Dormire con il cane fa male al sonno? Uno studio rivela chi disturba davvero chi
Siamo abituati a dare la colpa ai nostri animali quando dormiamo male. Ma una ricerca canadese mette in discussione questo luogo comune
Siamo abituati a dare la colpa ai nostri animali quando dormiamo male. Ma una ricerca canadese mette in discussione questo luogo comune
Eu.Spa. 24 ottobre - 11:16 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSi comincia concedendogli un angolino ai piedi del letto. Poi, un po' per tenerezza e un po' per abitudine, il cane conquista mezzo materasso, fino a diventare un compagno di sonno a tutti gli effetti. Con buona pace di chi sostiene che dormire insieme agli animali sia il modo migliore per trascorrere notti agitate. Ma è proprio così? Uno studio canadese ha provato a scoprirlo registrando, per settimane, i movimenti notturni di cani e padroni. E i risultati ribaltano almeno in parte le responsabilità.
nessun disturbo
—I ricercatori dell'Università di Toronto hanno coinvolto 25 proprietari di cani, per un totale di 38 animali tra i due e i 12 anni. Grazie a piccoli accelerometri, simili ai sensori degli smartwatch, applicati al polso delle persone e al collare degli animali, hanno registrato ogni minuto i movimenti notturni di entrambi, permettendo di stabilire chi si agitasse prima dell'altro. Risultato? Nel 61 per cento delle coppie è emersa una relazione fra i movimenti notturni, ma con una particolarità interessante: nel 45 per cento dei casi era il padrone a muoversi prima del cane, mentre soltanto nel 18 per cento accadeva il contrario. Nel restante 36 per cento i movimenti avvenivano nello stesso minuto, rendendo impossibile stabilirne l'ordine. Una sorpresa per gli stessi ricercatori, anche perché precedenti studi avevano suggerito una dinamica opposta, con i cani più spesso responsabili di disturbare il riposo umano. Naturalmente, registrare chi si muove per primo non significa dimostrare che abbia svegliato l'altro. Ma è un indizio.
efficienza del riposo
—L'aspetto forse più curioso riguarda la qualità del sonno. Fra i partecipanti, quattro dormivano sempre nello stesso letto con il cane, dieci lo facevano occasionalmente e undici mai. Ebbene, confrontando le registrazioni, i ricercatori non hanno trovato differenze significative nella durata o nell'efficienza del riposo, ossia la percentuale di tempo trascorso a letto effettivamente dormendo. In media i volontari riposavano 6,2 ore per notte, con un'efficienza vicina al 79 per cento. Né la presenza di un altro essere umano nello stesso letto sembrava modificare significativamente i risultati. Le cose cambiavano quando ai proprietari veniva chiesto come avessero dormito. Dodici persone su 25 ritenevano che il cane avesse interrotto almeno qualche volta il loro sonno, benché 14 dichiarassero di non essere mai state svegliate dall'animale.
Non solo: chi possedeva più di un cane giudicava il proprio riposo peggiore rispetto a chi ne aveva soltanto uno, una differenza che però non emergeva dalle misurazioni degli accelerometri. Insomma, ciò che avvertiamo al risveglio e quello che effettivamente accade durante la notte non sempre coincidono. E una parte delle responsabilità attribuite ai nostri animali potrebbe dipendere proprio dalla percezione personale.
La ricerca ha coinvolto un campione limitato, mentre i sensori non permettevano di identificare le cause dei movimenti notturni. Ma offre comunque un'interessante prospettiva sul rapporto fra persone e animali durante il riposo. "Sia gli esseri umani sia i loro cani influenzano reciprocamente l'attività notturna", scrivono gli autori. Il rapporto, del resto, si è sviluppato attraverso millenni di convivenza, fino a trasformare il cane in un membro della famiglia col quale condividere i momenti più privati della giornata. E se finora ci siamo preoccupati soprattutto di quanto i nostri animali possano disturbare il nostro riposo, forse vale la pena considerare anche il problema opposto: e se fossimo noi i disturbatori?
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