Fiat Multiplay: geniale monovolume, elettrica e si trasforma in un pick-up
La Gazzetta dello Sport

Fiat Multiplay: geniale monovolume, elettrica e si trasforma in un pick-up

Domenica 11 ottobre 2026
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Fiat reinterpreta il concetto di monovolume in 4,45 metri con una concept car a sei posti (più uno dedicato agli animali domestici) capace di trasformarsi in un pick-up

Fiat reinterpreta il concetto di monovolume in 4,45 metri con una concept car a sei posti (più uno dedicato agli animali domestici) capace di trasformarsi in un pick-up

Giacomo Ruben Martini 11 ottobre - 19:02 - PARIGI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Fiat ha presentato a Parigi la concept Multiplay

La Fiat Multipla torna a far parlare di sé, questa volta sotto forma di una concept car elettrica che ne reinterpreta la filosofia. Si chiama Fiat Multiplay, un gioco di parole tra il nome dello storico modello e il verbo inglese play, giocare. Presentata in occasione del salone dell'Auto di Parigi 2026, introduce un'idea di automobile lunga 4,45 metri capace di adattarsi a esigenze differenti, trasformandosi da monovolume a pick-up attraverso un sistema di carrozzeria mobile. Una 6 posti + 1, oppure pick-up con quattro posti in cabina e cassone aperto. Un progetto che esplora nuove possibilità per la mobilità familiare, combinando abitabilità, versatilità e tempo libero.

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Sul davanti il richiamo alla Multipla è evidente. La vettura è lunga 4,45 metri, ovvero una segmento C

richiami lontani

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Il riferimento alla Multipla è evidente soprattutto nel frontale, caratterizzato da uno “scalino” sul cofano che richiama quello del modello presentato nel 1998. Una soluzione reinterpretata alla luce del nuovo linguaggio stilistico Fiat e dell'architettura completamente elettrica, che elimina la necessità di un tradizionale vano motore e permette di sfruttare diversamente gli spazi. La Multiplay rimane, nell'impostazione generale, una monovolume. Una tipologia di automobile progressivamente scomparsa dal mercato a favore dei Suv, ma che proprio grazie alle piattaforme elettriche potrebbe trovare nuove opportunità. Il collegamento con il passato riguarda soprattutto la filosofia progettuale: offrire il massimo spazio possibile in rapporto agli ingombri esterni. Già negli anni Cinquanta la Fiat 600 Multipla riusciva a trasportare sei persone in appena 3,5 metri, mentre la Multipla del 1998 proponeva altrettanti posti distribuiti su due file, in meno di quattro metri di lunghezza.

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L'architettura del montante C “denominato Metamorfosi consente al modulo posteriore di scorrere lungo apposite guide, trasformando la vettura da una configurazione familiare 6+1 a un pick-up a quattro posti con cassone aperto

diventa un pick-up

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La caratteristica più interessante della Multiplay è la possibilità di trasformare la parte posteriore della carrozzeria. Come spiegato da Gilles Vidal, responsabile del design Stellantis per l'Europa allargata, il sistema prevede l'abbassamento dei finestrini posteriori, il ripiegamento in avanti della copertura del tetto e lo scorrimento della terza fila di sedili verso la seconda.
In questo modo la porzione posteriore dell'abitacolo diventa un cassone separato dall'ambiente destinato ai passeggeri, nel quale trasportare biciclette, scatole, attrezzature sportive oppure oggetti ingombranti e sporchi. L'accesso avviene attraverso due portelli laterali, mentre una copertura avvolgibile permette di chiudere il vano di carico. Questa soluzione è pensata per un'automobile capace di accompagnare la famiglia nella quotidianità, ma anche di adattarsi alle esigenze del lavoro e del tempo libero.

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Tra le possibilità di riconfigurazione dell'abitacolo c'è anche uno spazio dedicato agli animali domestici

spazio agli animali

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Anche l'abitacolo interpreta in maniera originale il concetto di modularità. A differenza della Multipla degli anni Novanta, la Multiplay non adotta sei sedili organizzati su due file da tre, ma una configurazione differente, con sedute riconfigurabili. La particolarità è rappresentata dal settimo spazio, riservato agli animali domestici. Fiat lo definisce “petsenger”, un altro gioco di parole tra pet (animale domestico) e passenger (passeggero). Si tratta di un'area dedicata al trasporto degli animali, integrata nella progettazione dell'abitacolo anziché ricavata successivamente. L'ambiente interno segue inoltre una filosofia minimalista. La plancia tradizionale lascia spazio a superfici pulite e a una tecnologia che Vidal definisce shy tech (letteralmente "tecnologia timida", nel senso di discreta): le informazioni vengono visualizzate soltanto quando necessario, mentre numerose funzioni possono essere gestite attraverso comandi vocali e controlli integrati nel volante. Anche i sedili possono cambiare orientamento, trasformando l'abitacolo in uno spazio dedicato alla convivialità. 

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Come spesso succede da questa concept saranno prese idee per modelli Fiat futuri

esercizio di stile

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La Multiplay rimane per il momento un esercizio di stile, ma alcune delle sue idee potrebbero trovare applicazione sui futuri modelli Fiat. Lo stesso Vidal ha riconosciuto che il complesso meccanismo di trasformazione della parte posteriore rappresenterebbe una sfida importante in termini produttivi - questo esclude che sia attuabile sui prossimi modelli di Stellantis.
Tuttavia l'obiettivo, per Vidal, non è necessariamente riproporre tutte le soluzioni della concept, quanto esplorare un modo diverso di progettare gli interni, privilegiando le esigenze quotidiane delle persone rispetto agli schemi ormai consolidati dell'industria automobilistica.

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