Sinner e Cahill di nuovo insieme: il coach riappare a Montecarlo, prove tecniche di ripartenza
L'australiano è nel Principato a programmare il futuro: e se restasse fino al Roland Garros?
L'australiano è nel Principato a programmare il futuro: e se restasse fino al Roland Garros?
Riccardo Crivelli Giornalista 24 ottobre - 07:48 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRiabbracciarsi a Montecarlo. E dopo le presunte incomprensioni dei mesi scorsi, Darren Cahill torna al centro del sistema Sinner. Prima la foto dal campo di golf australiano con la Volpe Rossa, il simbolo del numero uno del mondo, sulla sacca, poi, ieri, tre immagini fissate su Instagram dal lungomare del Principato: e se il coach di Brisbane, che per Jannik è anche un ascoltatissimo consigliere, ha preso un aereo dall’altra parte del mondo lasciando gli agi della vacanza per presentarsi al cospetto del pupillo, significa che si sta ragionando intorno a progetti decisivi. Intanto, però, nonostante il silenzio assoluto dei protagonisti, i gesti seppur minimi di Cahill cancellano le voci di una frattura immediata e confermano che l’amicizia, a prescindere dal rapporto tecnico, rimane salda.
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—E con l’amico, nonché con l’uomo delle valutazioni ad ampio raggio non solo tennistiche nella triade che comprende pure la sapienza tattica e il valore umano di Vagnozzi, ci si confronta in vista della ripartenza dopo il periodo buio dell’infortunio. Gli ultimi giorni hanno portato chiarezza sul percorso da intraprendere sulla via del recupero completo: il vincitore di cinque Slam, che non scende in campo dalla finale di Wimbledon del 12 luglio, non si avvarrà più del J Medical che l’aveva curato e rimesso in piedi prima che, al ritorno in campo per prepararsi alla trasferta asiatica, tornasse a riacutizzarsi il dolore al ginocchio destro per l’infiammazione alla bandelletta ileotibiale. Una riorganizzazione dal punto di vista medico costruita attorno a Herbert Schoenhuber, ortopedico di fama mondiale, e alla supervisione di Alberto Zangrillo, Chief Clinical Officer del San Raffaele.
la ripresa
—Dal 6 ottobre, giorno in cui annunciò la fine anticipata della stagione dando appuntamento al 2027, Sinner ha proseguito le cure solo con riposo e fisioterapia, come prescritto. Ma si avvicina il momento di riprendere in mano la racchetta, e anche per questa ragione Cahill è volato a Montecarlo: non è escluso infatti che la prossima settimana Jannik effettui qualche test sul campo per valutare la reazione del ginocchio, e la presenza dei due coach per mettere in comune le sensazioni sarà fondamentale. Sul tavolo, in caso di guarigione, c’è pure la partecipazione al Six Kings Slam spostato dal 27 al 30 dicembre (sulla nuova locandina, Sinner campeggia ancora), che consentirebbe una presa di contatto più blanda con i match ma con avversari di alto livello, prima dell’eventuale rientro ufficiale a gennaio.
il futuro del coach
—E poi ovviamente rimane la questione del futuro di Cahill, che dopo il prolungamento di un anno avrebbe dovuto lasciare il team alla fine di questa stagione. Nell’ipotesi al momento più probabile di un ritorno di Jannik in Australia, l’allenatore di quattro numeri 1 del mondo dovrebbe restare fino al termine dello Slam degli antipodi, ma in queste ore ha acquisito credibilità un’altra suggestione: Cahill nel box fino al Roland Garros, per «recuperare» i sei mesi senza tennis di questo 2026, e nel frattempo concordare insieme a Sinner la miglior successione possibile. La risposta ai posteri.
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