dal venerdì, alle prese con una vettura molto diversa da quella – bilanciatissima e perfetta per il suo stile di guida – che ha guidato per tutta la prima parte della stagione. "Ma non ho nessuna intenzione di arrendermi, perché la squadra ha lavorato tantissimo su questo pacchetto" aveva detto venerdì Kimi, convinto di poter aiutare il team a identificare dati e miglioramenti da apportare su questi aggiornamenti. 

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Il fine settimana, iniziato con una settima posizione nella mini qualifica Sprint di venerdì, è però andato migliorando, con Kimi autore di un ottimo lavoro nel trovare effettivamente quelle "potenzialità" a lungo cercate nel nuovo sviluppo. "Finalmente abbiamo trovato qualcosa – aveva detto sabato, dopo il quarto tempo in qualifica – ma la macchina resta molto imprevedibile e difficile da guidare". Sensazioni che si sono viste oggi in gara, con Antonelli spesso al limite, in difficoltà in frenata (anche per colpa delle alte temperature che hanno messo a dura prova i freni di molte monoposto) e spesso non soddisfatto nelle comunicazioni via radio delle sue stesse prestazioni. Ad aggiungere un fattore di imprevedibilità il grande caldo sofferto dal pilota, che per sua scelta personale non indossa il giubbotto refrigerante a disposizione dei piloti: "Quando l’ho usato l’anno scorso – ha raccontato Kimi – la pompa si è rotta ed entrava acqua a 50 gradi al posto di acqua fredda, così ho avuto un colpo di calore dopo la sessione e ho deciso che non lo avrei mai più utilizzato". 

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62 giri al limite

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Umidità, caldo e una gara al limite per andare a caccia del podio hanno sicuramente portato il giovane campione della Mercedes a soffrire particolarmente i 62 giri totali effettuati in gara, come si è visto dagli on-board sulla sua vettura, dai quali si poteva intravedere Kimi alzare durante i rettilinei le mani, in alcuni tratti la destra e in altri la sinistra, per raccogliere un po’ di aria fredda e trovare sollievo dentro l’abitacolo, che in queste condizioni può arrivare ad avere temperature di circa 60 gradi. Una condizione di grande difficoltà fisica che ha causato a Lewis Hamilton un malessere dopo la gara, con il britannico portato per sicurezza al centro medico del circuito per accertamenti. Il mix di fattori, dalla macchina più difficile da guidare alla grande sofferenza dovuta al caldo della notte di Singapore, hanno portato Antonelli a commettere anche questo weekend il suo errore più comune, quello dei track limits (il taglio della pista vietato da regolamento) arrivando a rischiare una penalizzazione di cinque secondi che avrebbe potuto vanificare il suo terzo posto finale e il podio guadagnato al termine della gara con un sorpasso su Lewis Hamilton. "Dovremo magari metterti un cuscino sul sedile così potrai vedere meglio i limiti della pista – gli ha detto via radio Toto Wolff, riprendendolo ancora una volta per quella sbavatura ormai diventata suo tratto caratteristico – ma sei stato bravissimo, ottimo lavoro!". Con il terzo posto conquistato a Singapore Kimi ottiene il quattordicesimo podio stagionale su diciassette gare disputate, a conferma della straordinaria solidità di quest’anno dell’italiano, che anche in un fine settimana complesso dal punto di vista della squadra e degli obiettivi da raggiungere, è riuscito ad estrarre il miglior potenziale, costruendosi quello che ad Austin sarà il primo match point stagionale. Chissà se, oltre alle risposte sull’utilizzo di questi aggiornamenti, arriverà anche il cuscino sul sedile di Kimi chiesto da Wolff, per evitare una volta per tutte questi track limits.

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