I Fiat Ducato più pazzi: dal porta Panda a quello a due teste
Grazie al suo schema tecnico che lo rende flessibile, il furgone Fiat è stato trasformato in un numero incredibile di allestimenti adatti a tutti gli scopi, dal trasporto di moto sui campi di gara alle trasferte del Pontefice, dal trasferimento di valori alla distribuzione di alimenti su strada. Fino a diventare un concept van ispirato alle competizioni
Grazie al suo schema tecnico che lo rende flessibile, il furgone Fiat è stato trasformato in un numero incredibile di allestimenti adatti a tutti gli scopi, dal trasporto di moto sui campi di gara alle trasferte del Pontefice, dal trasferimento di valori alla distribuzione di alimenti su strada. Fino a diventare un concept van ispirato alle competizioni
Lo strano Ducato "bifronte", realizzato per esigenze logistiche
Dai tecnici al Pontefice, dai meccanici di motociclismo ai cuochi di street food: se c’è un veicolo che, nella sua storia, ha dimostrato di essere adattabile a tutti gli usi e flessibile per tutte le circostanze è il Fiat Ducato. Nato 45 anni fa nello stabilimento abruzzese di Atessa della Sevel, la joint venture tra il gruppo Fiat e Psa nata allo scopo di ottimizzare gli investimenti e lo sviluppo di veicoli commerciali, il Ducato, prodotto poi anche con vari marchi e una grande varietà di motorizzazioni, è andato molto oltre il suo ruolo di mezzo di trasporto per merci e persone, proponendosi come una piattaforma modulare sulla quale gli allestitori internazionali hanno realizzato le soluzioni più disparate. Il veicolo originale, del resto, fin dalla nascita si è ben prestato a questo tipo di trasformazioni grazie alla sua architettura basata sulla collocazione anteriore trasversale del motore (e non, come di consueto, longitudinale) e sulla trazione sempre anteriore, che permetteva di fare a meno dell’albero di trasmissione e del differenziale posteriore, liberando spazio per il piano di carico. Un pianale così, privo di ingombri strutturali condizionanti, ha dato facoltà agli allestitori di intervenire con più libertà, realizzando soluzioni adatte a qualsiasi tipo di utilizzo: nel corso dei decenni è stato così un fiorire di camper e di van, ma anche di mezzi speciali, dal blindato per le forze dell’ordine al veicolo 4x4 per spedizioni estreme, dal furgone completo di cucina professionale per la preparazione di street food al mezzo di soccorso destinato alla protezione civile. Già negli anni Ottanta e Novanta, del resto, lo specialista francese Dangel realizzò, sulla base della versione a trazione integrale del Ducato, dei veicoli speciali per la Gendarmerie e la polizia francesi, che li impiegavano in operazioni di ordine pubblico e di logistica; la Carrozzeria Introzzi, invece, ne fece un’originale interpretazione spiaggina, da utilizzare a Capri come taxi panoramico. Ecco una panoramica di versioni curiose e speciali del Ducato, scelte tra le innumerevoli realizzate nel corso della sua storia.
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