Arnoux: "Antonelli? Ha talento e intelligenza, doti da campione. Ferrari, troppi errori"
La Gazzetta dello Sport

Arnoux: "Antonelli? Ha talento e intelligenza, doti da campione. Ferrari, troppi errori"

Martedì 13 ottobre 2026
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L'elogio dell'ex pilota: "Kimi è riuscito a mantenere alto il rendimento con una Mercedes non più dominante"

L'elogio dell'ex pilota: "Kimi è riuscito a mantenere alto il rendimento con una Mercedes non più dominante"

Alessandro Miglio Giornalista 13 ottobre (modifica alle 09:33) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Andrea Kimi Antonelli è vicino a realizzare il sogno di diventare campione del mondo. Un’impresa straordinaria per un ragazzo di 20 anni, riuscita soltanto a due piloti italiani nella storia della Formula 1: Nino Farina (1950) e Alberto Ascari (1952-1953). Il talento della Mercedes ha disputato una stagione incredibile, arrivando sul podio 14 volte in 17 Gran Premi. Ad Austin avrà il primo match point per il titolo, poi si correrà in Messico e in Brasile, dove René Arnoux ha conquistato il successo con la Renault nel 1980. 

VIDEO: GP Singapore, gli highlights della gara: questa giocata di Antonelli può decidere il Mondiale?

A cosa penserà Antonelli quando scenderà in pista negli Stati Uniti? 

"È una persona matura e tranquilla, sono sicuro che terrà la mente libera. Nelle ultime gare si è concentrato sul Mondiale, evitando di prendersi dei rischi inutili. Deve continuare così. In Formula 1 il talento non basta, serve anche l’intelligenza e un pizzico di fortuna. Caratteristiche che Kimi ha dimostrato di avere nel corso dell’anno. Non ricordo errori da parte sua, escluso quello commesso nelle qualifiche dell’Azerbaigian, e nella seconda metà del campionato è riuscito a mantenere alto il rendimento con una Mercedes non più dominante". 

Nessun pilota ha mai vinto il Mondiale a quell’età. 

"Mi sta impressionando. Adesso è il leader indiscusso della Mercedes, mentre George Russell è diventato una seconda guida. Tutti lo amano, compreso il team principal Toto Wolff, che lo segue dai tempi dei kart. Si nota quanto è contento quando Antonelli ottiene un bel risultato. L’anno scorso non è stato positivo, ma Kimi ha imparato dai suoi errori ed è cresciuto enormemente in pochissimo tempo". 

Nel 2027 vedremo una lotta tra lui e Max Verstappen per il titolo? 

"Lo spero, sarebbe bellissima. Per me l’olandese è ancora il miglior pilota al mondo. La Red Bull ha vissuto una stagione opposta rispetto a quella della Mercedes: è partita male, ma è cresciuta tantissimo con gli sviluppi. Verstappen ha vinto le ultime due gare e potrebbe chiudere il campionato al secondo posto. Sarebbe il modo perfetto per avvicinarsi al 2027 con l’obiettivo di conquistare il quinto Mondiale".

Lewis Hamilton non ha ascoltato le indicazioni della Ferrari a Singapore, perdendo una potenziale terza posizione. Non si fida della squadra? 

"A Silverstone e in Ungheria aveva sbagliato il team, quindi questa volta ha preferito prendere lui la decisione. Poi ha chiesto scusa, però è stato un peccato. Il problema è che a Maranello commettono molti più errori rispetto alle altre scuderie. Quest’anno la Ferrari ha una buona macchina, ma ha perso tanti punti per colpa delle strategie". 

Charles Leclerc era quasi affiancato a Verstappen in partenza a Singapore. Avrebbe potuto rischiare il sorpasso? 

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"Io dico sempre che se c’è uno spazio un pilota deve infilarsi. Max ha corso con questa mentalità durante tutta la sua carriera. A Marina Bay le opportunità per attaccare sono pochissime, quindi sarebbe potuta cambiare la gara".

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