Shock anafilattico: ora anche in Italia lo spray nasale di adrenalina salvavita
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Shock anafilattico: ora anche in Italia lo spray nasale di adrenalina salvavita

Sabato 24 ottobre 2026
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Pratico e senza ago, ha un'efficacia paragonabile all’iniezione intramuscolare. Ma per la versione pediatrica se ne riparla più in là

Pratico e senza ago, ha un'efficacia paragonabile all’iniezione intramuscolare. Ma per la versione pediatrica se ne riparla più in là

Giacomo Martiradonna 24 ottobre - 13:05 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Dopo l'annuncio dell'anno scorso, arriva anche in Italia il primo spray nasale a base di adrenalina per intervenire contro lo shock anafilattico. La novità è stata illustrata ad Ansa dagli esperti della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) in occasione del 38º congresso nazionale di Salerno. Il dispositivo offre dunque un’alternativa alla vecchia iniezione intramuscolare che facilita la somministrazione tempestiva del farmaco. Restano, tuttavia, alcuni limiti di impiego e raccomandazioni che è importante conoscere.

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Shock anafilattico, i numeri dell'emergenza

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Con circa 150 milioni di persone colpite, le allergie costituiscono la condizione cronica più diffusa nel Vecchio Continente; e il 20% di chi soffre di forme gravi vive costantemente con il timore di uno shock anafilattico o di una reazione potenzialmente fatale. Solo in Italia si registrano ogni anno circa 10mila casi di anafilassi e 60 vittime. La terapia primaria consiste nella tempestiva somministrazione di adrenalina intramuscolo. Nella realtà di tutti i giorni, però, la quota di pazienti che rifiuta l’iniezione varia dal 25% al 60% e, quando il farmaco viene utilizzato, l’attesa prima della somministrazione può raggiungere i 9 minuti. Risultato: solo il 21% dei bambini e il 7% degli adulti riceve il farmaco in tempo. A pesare sono la paura dell’ago, l’ansia e, soprattutto per le fasce più giovani, l’imbarazzo di doversi praticare un'iniezione davanti ad altri. Dal 20% al 70% delle persone allergiche, inoltre, si somministra il farmaco in modo scorretto; dal 24% al 50% non acquista l’autoiniettore o non lo sostituisce dopo la scadenza. La metà degli interessati, infine, dimentica a casa l’adrenalina.

Come agisce lo spray di adrenalina

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Le reazioni anafilattiche possono essere scatenate da alimenti, farmaci o punture di insetti. Durante l’episodio acuto, il rapido rilascio di istamina e di altre sostanze può provocare una dilatazione improvvisa dei vasi sanguigni, con crollo pressorio e, nei casi più gravi, perdita di coscienza. Possono comparire anche fame d'aria e broncospasmo. L’adrenalina ha il compito di riportare su la pressione e, agendo sui recettori adrenergici, ripristinare la funzionalità delle vie aeree. Lo spray nasale consente di somministrare il farmaco in modo più rapido e con un'efficacia e tempi paragonabili all’iniezione intramuscolare. Può ridurre inoltre alcune delle barriere psicologiche e pratiche associate all’autoiniettore. Infine, a differenza dell'autoiniettore che scade a 18 mesi dalla produzione, lo spray nasale di adrenalina si conserva per 30 mesi, senza particolari attenzioni.

spray nasale contro shock anafilattico: limiti d’uso

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Nella formulazione attualmente sul mercato italiano, lo spray nasale di adrenalina è disponibile per le persone con peso superiore ai 30 chilogrammi. La Siaaic sottolinea che occorrerà verificare nella pratica clinica a quali pazienti sia più opportuno prescriverlo e quando. Per i bambini esistono autoiniettori specifici ma la formulazione pediatrica, approvata dall’Aifa a luglio, arriverà in Italia verso la primavera 2027.

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