Il 2.37 di Gimbo, il record di Sawe o il duello Karalis-Duplantis: quale sarà il "Momento dell'anno"?
Fino al 26 ottobre ci sarà la possibilità di votare la più bella impresa sportiva di questo 2026 nell'ambito dell'atletica, mentre il 29 novembre verrà annunciato il vincitore. Ecco tutte le prestazioni in gara
Fino al 26 ottobre ci sarà la possibilità di votare la più bella impresa sportiva di questo 2026 nell'ambito dell'atletica, mentre il 29 novembre verrà annunciato il vincitore. Ecco tutte le prestazioni in gara
Cecilia Carabelli 24 ottobre - 12:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa stagione dell’atletica leggera si è chiusa lasciando immagini e ricordi destinati a rimanere scolpite nella memoria degli appassionati. Per celebrare queste prestazioni straordinarie e le emozioni da loro suscitate, la World Athletics ha annunciato le nomination per il premio “Momento dell’anno” (Moment of the year). Tamberi, già finalista nella categoria Atleta Europeo dell’anno, sarà in lizza anche per questo titolo.
LA NOTTE MAGICA DI TAMBERI A BUDAPEST
—A pensare al salto da 2.37 metri agli Ultimate Championship di Budapest di Gianmarco Tamberi, vengono ancora i brividi. Dopo stagioni complesse e un cammino non privo di ostacoli, il fuoriclasse azzurro è tornato a far sognare l’atletica italiana e mondiale chiudendo l’anno con una prestazione degna del suo valore. A Budapest, Gimbo non arrivava con i favori del pronostico. Eppure, proprio sulla pedana ungherese, è riuscito a stabilire il nuovo seasonal best, la miglior misura mondiale della stagione. È ormai un dato di fatto che il capitano azzurro sappia esaltarsi ed siglare prestazioni straordinarie grazie al calore e all'energia del pubblico; tuttavia, ipotizzare un epilogo di questa portata era, ancora una volta, quasi impossibile. Il salto del riscatto di Tamberi entra così di diritto tra le 18 candidature della World Atheltics per i migliori momenti dell’anno: un capolavoro sportivo che travalica i confini nazionali e si impone tra i più belli di questa stagione agonistica, e non solo.
VIDEO: Tamberi, messaggio social dopo l'oro agli Europei: "Non mollate mai niente"record su record
—Tra le prestazioni candidate, ce ne sono molte che daranno filo da torcere al salto da urlo di Gimbo. Quest’anno, infatti, molti atleti hanno battuto i precedenti record mondiali iscrivendo per sempre i loro nomi negli albi d’oro delle varie discipline di riferimento. In primis: Sebastian Sawe. Il keniano è diventato il primo uomo a rompere il muro delle due ore in una maratona valida per l’omologazione del record. A Londra, il 31enne ha fermato il cronometro a 1h59’30’’, abbassando di ben 65 secondi il precedente primato di Kelvin Kiptum. Sempre nella 42 km della capitale inglese, Tigst Assefa ha vinto il titolo in 2h15’41’’ siglando il nuovo record del mondo in una gara solo femminile. Altre due candidature, arrivano da primati stabili su strada: l’1h05’15 nella mezza maratona solo donne di Agnes Ngetich e il 56’’51 nella 21 km di Yomif Kejelcha. Tra i momenti indimenticabili, ci sono, poi, i nuovi record ottenuti su pista. Come scordarsi della storica serata della tappa di Diamond League di Zurigo? Masai Russel ha stabilito il nuovo primato dei 100 metri ostacoli vincendo in 12’’09 e, sempre nella stessa occasione, Allison Dos Santos ha corso in 45’’80 sui 400 ostacoli: miglior prestazione al mondo della storia. Tra i momenti da record difficili da dimenticare, ci sono anche: il 12’’75 di Ja’Kobe Tharp nei 110 metri ostacoli, il 3’42’’66 di Josh Kerr nel miglio, l’1’54’’87 di Keely Hodgkinson negli 800 metri indoor (su pista corta) e i 6670 punti conquistati da Simon Ehammer per vincere l’oro ai mondiali indoor.
altri momenti iconici
—Oltre ai record, ci sono altre prestazioni candidate a diventare il miglior momento di questa stagione di atletica. Nel giavellotto, Yan Ziyi e Rumesh Pathirage hanno fatto qualcosa di memorabile. La 18enne cinese ha fatto registrare il secondo lancio più lontano della storia a Xiamen, mentre il campione dello Sri Lanka ha superato i 91 metri nell’ultimo tentativo disponibile agli Ultimate di Budapest. Sempre nella rassegna ungherese, Melissa Jafferson-Wooden ha fatto doppietta nello sprint: vincendo 100 e 200 metri. Nei ricordi dei fan, però, ci sono sicuramente anche: l’oro europeo nei 5000 metri di Jakob Ingrebigtsen di ritorno dopo l’operazione di febbraio, la terza prestazione di sempre negli 800 metri di Audrey Werro, la vittoria davanti al pubblico di casa della 4x400 del Botswana ai campionati mondiali di staffetta e l’incredibile duello tra Duplantis e Karalis , poi vinto dallo svedese, nella tappa di Zurigo della Diamond League. Adesso resta solo da scoprire, quale tra queste salirà nuovamente sul gradino più alto del podio.
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