EMGARGO - LUNEDI' 12 ORE 9.30 Nuova Smart #2: la Fortwo torna, sempre elettrica
La Gazzetta dello Sport

EMGARGO - LUNEDI' 12 ORE 9.30 Nuova Smart #2: la Fortwo torna, sempre elettrica

Lunedì 12 ottobre 2026
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La nuova due posti riprende la formula della Fortwo con dimensioni compatte, una piattaforma elettrica dedicata e fino a 290 km di autonomia. L'abbiamo vista in anteprima: ecco com'è fatta, quando arriva e quanto costa

La nuova due posti riprende la formula della Fortwo con dimensioni compatte, una piattaforma elettrica dedicata e fino a 290 km di autonomia. L'abbiamo vista in anteprima: ecco com'è fatta, quando arriva e quanto costa

Luca Giaffreda 12 ottobre (modifica alle 09:42) - STOCCARDA (GERMANIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Smart #2 è lunga 276 cm con un passo di 187 cm

La Smart Fortwo è stata molto più di una semplice citycar. Con oltre 650.000 esemplari venduti in Italia, di cui circa 200.000 nella sola Roma, è diventata un simbolo della mobilità urbana grazie a una formula tanto semplice quanto difficile da replicare: due posti, dimensioni ridottissime e la possibilità di parcheggiare anche di traverso. Una formula che torna con la nuova Smart #2, erede della Fortwo, che cambia nome e piattaforma ma non filosofia. Sarà esclusivamente elettrica, promette fino a 290 km di autonomia e arriverà in Italia con prezzi a partire da 19.900 euro. Un ritorno reso possibile anche dalla collaborazione con il gruppo cinese Geely, che ha permesso di contenere tempi e costi di sviluppo. L'abbiamo vista in anteprima per scoprire cosa cambia e cosa rimane della piccola Smart.

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Esterni: dimensioni e design

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La si riconosce subito: è una Smart. La sfida dei progettisti è stata conservare le proporzioni della Fortwo, conciliandole con le nuove esigenze tecniche e di sicurezza. La #2 misura circa 2.760 mm in lunghezza, 1.930 mm in larghezza compresi gli specchietti e 1.550 mm in altezza, con un passo di 1.870 mm. Il diametro di sterzata di appena 6,95 metri promette grande agilità nelle manovre cittadine. Il frontale è pulito, forse meno caratteristico rispetto alle precedenti generazioni. Il muso appuntito e spiovente ospita il logo Smart con lettering esteso, mentre i fari a led, ispirati alla forma del marchio, si allungano verso i passaruota. Il paraurti presenta due finte prese d'aria laterali a contrasto e una griglia centrale parzialmente chiusa. Di profilo emerge una delle differenze più evidenti: la cellula Tridion non è più sottolineata dal contrasto cromatico con la carrozzeria. La silhouette conserva l'andamento ad arco del tetto, ispirato alla forma di un uovo, mentre rimangono i finestrini senza cornice e il piccolo vetro laterale posteriore. I cerchi da 16 pollici della Premium vista in anteprima riempiono bene i passaruota, mentre le versioni d'accesso adottano quelli da 15 pollici. Una scelta apprezzabile su un'auto destinata a confrontarsi quotidianamente con pavé e strade dissestate. Il posteriore sembra quasi voler chiedere scusa agli automobilisti che la troveranno parcheggiata di traverso. Ritroviamo il portellone diviso in due parti, con la caratteristica ribaltina, i gruppi ottici ispirati al logo Smart con finitura fumé e la targa al centro.

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Smart #2, interni: l'elemento centrale permette di attraversare l'abitacolo

Interni: più qualità e tecnologia

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Se gli esterni riprendono molti elementi del concept presentato al Salone di Pechino, gli interni erano rimasti quasi completamente nascosti. La novità più originale riguarda i due sedili, collegati da una struttura centrale che integra un portabicchieri e un vano portaoggetti, dando l'impressione di un divano unico. Insieme al pavimento quasi piatto, questa soluzione permette di attraversare agevolmente l'abitacolo e uscire dalla portiera opposta quando si parcheggia in spazi particolarmente stretti. La sensazione a bordo è quella di trovarsi su un'auto ben più spaziosa di quanto suggeriscano le dimensioni esterne. Cambia anche la posizione di guida: rispetto alla Fortwo precedente, le gambe risultano meno distese, con una postura più naturale e senza sacrificare lo spazio per la testa. Migliora la qualità percepita. Dalle maniglie in alluminio ai rivestimenti, il primo contatto restituisce una maggiore attenzione ai materiali e alle finiture. Il volante riprende quello degli altri modelli Smart, con comandi fisici per multimedia, Adas e strumentazione. La leva del cambio si trova dietro al volante, sul piantone dello sterzo, secondo una soluzione familiare a chi conosce le Mercedes. Le informazioni di guida sono affidate a un display digitale orizzontale da 8,8 pollici, mentre al centro della plancia trova posto uno schermo da 10,1 pollici per l'infotainment, orientato verso il conducente. In un mercato in cui anche le utilitarie adottano schermi sempre più grandi, quelli della #2 appaiono ben proporzionati all'abitacolo. I tasti fisici sono pochi, ma alcuni comandi essenziali rimangono sotto lo schermo centrale. Le bocchette dell'aerazione ricordano le turbine di un aereo, mentre la plancia a forma di S integra una piccola vasca portaoggetti e il logo #2 inciso davanti al passeggero. L'abitacolo può essere personalizzato con accessori originali Smart da agganciare in punti dedicati: dal portaocchiali al gancio portaborse, fino a una fascia applicabile al sedile per tenere ferma una borsa durante la marcia. Non mancano la ricarica wireless per lo smartphone e l'illuminazione d'ambiente a 256 colori. Sulla Premium sono previsti anche il tetto panoramico in vetro e un impianto audio Sennheiser con sette altoparlanti.

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Al posteriore rimane il portellone sdoppiato con ribaltina, in grado di sopportare fino a 120 kg di peso

Bagagliaio: torna la ribaltina

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Tra gli elementi che hanno reso celebre la Smart c'è il portellone diviso in due parti, quasi a voler fare il verso a quello di una Range Rover. Una soluzione che non risponde soltanto a esigenze estetiche, ma soprattutto pratiche. La ribaltina della nuova #2 può sopportare fino a 120 kg, contro i 70 kg della precedente generazione. Non abbastanza per ospitare contemporaneamente due adulti di corporatura media, come sembrerebbero suggerire i due portabicchieri alle estremità. Sono soltanto due degli otto presenti nell'abitacolo: un numero curioso per un'auto omologata per due persone. Il bagagliaio è uno dei suoi punti di forza: 305 litri di capacità dichiarata, che diventano 527 abbattendo il sedile del passeggero. Il piano di carico è regolabile su due livelli e nasconde un vano frazionato, utile per riporre piccoli oggetti o il cavo di ricarica.

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La batteria da 35,8 kWh si ricarica anche in corrente continua fino a 65 kW

Motore, batteria e autonomia

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La Smart #2 sarà esclusivamente elettrica. Alla base troviamo la piattaforma Eca, acronimo di Electric Compact Architecture, sviluppata appositamente per le vetture elettriche ultracompatte. Non è prevista alcuna motorizzazione a benzina, neppure come generatore di corrente in un sistema range extender. Il motore sincrono a magneti permanenti sviluppa 60 kW (82 Cv) e 130 Nm di coppia, trasmessa alle ruote posteriori. La velocità massima dichiarata è di 140 km/h, mentre per accelerare da 0 a 100 km/h servono 11,6 secondi. La batteria utilizza la chimica litio-ferro-fosfato (Lfp) e ha una capacità di 35,8 kWh. L'autonomia dichiarata raggiunge i 290 km nel ciclo Wltp, un valore ancora soggetto all'omologazione definitiva. Nell'utilizzo esclusivamente urbano potrebbe essere superiore. Il salto rispetto alla precedente Fortwo EQ è notevole: quest'ultima dichiarava circa 135 km di autonomia, con percorrenze effettive che potevano ridursi sensibilmente in condizioni sfavorevoli. Un'altra novità riguarda la ricarica in corrente continua fino a 65 kW, con un tempo dichiarato di 20 minuti per passare dal 10 all'80% della batteria. In corrente alternata, la Pure dispone di un caricatore di bordo da 7,4 kW, mentre le altre versioni arrivano a 11 kW. Presente anche la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), che permette di alimentare dispositivi elettrici esterni attraverso la batteria dell'auto. Il peso dichiarato della vettura è di 1.140 kg.

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Smart #2, la vista laterale

cellula e sicurezza

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Le dimensioni compatte non hanno impedito a Smart di dedicare particolare attenzione alla struttura della vettura. La nuova cellula Tridion Evo è progettata per offrire un'elevata resistenza: secondo i dati comunicati, il tetto può sopportare un carico di prova fino a 4.000 kg, un valore significativo per la protezione dell'abitacolo in caso di ribaltamento. Interessante lo schema delle sospensioni: MacPherson all'anteriore e multilink indipendente a cinque bracci al posteriore, una soluzione raffinata per una vettura di queste dimensioni. Come sulle precedenti Fortwo, gli pneumatici posteriori sono più larghi di quelli anteriori, anche a vantaggio della stabilità. Durante lo sviluppo, i tecnici hanno sottoposto la vettura a prove dedicate al comportamento dinamico, alla resistenza strutturale, al comfort e all'insonorizzazione. La dotazione comprende sette airbag di serie e numerosi sistemi di assistenza alla guida, tra cui Smart Pro Pilot, cruise control adattivo con Stop & Go, mantenimento della corsia, frenata automatica d'emergenza e monitoraggio della stanchezza del conducente. Presenti anche sensori di parcheggio e retrocamera, accessori utili persino su un'auto così piccola.

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Smart #2, l'edizione limitata Couture Edition in 999 esemplari

Allestimenti, prezzi e arrivo in Italia

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La Smart #2 arriverà in Italia nell'estate del 2027, con quattro allestimenti, compresa un'edizione limitata di lancio. Si parte dalla Pure a 19.900 euro, con cerchi da 15 pollici e caricatore di bordo da 7,4 kW. La Pure+, a 20.990 euro, aggiunge il caricatore da 11 kW. Per entrambe, i colori disponibili saranno bianco, grigio e nero. La Premium, proposta a 24.490 euro, offre cerchi da 16 pollici, tetto panoramico, impianto audio Sennheiser, sedili in pelle riscaldabili, illuminazione d'ambiente multicolore e fino a dodici combinazioni cromatiche. Al vertice della gamma si posiziona la Couture Edition, prodotta in 999 esemplari numerati. Sarà disponibile esclusivamente in bianco opaco, con tetto e specchietti in oro lucido, finitura ripresa anche da badge, cerchi, interni e kit estetico dedicato. La particolarità più evidente si trova sul paraurti anteriore, dove ricompaiono le fibbie decorative viste sul prototipo presentato a Pechino. Il prezzo italiano è di 25.690 euro.

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Smart, l'evoluzione delle compatte dalla prima Fortwo alla #2

Una Smart tedesca con il passaporto cinese

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La nuova Smart #2 sarà prodotta a Xi'an, in Cina, negli stabilimenti del gruppo Geely, che dal 2019 controlla il 50% del marchio insieme a Mercedes-Benz. Un cambiamento significativo per un'auto nata dall'incontro tra l'idea svizzera di Swatch e l'ingegneria tedesca. Ma è proprio grazie alle capacità industriali e tecnologiche del colosso cinese che Smart è riuscita a sviluppare in tempi relativamente brevi una piattaforma dedicata e a riportare sul mercato una due posti con un prezzo inferiore ai 20.000 euro. Un progetto che, senza le economie di scala di Geely, sarebbe stato molto più difficile da sostenere economicamente. A quasi trent'anni dalla prima Fortwo, mentre le automobili continuano a crescere nelle dimensioni, Smart torna a proporre una vettura pensata soprattutto per la città. Per capire se abbia conservato anche il carattere e la praticità della sua antenata, bisognerà aspettare la prova su strada.

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