Vlasic esalta il Toro: "Meritiamo un grande futuro". Abate: "Non abbiamo fatto ancora nulla"
Il croato festeggia il successo contro il Monza: "Volevamo vincere la terza di fila"
Il croato festeggia il successo contro il Monza: "Volevamo vincere la terza di fila"
dal nostro inviato Mario Pagliara 24 ottobre - 01:00 - TORINO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Nikola Vlasic, 29 anni, esulta dopo la vittoria del Torino sul MonzaÈ qui la festa, in uno stadio che balla, canta e sogna scosso dall’energia di ventimila cuori granata. È questa la festa di uno stadio che, nonostante il primo vero freddo serale, decide di non voler andare a letto. Perché è dolcissima la terza vittoria di fila collezionata dai granata contro un Monza steso con tre gol. E così, con gusto, con desiderio, con un piacere che non si ritrovava da tempo, c’è la voglia di restare a danzare per una mezz’ora abbondante con tutta la squadra sotto la Curva Maratona. Il Grande Torino è pervaso da un entusiasmo che stuzzica la fantasia, innaffiato dall’adrenalina, dalla voglia trasmessa dai granata di voler sognare a occhi aperti e con i tacchetti ben puntati sul campo. E chi è il maestro della festa? Beh, il titolo spetta di diritto a Nikola Vlasic. Che di questa squadra è un’infinità di cose: è l’esempio, è l’anima, è classe e talento messi al servizio di un’idea. Da ieri Vlasic è anche il dieci che ha ritrovato la via del gol. E, come spesso gli accade, lo ha fatto a modo suo, indossando ai piedi i guanti: dribbling, testa alta e palla nel sacco.
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—Ci sarà stato anche lo zampino del destino se Vlasic incasella la prima perla stagionale davanti a Juric. Che è stato l’allenatore (naturalmente oggi al Monza) che, nell’estate di quattro anni fa, lo chiamò in Inghilterra per trasferirsi al Filadelfia. Da allora, però, è cambiato tutto. E Vlasic (di Spalato come Juric) si è preso completamente il Toro. In campionato non trovava il gol dal 26 aprile, undici partite di campionato fa, in quel due a due casalingo contro l’Inter. Quel giorno Vlasic trasformò il rigore del pari. Il suo ultimo gol su azione era arrivato il 21 marzo, nella sconfitta dei granata per 3-2 a San Siro, nella casa del Milan. In tutto questo tempo, però, Vlasic ha sempre offerto grandi prestazioni. "Ma devo dirvi che il gol un po’ mi mancava – racconta il trequartista croato –. Nelle prime quattro-cinque giornate di campionato non mi sono trovato bene, non ho sentito le sensazioni che avevo nello scorso campionato. Ma nelle ultime tre giornate mi sono sentito molto meglio e sapevo che il gol stava arrivando".
Ignazio Abate, 39 anni, allenatore del Torino
pedalare
—Svela un retroscena: "Contro l’Udinese e contro il Parma ho giocato bene e con me stesso mi sono detto di non preoccuparmi, perché il gol sarebbe arrivato. Dovevo solo continuare a giocare il mio calcio e così è stato. Sono molto contento, mi sentivo come in una finale di Coppa: il club, la squadra e i tifosi meritavano questa vittoria... Perché abbiamo davanti tutti un grande futuro se continuiamo così". Vlasic è la memoria storica dello spogliatoio: "Da quando sono qui è la prima volta che vinciamo tre partite di fila: è un segnale. Questo club merita tanto, se continuiamo così avremo un grande futuro". Chiaramente soddisfatto il tecnico Ignazio Abate: "Sono felice, a tutti piace stare lassù, ma ora pensiamo solo a lavorare. L’entusiasmo dei tifosi è benzina, ora va alimentato giorno dopo giorno, era un nostro obiettivo, ma non abbiamo fatto ancora niente. Dobbiamo giocare con il sentimento per la nostra gente e dobbiamo continuare a pedalare: restiamo umili e sereni, continuiamo a spingere".
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