Milwaukee sogna alle World Series nel ricordo triste di Ueck, il telecronista star
Se avete visto "Mlb, la Squadra più scassata della Lega", lo ricorderete: era lo speaker/radiocronista. Bob Uecker per 53 anni ha commentato le partite dei Brewers sperando di vincere il campionato. Se ne è andato un anno fa. Da stanotte i suoi ragazzi ci proveranno. Pensando a lui
Se avete visto "Mlb, la Squadra più scassata della Lega", lo ricorderete: era lo speaker/radiocronista. Bob Uecker per 53 anni ha commentato le partite dei Brewers sperando di vincere il campionato. Se ne è andato un anno fa. Da stanotte i suoi ragazzi ci proveranno. Pensando a lui
23 ottobre - 18:53 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleStanotte cominciano le World Series. Ueck con la sua Milwaukee le aveva già vissute, e perse, era il 1982. Per tutta la vita ha aspettato di potersi rifare. E stanotte finalmente è la notte. Sarebbe la notte. Perché Ueck non c’è più. Bob Uecker è morto il 16 gennaio del 2025. Eppure non si può giocare una World Series a Milwaukee senza partire da lui. Perché dei Brewers e della città è stato il simbolo, talmente tanto simbolo da diventare simbolo del Gioco e di tutti quelli che lo amano. Perché con la sua allegria, il suo modo di raccontare, le sue camicie persino, ne riassumeva lo spirito come nessun altro. Allegro, popolare, bonario, inclusivo, lo chiamavano “Mr.Baseball”.
Campione a St.Louis
—Ueck prima di tutto ha giocato. Anche in MLB dal 1962 al 1967. Era catcher. Per tutta la carriera ha fatto il back-up, il secondo catcher. Nella sua città, a Milwaukee, ma quando c’erano i Braves. Ai gregari, ai mediani come lui capita a volte di vincere “casomai i Mondiali”. Nel 1964 è passato ai ben più blasonati St.Louis St. Louis Cardinals. E ha subito vinto le World Series E’ stata una carriera anonima la sua. Era un battitore più di contatto che di potenza. In tutto ha battuto 14 fuoricampo. Ma non ha mai omesso si specificare che 3 di quei 14 li ha battuti a Sandy Koufax, Fergie Jenkins e Gaylord Perry. Aggiungendo però sempre: “Quando ho battuto il fuoricampo su Perry lui ha commentato che quello era stato il peggior giorno della sua vita”.
Ueck giocatore a St.Louis: coi Cardinals ha vinto la World Series 1964
Star in Tv
—Nel 1971 ha iniziato a commentare alla radio e in tv le partite dei suoi amatissimi Milwaukee Brewers. Non ha più smesso, mai del tutto, fino all’ultimo. Da lassù, da Milwaukee, la sua è diventata la faccia del baseball ovunque. Anche in tv, anche al cinema. Lo è stato in innumerevoli pubblicità della birra Miller. Se sei di Milwaukee e commenti una squadra che si chiama Brewers… E siccome gli bastava aprir bocca per far scompisciare tutti, hanno cominciato a chiamarlo al Saturday Night Live, al Tonight Show. Quindi nella serie Tv “Mr.Belvedere”. Quando poi c’è stato bisogno di un telecronista/speaker della squadra più scalcagnata della Lega non devono averci pensato più di tanto. Lo avrete visto no, “MLB”? Da noi l’han tradotto in “MLB, La squadra più scassata della lega”. Il club in questione erano Cleveland Indians, ma se avete già guardato la foto l’avrete riconosciuto: lo speaker/radiocronista, Harry Doyle, era lui.
Ueck star del cinema
E pensare che fino all’ultimo contro Milwaukee a queste World Series sembrava proprio che potesse arrivare Cleveland. Sarebbe stata la sua celebrazione totale. E invece contro Milwaukee da stasera ci saranno i Tampa Bay Rays. Gli uni e gli altri le World Series non le hanno mai vinte. I Brewers si erano già illusi due anni fa, quando Ueck c'era ancora. La sera che si sono conquistati un posto nei playoff vincendo la National Central lui era in spogliatoio. L’allenatore, Pat Murphy, lo stesso di oggi, indicandolo rivolto a tutta la squadra ha urlato: “Nessuno teneva tanto al titolo quanto quest’uomo. Un esempio per tutti noi”.
E lui: “Ragazzi… Mi sono pisciato addosso”
Il patch col suo autografo: Milwaukee lo ha avuto sulla divisa per tutto il 2025
I ricordi
—Bob se n’è andato il 16 gennaio 2025. Aveva 90 anni. I suoi Brewers per tutto lo scorso anno hanno avuto sulla divisa un patch col suo autografo. E poi il 25 agosto sono andati in campo tutti con il loro bravo numero ma con sulle spalle, al posto del cognome, un’abbreviazione: “Ueck”. Tutti fratelli, tutti figli suoi. Oggi Christian Yelich, il capitano dei Brewers, ha detto che la squadra per tutto questo 2026 fin qui trionfale lo ha sentito vicino. “E’ sempre stato con noi”. Fino al titolo della National, fino alle World Series che cominceranno tra qualche ora. E se stanotte, e poi nelle prossime partite, qualche Brewer la sparerà fuori, da qualche parte Ueck urlerà: "Get up! Get up! Get outta here! Gone!"
E a noi sembrerà di sentirlo
Il giorno che i Brewers si chiamavano tutti "Ueck": il 25 agosto 2025
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