Camarda e i soli 69 minuti (su 900): le idee di Amorim e il percorso a ostacoli di Francesco
La Gazzetta dello Sport

Camarda e i soli 69 minuti (su 900): le idee di Amorim e il percorso a ostacoli di Francesco

Sabato 24 ottobre 2026
2 visualizzazioni

A Bournemouth il tecnico gli ha preferito Cisse falso 9, eppure la rosa è stata tenuta volutamente corta proprio per dare spazio a quelli come lui. Il rischio è rallentarne la crescita con una stagione dietro le quinte

A Bournemouth il tecnico gli ha preferito Cisse falso 9, eppure la rosa è stata tenuta volutamente corta proprio per dare spazio a quelli come lui. Il rischio è rallentarne la crescita con una stagione dietro le quinte

Marco Pasotto Giornalista 24 ottobre - 13:12 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Francesco Camarda festeggia uno dei gol di Cisse a Salisburgo. Epa

Con il debutto di Christian Comotto a Bournemouth, Amorim ha completato in termini statistici l'impiego di tutta la rosa - parliamo dei giocatori di movimento - a sua disposizione (in teoria mancherebbe ancora Vladimirov, che però è stato per lo più utilizzato con Milan Futuro). Un dato che conferma il suo ampio ricorso al turnover, ma che allo stesso tempo non racconta tutto. Perché ci sono giocatori che, pur essendo già scesi in campo, fin qui si sono dovuti accontentare di una manciata di minuti. Le presenze ci sono, e resteranno nel libro mastro della stagione 2026-27, ma poi c'è utilizzo e utilizzo. I numeri in questo caso spiegano in modo lacunoso. Il caso più eclatante era e resta quello di Camarda: tre presenze su un totale di dieci partite giocate fin qui dal Milan potrebbero anche essere una quota onesta per un 18enne che di mestiere fa il vice del giocatore più pagato nella storia del club. Il problema è che quelle tre presenze contengono soltanto 69 minuti, e una sola partita da titolare.

VIDEO: "Andresti all'Inter?". Il piccolo tifoso spiazza Camarda, lui reagisce così...

breccia

—  

La riflessione è lecita soprattutto nell'ambito di una rosa tutt'altro che corposa. Amorim ha a disposizione 24 giocatori di movimento, tre dei quali lungodegenti in infermeria e uno a mezzo servizio tra prima e seconda squadra. Si scende quindi a 20 elementi per due competizioni e un calendario che la diversa gestione delle soste per le nazionali ha ulteriormente compresso. Eppure Francesco non riesce a decollare. Non riesce a fare breccia nella testa di Amorim: e se non senti la fiducia dell'allenatore, il rischio è perdere anche quella in se stessi. Per un attaccante, in particolare, ritrovarsi calcisticamente "depresso" è un attimo. Figurarsi per un ragazzo abituato fin da bambino a spremute di gol nelle partite giocate costantemente sotto età.

ruoli

—  

Il fatto è che, ora come ora, Camarda appare proprio l'ultima scelta nelle gerarchie offensive dell'allenatore. Scivolato dietro anche i falsi 9, lui che invece un 9 lo è davvero. Prima di Bournemouth Amorim l'ha spiegato chiaramente: "Perché Cisse e non Camarda? Ho analizzato la struttura e il modo di difendere dei loro centrali e ritengo che Cisse abbia le qualità più adatte per scardinarli. Tra l'altro ha già ricoperto questo ruolo nell'Under 21, quindi per me è la scelta giusta per questa specifica partita". Al di là delle facili ironie postume, il concetto è importante. Amorim si conferma un tecnico che non ragionerà mai inserendo il pilota automatico - della serie: non c'è Ramos, gioca il vice -, e cercherà sempre di studiare la soluzione ai suoi occhi migliore in base al tipo di avversario. Ma, appunto, nel caso specifico Camarda ha nuovamente avuto la peggio. In questo caso i numeri spiegano bene: Ramos, prima di saltare Bournemouth, aveva messo insieme 744 minuti sugli 810 disponibili. In pratica ha saltato solamente un tempo e qualche spicciolo, eppure questo è un Milan perennemente sulle montagne russe, con una fase offensiva altalenante. Lo stesso Gonçalo nei suoi 744 minuti ha messo insieme tre gol (uno su rigore) e un assist. Non un bottino da stropicciarsi gli occhi.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

contesto

—  

In vista di Udine, occorre ancora capire chi ci sarà al centro dell'attacco. Il portoghese ha recuperato dal problema al polpaccio e si candida nuovamente per una maglia da titolare, ma non è escluso che il tecnico opti per la prudenza e dia un'opportunità a Camarda. Uno scenario che comunque cambierebbe di poco il contesto. Perché alla base servirebbe una riflessione onesta da parte del club su uno dei suoi migliori talenti da valorizzare: per uno come Francesco, 69 minuti in dieci partite sono il percorso giusto dopo quello altrettanto discutibile a Lecce della scorsa stagione? La rosa è stata tenuta volutamente corta proprio per permettere ai più giovani di avere spazio. Sono parole testuali di Amorim. Il tempo per vedere situazioni diverse non manca, l'essenziale sarà evitare di ritrovarsi a fine maggio parlando di Camarda come una sgradevole incompiuta.

Leggi anche Cardinale a tutto Milan: sette giorni tra campo, bilancio e nuovo stadioMoreira, turnover e troppi moduli diversi: quanti dubbi per Amorim, così il Milan è ancora un rebus

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo