Verstappen show, anche col trucco radio. E ora la Red Bull lancia la sfida per il 2027
La radio di Max funzionava male, così ha comunicato con il box anche stando zitto
La radio di Max funzionava male, così ha comunicato con il box anche stando zitto
Alessandro Miglio Giornalista 12 ottobre - 09:26 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMax Verstappen ha illuminato la notte di Singapore come una stella. Il quattro volte iridato ha coronato un weekend perfetto dominando la gara. I suoi numeri sono sempre più incredibili: in 250 Gran Premi ha conquistato 73 vittorie e 50 pole position. A Marina Bay è arrivato il secondo successo consecutivo, che ha consentito all’olandese di salire in quarta posizione in classifica. Adesso ha nel mirino Lewis Hamilton e George Russell, distanti rispettivamente otto e 17 punti. Nella gara in cui Kimi Antonelli ha ottenuto il primo match point per il titolo, Verstappen ha ricordato a tutti chi è il miglior pilota al mondo.
Impeccabile
—A Singapore Super Max ha lasciato soltanto le briciole agli avversari. Nel corso del weekend si è preso la pole nelle qualifiche Sprint e in quelle tradizionali, vincendo entrambe le gare. In questo modo ha spezzato un tabù storico, visto che a Marina Bay non aveva mai trionfato: "È servito un po’ di tempo per salire sul gradino più alto del podio qui - ha dichiarato Verstappen -. La nostra performance è stata molto buona, avevamo un passo ottimale su tutte le gomme. Nei primi giri ho avuto problemi con la gestione della batteria, ma quando li abbiamo sistemati ho allungato facilmente. Volevo garantirmi un margine di sicurezza per proteggermi dal possibile undercut dei miei avversari. Gli ultimi Gran Premi sono stati davvero positivi, abbiamo una grande motivazione e proveremo a ripeterci fino alla fine del Mondiale". Neanche i problemi alla radio sono riusciti a rallentare l’olandese. I messaggi provenienti dal muretto si sentivano correttamente, ma le sue risposte erano incomprensibili. Quindi la Red Bull è stata costretta a ricorrere a un piano di riserva: "Se sei d’accordo a fare il pit stop non dire nulla, altrimenti parla alla radio", ha comunicato l’ingegnere di pista Gianpiero Lambiase al pilota. Con questo stratagemma non era necessario distinguere le parole di Verstappen, ma bastava udire la sua voce.
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—Il quattro volte iridato è un maestro delle rimonte: nel 2025 ha ricucito un distacco di oltre 100 punti dalla vetta, chiudendo il Mondiale a sole due lunghezze da Lando Norris con una Red Bull non all’altezza della McLaren. Quest’anno è partito in salita per il team austriaco, che ha sviluppato per la prima volta una propria power unit. Infatti, Max ha iniziato il campionato con un sesto posto in Australia, un ritiro in Cina e un’ottava posizione in Giappone. La svolta è arrivata nel GP d’Austria, disputato il 28 giugno, quando la scuderia di Milton Keynes è riuscita a compiere un netto passo avanti. Da quel momento Verstappen è sempre salito sul podio, tranne in due occasioni: a Silverstone è stato costretto al ritiro a causa di un problema all’ala posteriore, mentre in Olanda ha commesso l’unico errore della stagione, andando a sbattere contro il muro. Un piccolo neo in un campionato di altissimo livello, come dimostrano i 124 punti di vantaggio sul compagno di squadra Isack Hadjar, un talento riconosciuto da tutti. Super Max ha sempre creduto nelle potenzialità della Red Bull, tanto da rinnovare il proprio contratto fino al 2030. L’obiettivo è chiaro: lottare per il Mondiale il prossimo anno. La crescita della RB22 lascia ben sperare, visto che nel 2027 non ci saranno rivoluzioni regolamentari. Antonelli e la Mercedes sono avvisati, Verstappen è tornato.
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