Renault E-Space Concept: il ritorno in grande stile della monovolume
Nata nel 1984 come monovolume, la Espace ritorna alle forme che l'hanno lanciata con la E-Space Concept, pensata soprattutto per offrire grande spazio abitabile e luce naturale per i passeggeri
Nata nel 1984 come monovolume, la Espace ritorna alle forme che l'hanno lanciata con la E-Space Concept, pensata soprattutto per offrire grande spazio abitabile e luce naturale per i passeggeri
Alessandro Follis 12 ottobre (modifica alle 08:58) - PARIGI  Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Ritornano le forme da monovolume sulla E-Space ConceptIl nome è evocativo: riporta subito alla mente la monovolume ammiraglia di Renault, la Espace, ma anche il concetto di spazio e quello di elettrico. Si chiama E-Space Concept ed è stata svelata al Salone di Parigi 2026: dopo anni di produzione in forma di Suv, ritorna la carrozzeria monovolume che per tanti anni è stata protagonista del mercato. Si tratta di un concept, come suggerisce il nome, che però intende riportare un concetto chiave già presente nel modello nato nel 1984: lo spazio interno, capace di accogliere comodamente i passeggeri in un ambiente ampio e luminoso. La base tecnica è invece elettrica e di ultima generazione, mentre il design prende ispirazione dalle Espace del passato e le proietta nel futuro con una nuova firma luminosa.
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La E-Space concept è lunga 4,7 metriLo spazio sopra tutto
—La E-Space Concept misura 4,70 metri di lunghezza, una dimensione generosa ma non eccessiva che la rende versatile per ogni esigenza. Con 2,02 m di larghezza e 1,67 m di altezza, riprende i numeri della prima Espace, con però novità notevoli come gli sbalzi ridotti davanti e dietro e gli enormi cerchi da 23". Il profilo spiovente del parabrezza, che si raccorda direttamente sul cofano, ricorda il muso dei treni francesi ad alta velocità Tgv, mentre l'aerodinamica è resa ancora più raffinata dalla presenza di uno spoiler anteriore mobile. Al posteriore spicca invece la coda nettamente verticale sormontata da uno spoiler come quelli presenti sulla seconda e terza generazione di Espace. La linea laterale è alleggerita, oltre che dai grandi cerchi, anche dal disegno della parte bassa colorata a contrasto che ricorda le appendici aerodinamiche delle monoposto di Formula 1.
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L'abitacolo è molto luminosoCabina vetrata
—Per quanto riguarda gli interni, la luce diventa l'elemento principale in evidenza, con l'ispirazione che arriva direttamente dall'architettura e dallo stile Bauhaus. Il tetto in vetro e gli ampi finestrini generano grande luminosità interna per i sei passeggeri, alloggiati su tre file composte ciascuna da due sedili singoli. L'ampio spazio interno è stato configurato per ricordare un salotto, oppure la carrozza di un treno Tgv. La seconda fila ruota infatti di 180° per fronteggiare la terza, oppure entrambe le sedute possono essere ribaltate per formare dei tavolini sfruttabili da chi siede negli ultimi due posti. In alternativa, i sedili centrali possono sfruttare una configurazione "aeronautica" con tavolini e schermi da 12,3" fissati agli schienali di quelli davanti. Davanti invece il segno distintivo è la tecnologia, con uno schermo da ben 1,13 metri di larghezza che attraversa tutta la plancia: denominato OpenR Panorama, lo rivedremo sui futuri modelli di alta gamma. Non è interamente touch, bensì solo due piccoli schermi flessibili intorno al volante consentono di controllarlo attraverso il tocco delle dita. Il volante compatto, infine, è collegato alle ruote attraverso steer-by-wire, senza connessione meccanica.
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