Antonelli, doppio obiettivo ad Austin: pole e primo match point iridato
La Gazzetta dello Sport

Antonelli, doppio obiettivo ad Austin: pole e primo match point iridato

Sabato 24 ottobre 2026
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Il bolognese ieri ha lavorato sugli sviluppi Mercedes per la gara che può incoronarlo. Stasera alle 23 le qualifiche

Il bolognese ieri ha lavorato sugli sviluppi Mercedes per la gara che può incoronarlo. Stasera alle 23 le qualifiche

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 24 ottobre - 07:05 - AUSTIN (USA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L’enorme stella solitaria della bandiera texana sventola sul circuito di Austin mentre, tra i saliscendi della pista, i piloti completano i primi giri del fine settimana di gara. Lì, il ragazzo che tutti guardano, corre provando a tenere sempre la testa libera dai pensieri al volante della sua Mercedes. Sul suo casco le stelle ci sono sempre state, da quando piccolissimo sfrecciava sui kart senza immaginare che un giorno tutto questo sarebbe potuto succedere: "Mi piaceva semplicemente la velocità – ammette Kimi Antonelli con il sorriso divertito di chi sa, oggi, di trovarsi in una posizione molto diversa rispetto a quella che avrebbe potuto anche solo sognare fino a pochi mesi fa – da bambino ho dovuto lottare un po’ con mio padre che, da ex pilota, sa bene quanto il motorsport possa essere crudele". Poi però anche papà Marco si è convinto. Davanti al talento precocissimo del figlio, e della sua passione incontenibile, non c’è mai stato davvero margine di scelta.

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Obiettivi

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E il tempo gli ha dato ragione. Pochissimo quello necessario a portarlo al vertice, soprattutto se confrontato con quello dei suoi avversari in Formula 1, con Antonelli a caccia del suo primo titolo iridato al secondo anno nella massima serie. Giovane, negli anni e nello spirito, ma forte di "un’anima antica" come l’ha descritta il suo mentore Lewis Hamilton. Quella che questo weekend ad Austin sta permettendo a Kimi di restare ancorato alla realtà mentre intorno a lui si profila il primo match point per la vittoria del titolo iridato: "È davvero difficile farcela qui – ha ammesso subito l’italiano – perché dovrei fare un weekend straordinario e dovrebbe succedere qualcosa di catastrofico agli altri". Le opzioni, in effetti, sono ristrette: Antonelli dovrebbe vincere domani il Gran Premio degli Stati Uniti mentre il compagno di squadra George Russell non dovrebbe andare oltre la nona posizione e Lewis Hamilton oltre alla quinta. Se questi incastri non si dovessero verificare, la festa iridata sarà rimandata in Messico nel prossimo weekend di gara, ma Kimi si è presentato ad Austin con l’intento dichiarato di non restare ad aspettare una certezza matematica che potrebbe verificarsi nel corso delle prossime settimane. L’obiettivo per il bolognese della Mercedes è quello di salire sul gradino più alto del podio, lo stesso portato avanti in pista dal via di questa stagione: "Continuo a pensare a una gara alla volta e non vinco un Gran Premio da un po’ (dal GP di Madrid a settembre, ndr) quindi qui in America vorrei tornare davanti. Corro con quell’intento, non facendo i conti per il titolo".

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Sogni

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Un atteggiamento che guiderà Kimi in pista anche oggi, nell’assalto alla pole position in vista del GP di domani, con un piano a due punte concordato con la squadra: il venerdì di Antonelli, quinto nelle prime prove libere di giornata, si è concentrato sul prosieguo del lavoro di analisi e comprensione del pacchetto di aggiornamenti introdotto dalla squadra in Malesia. Uno sviluppo fondamentale in ottica 2027 che ha però reso la finestra di funzionamento della W17 molto ridotta, richiedendo all’italiano un lavoro molto faticoso, nel corso degli ultimi weekend, per trovare la giusta confidenza con la monoposto. Lo studio di questi aggiornamenti non precluderà però a Kimi di andare alla ricerca dell’altro obiettivo, quello di chi oggi cercherà di conquistare la pole position per mettersi nella miglior posizione e provare domani a vincere la nona gara della sua stagione. Un lavoro di equilibrismo difficile per il ventenne pilota della Mercedes, che in questa fase del campionato deve tenersi fuori dai guai, per non allungare inutilmente l’attesa del titolo, ma allo stesso tempo provare a puntare a un successo. Una vittoria sotto la stella solitaria che, per il ragazzo delle stelle, significherebbe qualcosa di ancora più grande.

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