Perché il futuro di Nba Europe passa anche dal galà del Pallone d'oro
La Gazzetta dello Sport

Perché il futuro di Nba Europe passa anche dal galà del Pallone d'oro

Venerdì 23 ottobre 2026
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Lunedì a Londra i massimi dirigenti della lega Usa al premio più ambito del calcio. Martedì incontro con Milan, Psg e Real per parlare della nuova lega. Tutti i dettagli

Lunedì a Londra i massimi dirigenti della lega Usa al premio più ambito del calcio. Martedì incontro con Milan, Psg e Real per parlare della nuova lega. Tutti i dettagli

dal nostro corrispondente  Davide Chinellato 23 ottobre - 20:25 - LONDRA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il vincitore del Pallone d'oro 2026 verrà annunciato lunedì a Londra

Il progetto Europa di Nba, la cerimonia del Pallone d’oro, i club di calcio più importanti, a cominciare dal Milan, riuniti per parlare di… basket. Gira attorno a Londra quella che promette di essere un’altra settimana chiave per il futuro del basket europeo. Lunedì i massimi dirigenti Nba saranno nella capitale britannica ospiti della cerimonia che assegna il Pallone d’oro 2026. Il giorno dopo, via zoom, il Milan e altri club calcistici come Psg e Real ascolteranno i nuovi sviluppi del progetto Europa a cui si sono da tempo mostrati interessati e che l’Nba è pronta a varare. Uno in cui i grandi club di calcio hanno un ruolo fondamentale

pallone

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Il dialogo con l’Eurolega resta ancora così aperto che è improbabile, suggeriscono fonti vicine alla situazione, che Nba proceda con l’assegnazione delle 12 franchigie permanenti che ha in mente per il suo progetto prima di arrivare a una soluzione definitiva nel confronto con quella che è attualmente la lega basket di riferimento del continente. Questo non significa, però, che Nba abbia smesso di portare avanti quel progetto Europa a cui lavora da tempo con Fiba e su cui ha già raccolto l’interesse dei grandi club calcistici. “Siamo pronti ad andare avanti col nostro progetto indipendentemente da come finirà con Eurolega - ha detto martedì Mark Tatum, il Deputy Commissioner Nba, in un’affollatissima conference call coi media internazionali -. Non ci fermiamo, stiamo andando avanti il più in fretta possibile. Non ci stiamo assolutamente fermando”. L’assist del mondo del calcio è visto come fondamentale da Nba e Fiba: uno degli obiettivi è creare anche nel basket una piramide più simile a quella che alimenta i sogni dei tifosi di calcio. E i grandi brand del pallone più popolare del mondo come Milan, Psg e Real sono garanzia di interesse di quella nuova fetta di tifosi a cui la lega Usa vuole parlare per contribuire a trasformare in successo la nuova lega che intende lanciare nell’ottobre 2027. La discussione coi grandi club va avanti da tempo: la cerimonia del Pallone d’oro, spostata quest’anno da Parigi a Londra dove la lega Usa ha il suo principale ufficio europeo, sembra il posto perfetto per una stretta di mano ad altissimo livello sotto i riflettori.

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Questi contatti nella serata di gala di Londra per il premio calcistico più importante sfoceranno il giorno dopo in un incontro virtuale per l’aggiornamento dello stato dei lavori del progetto Europa. Red Bird e il Milan sono da sempre interessati alla franchigia che l’Nba vuole istituire a Milano: a gennaio, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic hanno parlato a Londra nell’evento di presentazione del progetto a potenziali partner, e Red Bird ha presentato nei termini previsti da Nba un’offerta per gestire la franchigia di Milano, per cui sta parlando da tempo con Varese. Nel meeting virtuale ci sarà di sicuro anche il  Psg, il cui presidente Nasser Al-Khealifi ha invitato il Deputy Commissioner Tatum a parlare all’assemblea dei club europei a fine settembre. Collegato anche il Real Madrid, da tempo considerato pronto a lasciare Eurolega per lavorare con Nba e la nuova lega. Mancano conferme invece sulla presenza di Bayern Monaco e Barcellona, anticipata da Sky UK : i blaugrana, soprattutto, sarebbero stati con Olimpia Milano e Olympiacos tra i principali oppositori all’offerta di partnership Nba che l’assemblea dei proprietari Eurolega ha respinto a Cernobbio a inizio ottobre. Quello resta l’ultimo atto ufficiale di una trattativa che prosegue lontano dai riflettori, ma che non ha impedito né a Eurolega né a Nba di portare avanti i propri progetti indipendenti. Eurolega la scorsa settimana ha annunciato i dettagli economici della trasformazione in franchigie dei 13 azionisti attuali e dell’espansione. Nba, che i dettagli economici di quello che ritiene un progetto generazionale li ha resi noti da tempo, si prepara invece a mostrarsi con quei partner calcistici con cui dialoga da tempo. Il futuro del basket in Europa potrebbe davvero passare da Londra e dal Pallone d’oro.

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