Quanto si suda effettivamente? Lo smartwatch può sbagliare fino al 33%
Smartwatch e sudore: uno studio su 111 runner confronta Samsung e Garmin con la bilancia. L'errore medio sulla perdita di liquidi arriva fino al 33%
Smartwatch e sudore: uno studio su 111 runner confronta Samsung e Garmin con la bilancia. L'errore medio sulla perdita di liquidi arriva fino al 33%
Laerte Salvini 11 ottobre - 18:09 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl sudore ha un valore, spesso si misura in modo sommario, a volte con margini di errori elevati. Il metodo di riferimento è quasi rudimentale: ci si pesa nudi prima e dopo la corsa, si corregge per quanto si è bevuto, e la differenza racconta i litri persi. Gli smartwatch, moderni e fedeli compagni di molti runner, promettono lo stesso dato senza passare dalla bilancia. Lo studio pubblicato su Sports Health, firmato da Bryson Carrier e colleghi, ha provato a verificarlo. Il verdetto è a metà.
lo studio
—Allo studio hanno partecipato 111 adulti attivi, età media 40 anni, consumo massimo di ossigeno medio di 46,8 ml/kg/min. Ognuno ha completato fino a quattro uscite: un 5 km all'aperto, un 5 km indoor e una prova a distanza variabile, da 2,5 a 20 chilometri, anche a ripetute. In tutto 293 corse, con due orologi al polso insieme: Samsung Galaxy Watch5 e Garmin Forerunner 945. La sudorazione media è stata di circa 659 millilitri, con un'oscillazione enorme, da 80 a 3.300. La perdita di massa corporea è andata dallo 0,25 al 2,73%.
Running e sudore: Correlazione alta, errore alto
—I dispositivi seguono bene l'andamento: l'indice di concordanza va da 0,71 a 0,90, con Samsung davanti. Ma l'errore percentuale medio sta tra il 25,38 e il 33,21%, circa 25% per Samsung e 33% per Garmin. In valori assoluti, lo scarto medio è di circa 151 millilitri per il primo e 218 per il secondo. Contano però gli estremi: da 428 ml sotto a 491 sopra per Samsung, da 464 sotto a 727 sopra per Garmin. I due dati non si escludono. La correlazione dice se orologio e bilancia salgono e scendono insieme, non se i numeri coincidono. Con un errore del 33%, a 600 millilitri realmente persi l'orologio può rispondere 400 oppure 800: la differenza di un bicchiere abbondante.
Quanto pesano 200 millilitri di sudore
—Il riferimento in letteratura è la posizione dell'American College of Sports Medicine: bere per evitare perdite oltre il 2% del peso corporeo. Per un atleta di 70 chili sono circa 1,4 litri. Su questo margine lo scarto medio di Garmin vale circa il 15%, l'errore peggiore più della metà (calcolo nostro). E l'errore ha due direzioni: sottostimare porta a bere poco, sovrastimare a bere più del necessario. La soglia è discussa. Le linee guida dei preparatori atletici statunitensi (NATA) segnalano effetti già tra l'1 e il 2%, c'è anche chi dubita che il 2% valga fuori dal laboratorio, dove molti di quei dati sono nati. Proprio per questo si insiste sull'individualizzazione, e per individualizzare servono misure precise.
i limiti
—Il risultato è coerente con ciò che si sa dei wearable. Una revisione sistematica sull'Apple Watch, ha trovato un buon accordo sulla frequenza cardiaca e stime del dispendio energetico spesso incoerenti e con errori ampi. In un confronto su corsa all'aperto, gli errori sul dispendio energetico di Apple Watch e Fitbit si sono collocati tra il 21 e il 24%. Lo schema è ricorrente: ciò che il sensore rileva direttamente regge meglio di ciò che l'algoritmo deduce.
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le conclusioni
—Gli autori della ricerca parlano di strumenti promettenti per un monitoraggio generale, ma non sostitutivi dei metodi di laboratorio quando serve precisione. Le analisi per sesso, peso e livello di forma non hanno individuato sottogruppi in cui gli orologi rispettassero le soglie di validità. I limiti vanno detti: due soli modelli, adulti attivi, perdite fino al 2,73%, quindi poca esplorazione di caldo estremo e gare lunghe. Il consiglio pratico resta semplice. Qualche pesata prima e dopo la corsa, con bevande registrate, per scoprire il proprio tasso di sudorazione. Poi l'orologio come promemoria delle abitudini, utile per accorgersi che in estate, ma non solo, si suda di più. Il valore in millilitri resta un ordine di grandezza: buono per confrontare un'uscita con l'altra, non per decidere quanto bere.
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