Benin, altre accuse all'Argentina: "Trattati come gangster, non potevamo nemmeno avvicinarli"
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Benin, altre accuse all'Argentina: "Trattati come gangster, non potevamo nemmeno avvicinarli"

Lunedì 12 ottobre 2026
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I giocatori beninesi: "Ci hanno trattato come se fossimo dei gangster"

I giocatori beninesi, onorati di prendere parte all'evento, sono rimasti sorpresi di non essersi potuti avvicinare a Messi per un ricordo

Samuele Dello Monaco 12 ottobre - 16:06

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A meno di una settimana dall’ultima partita di Lionel Messi con la nazionale argentina, al Monumental di Buenos Aires, la festa si porta dietro uno strascico di polemiche. Il vice allenatore del Benin, Tunde Adelakun, ha pubblicato un lungo post sul blog “The African Football Club” in cui lamenta la scarsa considerazione ricevuta dagli argentini. La nazionale africana era stata contattata all'ultimo per questa partita d’addio, un evento memorabile che per i beninesi lascia ancora un retrogusto amaro.

Benin, una trasferta complicata

Il primo problema è arrivato ben prima del fischio d’inizio. Il viaggio, organizzato in tutta fretta, è stato tutt’altro che rilassante. “Il viaggio... tredici lunghe ore da Parigi a Buenos Aires, per non parlare delle prime sei ore da Abidjan a Parigi e dello scalo. Un’intera giornata di viaggio, divisa in tre gruppi, per giocare questa partita”, ha ricordato Adelakun.

Argentina, il crollo di un mito

Sul campo invece, nessuna recriminazione. La partita “è stata monumentale sotto ogni aspetto”, ha sottolineato Adelakun, che ha parlato dell’orgoglio provato dall’intera squadra nel salutare l’otto volte vincitore del Pallone d’Oro. L’atmosfera è cambiata dopo il fischio finale. “Ciò che mi ha colpito è stato il rifiuto categorico e palese della squadra argentina di qualsiasi contatto con la mia dopo la partita. Le strette di mano a fine partita sono state frettolose e impersonali. Ogni tentativo dei nostri giocatori di avvicinarsi all’uomo che erano venuti a celebrare è stato accolto con grande ostilità dal personale di sicurezza presente. Era chiaro che non volevano trovarsi nello stesso posto della mia squadra. È stato piuttosto preoccupante”, ha lamentato.
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I giocatori beninesi, onorati di prendere parte all'evento, sono rimasti sorpresi di non essersi potuti avvicinare a Messi per una foto o una maglia, come già riportato dallo stesso allenatore Gernot Rohr nei giorni scorsi.

Il pasillo de honor per Messi

Adelakun ha poi ricostruito due momenti simbolici del post gara. Il primo riguarda il pasillo de honor per Messi: “Quando hanno formato un passaggio d’onore per lui, qualcuno ha suggerito anchche la nostra squadra si schierasse e lo applaudisse al suo passaggio. La velocità con cui le guardie di sicurezza hanno disperso il piccolo gruppo di giocatori che si era formato è stata impressionante; sembrava che i miei ragazzi fossero dei gangster nel bel mezzo di una rivolta!”.

BUENOS AIRES, ARGENTINA - 06 OTTOBRE: Lionel Messi dell'Argentina reagisce dopo la partita amichevole internazionale tra Argentina e Benin all' Estadio Monumental Antonio V. Liberti il ​​06 ottobre 2026 a Buenos Aires, Argentina. Lionel Messi sta collezionando la sua ultima presenza con l'Argentina in seguito all'annuncio del suo ritiro dalle partite internazionali avvenuto il 31 agosto. (Foto di Marcos Brindicci/Getty Images)
Il secondo è quello che è stato definito come “il colpo di grazia”. Durante il giro d’onore, i giocatori del Benin si sono posizionati sul tragitto di Messi, che a quanto pare si è girato verso centrocampo poco prima di raggiungerli. “È stato un altro colpo basso per un uomo venerato da molti e che, nella mente di molti giovani africani, era al di sopra di ogni sospetto”, ha affermato. Poi la chiusura: “Il rispetto dovrebbe essere reciproco. E nel calcio, il rispetto è fondamentale”.

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