Massini: "Pisacane-Spalletti? Può capitare. Open Var sì, ma non solo errori. E su Rocchi zero dubbi"
Il neo presidente dell'associazione elogia la scuola italiana: "Resta la migliore. Var? È imprescindibile. E le nuove regole aumentano lo spettacolo"
Il neo presidente dell'associazione elogia la scuola italiana: "Resta la migliore. Var? È imprescindibile. E le nuove regole aumentano lo spettacolo"
12 ottobre - 19:22 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Siamo freschi, siamo sub judice, non vorrei esprimermi. Può capitare ma sarebbe meglio non accadessero questi episodi", così il neo presidente dell'Aia Francesco Massini ha liquidato l'alterco tra Fabio Pisacane e Luciano Spalletti al termine di Cagliari-Juventus, dal quale è scaturita la doppia espulsione. Promossa la gestione del direttore di gara Marcenaro e la sua decisione: "Si è trattato di una mass confrontation, viene definita cosi, da questo punto di vista sono stati adottati i provvedimenti del caso".
tra regole e open var
—Il numero uno degli arbitri è intervenuto a a 'La Politica nel Pallone' e si è detto soddisfatto delle nuove regole applicate in stagione: "Si gioca molto di più, c'è più accettazione. Per noi aumenta la responsabilità perché dobbiamo prepararci di più atleticamente. L'arbitro è lì per difendere il gioco". Massini approva anche la linea Orsato sul Var: "Credo che sia imprescindibile, non si può tornare indietro. Mi piace però che l'arbitro decida. Vorrei che fosse più una decisione del campo a prevalere". Non si esclude nemmeno il ritorno di Open Var ("Io non sono mai stato contrario"), a patto che "non si parli soltanto dell'errore". Per il presidente dell'Aia, la soluzione potrebbe essere quella di mostrare anche le decisioni corrette, altrimenti "sembra un processo". Errori che capitano anche in serie minori e portano talvolta ad episodi di violenza nei confronti di giovani direttori di gara: "Ciò è inaccettabile - puntualizza Massini -, da parte mia ci sarà tolleranza zero".
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—Il nuovo presidente dell'Associazione fissa tre obiettivi per la sua gestione: "L'autonomia economica, la professionalizzazione degli arbitri e una revisione regolamentare, facendo in modo che la Governance sia sempre più moderna, partecipata e inclusiva". La sfida più importante resta quella di riportare serenità nel mondo arbitrale: "Ci sono troppi veleni e lo dico senza problemi. Dobbiamo cominciare a pensare più al noi che all'io, cercando di eliminare le correnti. L'Aia è sana e forte - afferma Massini -, non è di chi vince ma è di tutti". Infine un pensiero anche per Gianluca Rocchi, fresco di debutto come opinionista Dazn dopo l'archiviazione dell'inchiesta giudiziaria e sportiva a suo carico: "Gli sono sempre stato vicino, non avevo nessun dubbio sulla rettitudine dei ragazzi e degli associati. La nostra scuola arbitrale è la migliore, dobbiamo e possiamo tornare ai fasti passati".
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