Alfa Romeo Cuorerosso: il futuro del Quadrifoglio parte dalla GT
Al Salone di Parigi Alfa Romeo presenta una concept car che esplora il linguaggio stilistico dei prossimi modelli del Biscione. Una GT sportiva a quattro porte, lunga 4,7 metri, che immagina il futuro delle alte prestazioni. Non si esclude un motore V6 2.9 Quadrifoglio abbinato all'elettrificazione full hybrid
Al Salone di Parigi Alfa Romeo presenta una concept car che esplora il linguaggio stilistico dei prossimi modelli del Biscione. Una GT sportiva a quattro porte, lunga 4,7 metri, che immagina il futuro delle alte prestazioni. Non si esclude un motore V6 2.9 Quadrifoglio abbinato all'elettrificazione full hybrid
Giacomo Ruben Martini 11 ottobre - 19:02 - PARIGI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Non anticipa necessariamente un futuro di produzione ma mostra come saranno le prossime AlfaUna vettura coraggiosa, oppure una scelta coerente con l’heritage di un marchio. Infatti la concept car con cui il Biscione si presenta al Salone dell'Automobile di Parigi 2026 per esplorare il proprio futuro si chiama Alfa Romeo Cuorerosso e non è un Suv, come il mercato richiede, ma una berlina GT a quattro porte. Non è necessariamente l'anticipazione della prossima Giulia, ma un manifesto stilistico che riporta al centro le proporzioni delle grandi sportive italiane. Ma ribadisce soprattutto un principio fondamentale: il futuro di questo marchio non può prescindere dalla berlina sportiva, una tipologia di automobile che ne rappresenta l'essenza forse ancora più delle supercar secondo il concetto di Bellezza necessaria. Perché se modelli come la 8C Competizione e la 33 Stradale ne hanno interpretato il lato più esclusivo, sono state soprattutto le berline a costruire l'identità sportiva del Biscione, dalle Giulia del passato fino alle Quadrifoglio di oggi. Questa scelta rimette al centro la meccanica, con un’elettrificazione che non vuole snaturarla.
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La Cuorerosso è una GT quattro porte quattro postidesign: è una vera alfa
—Le proporzioni della Cuorerosso parlano il linguaggio delle sportive: cofano lungo, abitacolo arretrato, tetto basso e una coda tronca che richiama alcuni dei modelli più rappresentativi della storia recente del Biscione. Dalla 8C Competizione alla 33 Stradale, passando per alcuni elementi che ricordano anche la Brera, soprattutto nell'andamento del lunotto e delle superfici posteriori. Lo stile gioca sul contrasto tra forme circolari, elementi triangolari e superfici morbide interrotte da spigoli decisi. Una ricerca che coinvolge anche i cerchi e il frontale, dove lo scudetto rimane uno degli elementi identitari del marchio. Le quattro porte ad apertura controvento consentono l'accesso a un abitacolo per quattro occupanti, pur conservando la silhouette di una coupé.
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La Cuorerosso riprende tutti gli stilemi originali dell'Alfa Romeoa tu per tu con il designer
—Secondo Gilles Vidal, responsabile del design di Stellantis, il carattere della Cuorerosso nasce da un equilibrio volutamente imperfetto tra eleganza, aggressività e personalità. "Gli appassionati di Alfa Romeo amano Alfa Romeo, non qualcosa di diverso. Se vuoi portare il marchio nel futuro non puoi tradirne il carattere, la personalità e il carisma", ha dichiarato Vidal. L'obiettivo è reinterpretare gli elementi della tradizione attraverso un linguaggio più essenziale e moderno, potenzialmente applicabile anche a tipologie di carrozzeria differenti.
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Motori, il v6 è elettrificato
—Ma Cuorerosso suggerisce anche una possibile direzione per le motorizzazioni ad alte prestazioni, senza escludere il motore a combustione interna. L'approccio multi energia quind prevederebbe soluzioni elettriche al 100%, ibride plug-in, mild hybrid e full hybrid. L'ipotesi più affascinante è rappresentata da un propulsore 2.9 V6 full hybrid, abbinato alla trazione integrale Q4, al convertitore di coppia e all'albero di trasmissione in fibra di carbonio.. Una configurazione che potrebbe coniugare il carattere del sei cilindri Alfa Romeo con il contributo della componente elettrica, sia in termini di prestazioni sia di efficienza. Non si tratta tuttavia di una motorizzazione confermata per la produzione.
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Le porte posteriori si aprono controventola gamma del futuro
—La visione illustrata da Alfa Romeo comprende infatti architetture multienergia. La concept non identifica una piattaforma specifica - anche se gli indizi portano a pensare che si tratti di una rivisitazione della Giorgio - né anticipa necessariamente una soluzione meccanica destinata alla serie. Tuttavia, per quello che può valere le misure note della Cuore rosso sono: lunghezza 4.700 mm, larghezza 1.980 mm, altezza 1.331 mm, passo 2.930 mm e peso di 1.750 kg. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica è di 0,28. La Cuorerosso è stata immaginata come ibrida, ma non è da escludere di trovare in futuro un'altra Alfa con alimentazione elettrica. "Quando si pensa a un'Alfa Romeo elettrica può sembrare qualcosa di sorprendente. Ma le prestazioni che queste tecnologie possono raggiungere, unite alle competenze Alfa Romeo nello sviluppo dei telai, potrebbero dare vita a una soluzione straordinaria", osserva Vidal.
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La strumentazione digitale si estende, raddoppiandosi diventa "a cannocchiale"analogico e digitale
—All'interno si è cercato un equilibrio fra tradizione e innovazione. L'ambiente è avvolgente, con superfici che alternano il rosso a tonalità più scure e una plancia costruita intorno al conducente. Tra le soluzioni mostrate spicca la strumentazione che, attraverso un comando, assume la configurazione dei tradizionali strumenti circolari a cannocchiale tipici delle Alfa Romeo. Questo forte richiamo convive con display digitali, superfici sensibili al tocco e lo studio di tecnologie by-wire. Resta importante mantenere un rapporto diretto tra guidatore e automobile. Per questo, secondo Vidal, alcune funzioni fondamentali devono rimanere accessibili attraverso comandi fisici, utilizzabili istintivamente senza distogliere lo sguardo dalla strada. Gli schermi, invece, possono integrarsi nel disegno della plancia quando non vengono utilizzati. Non è chiaro quanto di questa visione arriverà sulle vetture di produzione, ma il futuro del Biscione sembra ancora aperto ai motori a combustione e automobili progettate per gli appassionati.
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