Roma, hai l'oro in casa: Lulli e Pisilli, Gasp vola con i due ragazzini terribili
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Roma, hai l'oro in casa: Lulli e Pisilli, Gasp vola con i due ragazzini terribili

Mercoledì 28 ottobre 2026
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I due giovani, cresciuti a Trigoria, sono sempre più importanti. E Mora è decisivo: "La vittoria dei giovani? Siamo tanti qui"

I due giovani, cresciuti a Trigoria, sono sempre più importanti. E Mora è decisivo: "La vittoria dei giovani? Siamo tanti qui"

Mario Canfora Giornalista 28 ottobre (modifica alle 11:54) - ROMA Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ragazzi sfrontati. Sì, accanto ai soliti big c’è un gruppetto di talento che fa la voce grossa, lotta su ogni pallone e non si abbatte se, come nel caso di Pisilli che ha causato il rigore assegnato al Cagliari, l’inizio non è proprio da ricordare. Ma la forza di questi Under 23 romanisti è tutta lì, nel reagire immediatamente alle difficoltà. A cominciare da Emanuele Lulli e il suo colpo di testa che è valso l’1-1 appena 5 minuti dopo il rigore di Nzola.

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Test

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Già, Lulli. L’ultimo dei talenti su cui Gian Piero Gasperini è pronto a scommettere. D’altronde, se nei test atletici sei sempre il migliore, qualcosa vorrà pur dire, soprattutto nel calcio di oggi. Al tecnico in estate questo particolare dei test atletici non è sfuggito tanto da promuoverlo in prima squadra nonostante non fosse titolare fisso in Primavera. E lui, da sempre tifoso giallorosso, non ha fallito l’opportunità, facendosi trovare pronto prima nelle amichevoli precampionato e poi nell’esordio contro la Fiorentina. Sempre risultando tra i migliori della Roma. Non male, per un ragazzo di Palestrina dell’agosto 2007 che si è sempre distinto per velocità, coordinazione, capacità di leggere il gioco e carattere, tanto è vero che nella sua città è chiamato "il Sindaco", un soprannome guadagnato per il suo spirito di leadership. Tanto forte e grintoso in campo, quanto timido e introverso fuori dal rettangolo di gioco. Con la partita di ieri sera, Lulli (che nei giorni scorsi ha firmato per i giallorossi fino al 2031) ha raccolto 7 presenze in 9 giornate, partendo titolare in 6 occasioni. E con le reti è già a quota 2: la prima quella del 2-0 nel successo interno contro il Genoa del 17 ottobre. 

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Sogno

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Dicevamo di Pisilli. L’errore a freddo, e poi il gol del 2-1 su assist di... Lulli. Da ultimo, ma non chiaramente come valore, c’è Rodrigo Mora, il talento portoghese del 2007 entrato al 56’ per De Roon che all’85’ ha realizzato il 3-2 su assist di Ghilardi, altro giovane della truppa. Ieri era atteso in campo dal 1’: poco male, visto che è risultato lo stesso determinante. Pagato 50 milioni di euro (25 quest’anno e 25 il prossimo, con in alternativa il 50% sull’eventuale futura rivendita), Mora è di fatto l’acquisto più caro della storia della Roma. "Se è stata la vittoria dei giovani? Siamo tanti, due settimane fa è stato decisivo Soulé, stavolta è toccato a me – dice il portoghese –. Tutti stiamo rendendo a prescindere dall’età. Sulla posizione in campo, gioco ovunque ma preferisco partire da sinistra. Per me è un sogno poter risolvere le partite, non riesco a farlo sempre. E poi con questa tifoseria è tutto più facile". Alto solo un metro e 68 centimetri, ieri ha segnato di testa. "A volte i giocatori bassi vengono dimenticati dagli avversari...", sorride il talentino ex Porto, che apprezza i metodi del tecnico: "Gasperini vuole sempre giocare in avanti, a volte è più difficile ma è una filosofia per me molto divertente".

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