C'era una volta l'Arabia che voleva comprarsi lo sport. Ma ora i conti non tornano più...
La Gazzetta dello Sport

C'era una volta l'Arabia che voleva comprarsi lo sport. Ma ora i conti non tornano più...

Sabato 24 ottobre 2026
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Dalla lega di golf costata 6 miliardi senza attecchire al calcio che inizialmente aveva attratto CR7, Neymar e Benzema, il mega progetto saudita si scontra con le scarse ricadute economiche concrete e con la guerra in Medio Oriente 

C'era una volta un Boeing 777 con bar, cucina gourmet e tutti i comfort di un albergo a cinque stelle. Lo chiamavano Crystal Skye, ma per i golfisti della Liv era diventato il party plane, l’aereo delle feste. Nel luglio 2022 Pat Perez si mise a cantare We Are the Champions davanti ai compagni, immortalato in un video su TikTok. Aveva appena guadagnato 900 mila dollari tra premi individuali e di squadra, nonostante un 29° posto nel torneo in Oregon. Benvenuti nel meraviglioso mondo dello sport secondo l’Arabia Saudita, dove il denaro sembrava non avere limiti. Finché qualcuno, a Riad, ha deciso di fare i conti. E ha scoperto che neppure 6 miliardi di dollari erano bastati a conquistare il golf mondiale. Il fondo sovrano Public Investment Fund ha staccato la spina a Liv Golf, la creatura con cui aveva tentato di spodestare il Pga Tour. È il simbolo di una frenata che attraversa il calcio e le grandi infrastrutture, rimettendo in discussione una delle più ambiziose operazioni di conquista dello sport mondiale. 

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