F1, Andretti fa il tifo: "Kimi esalta, ha tutto per diventare un grande". E su Leclerc e Hamilton...
La Gazzetta dello Sport

F1, Andretti fa il tifo: "Kimi esalta, ha tutto per diventare un grande". E su Leclerc e Hamilton...

Sabato 24 ottobre 2026
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Il campione 1978: "Indimenticabile il trionfo a Monza. La F1 è stupenda, manca solo un pilota americano"

Il campione 1978: "Indimenticabile il trionfo a Monza. La F1 è stupenda, manca solo un pilota americano"

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 24 ottobre - 09:01 - AUSTIN (USA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il figlio d’America respira, da sempre, una passione italiana. Mario Andretti, campione del mondo di Formula 1 nel 1978 con Lotus, vive in questo fine settimana del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, la gioia doppia di chi può entusiasmarsi per due mondi diversi insieme, facendo emergere ogni aspetto diverso di un amore per il motorsport senza confini.

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La prima gioia, oggi, da dove arriva? 

"Da qualcosa di inatteso. Se pochi anni fa mi avessero detto che la Formula 1 avrebbe avuto tutto questo successo negli Stati Uniti non ci avrei mai creduto. Ho corso molti anni in F.1 ma agli americani importava poco, non c’era certo l’entusiasmo che c’è oggi. Liberty Media sotto questo punto di vista ha fatto qualcosa di incredibile e qui ad Austin si respira l’aria della vera passione". 

Quest’anno in pista c’è anche un team americano, Cadillac, di cui lei è membro del consiglio di amministrazione. Come sta andando questa prima stagione? 

"C’è stato sicuramente progresso dal via del campionato fino a oggi ma ovviamente siamo un team giovane, con tantissimi neoassunti che devono abituarsi a questo ambiente, e la squadra a lungo non è stata completa nel suo organico. I piloti sono stati molto bravi a dare il giusto contributo con la loro esperienza e speriamo di tornare il prossimo anno con più forza e conoscenze per essere competitivi". 

Che cosa manca a questa Formula 1? 

"Sarò un po’ romantico ma direi un pilota americano. Sarebbe bellissimo vedere tutti questi appassionati poter tifare un loro pilota un giorno. Per il resto direi che la F.1 è perfetta così: non sono uno di quegli ex piloti che dice 'quando correvo io era tutto più bello', perché ogni generazione ha le sue regole, i suoi appassionati e le sue priorità di interesse. Questa è una bellissima stagione con un grande protagonista, Kimi Antonelli, che ci sta regalando molte emozioni". 

Proprio Kimi è la sua seconda gioia in questo momento: da italo-americano come sta vivendo questa stagione di Antonelli? 

"Da grande tifoso. Sono entusiasta di quello che sta facendo Kimi, che è uno spettacolo da vedere per chiunque ami la Formula 1. Presto sarà il quarto italiano a vincere un Mondiale dopo me, Ascari e Farina (ride, ndr). So che non sono inserito nella lista dei campioni del mondo italiani, perché ufficialmente risulto statunitense, ma io mi sento anche profondamente italiano e quindi sono felice che Antonelli mi raggiunga tra i campioni del mondo. Ha dimostrato di avere tutto il necessario per essere un grande, nonostante sia così giovane". 

Qual è stato il momento dell’anno che l’ha emozionata di più? 

"Decisamente Monza. Io lì ho vinto e so bene che cosa significhi trionfare davanti a quel pubblico. In più lo ha fatto partendo dal fondo, con una rimonta straordinaria, che non dimenticherà mai. Potrà vincere cento gare, ma quella resterà per sempre speciale. Per lui e per tutti quelli che l’hanno vista". 

Cosa si aspetta dal prossimo anno? 

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"Spero in una Ferrari ancora più forte. Quest’anno hanno fatto un grande passo avanti rispetto alla scorsa stagione e spero che nel prossimo campionato siano ancora più competitivi per potersi giocare il Mondiale. Lewis Hamilton è ripartito da vero campione dopo una stagione molto difficile e anche Charles Leclerc continua a dimostrarsi un pilota eccellente. Speriamo di poterli vedere in lotta per il titolo nel 2027, magari anche contro Antonelli. Sarebbe incredibile per tutti i tifosi, italiani e non".

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