Verstappen contro il pupillo Antonelli: il duello che poteva essere e il duello che sarà
Il ritorno della Red Bull arriva tardi, ma le vittorie a Sepang e Singapore sono un messaggio per il futuro. Kimi è sempre più vicino al titolo, ma ora intravede una nuova sfida... generazionale contro il campione che l'ha preso sotto la sua ala
Il leone è tornato a ruggire. È bastato che Max Verstappen avesse fra le mani una Red Bull competitiva e sono arrivate due vittorie consecutive con la sua firma inconfondibile, in Malesia e ieri a Singapore. La prova, semmai vi fossero dei dubbi, che il quattro volte iridato ha mantenuto intatto tutto il suo talento, nonostante le evidenti difficoltà del team di Milton Keynes all’inizio della prima stagione da costruttore di motori. Dopo il sorpasso magistrale su Kimi Antonelli che gli era valso il successo a Sepang, l’olandese si è ripetuto a Marina Bay con una staccata mostruosa al via della gara che gli ha permesso di tenersi dietro la Ferrari di Leclerc, lanciandolo verso una cavalcata solitaria. È il modo perentorio con cui Super Max ha conquistato la maggior parte dei suoi 73 trionfi in Formula 1. In molti casi sopperendo alle mancanze delle vetture che guidava, come in fondo sta accadendo anche adesso, visto che la Mercedes resta la monoposto più veloce dello schieramento.