Carnevale gioca Napoli-Roma: "Gasp è il migliore, vincerà lui. Le mie Top 11? Maradona, Totti e..."
Il doppio ex sul big match di oggi: "Giallorossi favoriti, hanno qualcosa in più. Agli azzurri serve tempo, ma credo in Allegri. E quella volta che Diego mi disse 'Andrea, tranquillo, ora fai gol'..."
Il doppio ex sul big match di oggi: "Giallorossi favoriti, hanno qualcosa in più. Agli azzurri serve tempo, ma credo in Allegri. E quella volta che Diego mi disse 'Andrea, tranquillo, ora fai gol'..."
Andrea Barilaro Giornalista 24 ottobre - 12:14 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Andrea Carnevale, 65 anni, alla Roma dal 1990 al 1993Non vedete l’ora di Napoli-Roma e non sapete come ammazzare il tempo? Piccolo giochino per voi: bisogna disegnare le due formazioni più forti di sempre di Napoli e Roma. Regole: non ci sono regole. Si può pescare dai mazzi di oggi (De Bruyne, Dybala…) e di ieri (Maradona, Totti…), modulo a scelta, e se l’equilibrio tattico è quello che è… chissenefrega. Idee? Noi abbiamo furbescamente passato la patata bollente ad Andrea Carnevale, che s’è fatto trovare pronto a colpire come quando si godeva gli assist di Maradona: “Ammazza, tosta eh. Però dai, proviamoci”.
La titolare di Italia-Usa al Mondiale del '90. Carnevale è il quinto in piedi da sinistraIL DOPPIO EX - Info di servizio: classe ’61, ex attaccante, 255 presenze e 66 gol in A, due scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Uefa, bronzo a Italia 90. Ha girato tanto: Latina, Avellino, Reggiana, Cagliari, Catania, Udinese, Pescara, soprattutto Roma e Napoli. Insomma, il classico doppio ex. Anche se... “la Roma è la Roma, la mia squadra del cuore. Quando dovevo giocarci contro era complicato, soprattutto i quattro anni in cui ero a Napoli. Ero andato lì per Maradona. E che partite all’Olimpico: i tifosi, i cori, l’ambiente. Tra le due squadre c’era grande rivalità, praticamente era un derby del sud”, ricorda l’attaccante.
Subito la domanda difficile: chi vincerebbe questa ipotetica sfida da PlayStation? “Tosta... Ho messo giù una Roma bella forte, però di là c’è Maradona. Quando scendeva in campo non ce n’era per nessuno. Diciamo pareggio nei 90’, poi supplementari e rigori”. E dopo i tiri dagli undici metri? Silenzio... “Troppo difficile”.
La Roma prima rivale dell'Inter? Darà fastidio a tutti. E contro il Napoli partono chiaramente favoriti, hanno qualcosa in più
Andrea CarnevaleIn vista di Napoli-RomaQUI ROMA - Molti meno dubbi sul calcio vero, perché la sfida del Maradona “la vincerà la Roma, ha qualcosa in più”. Diretto, senza giri di parole. “La scorsa settimana ho seguito la sfida di Champions col Real dal divano, che partitone. E che grande delusione negli ultimi minuti… È stata spettacolare, peccato averla persa dopo essere stati avanti 3-1: probabilmente neanche i giocatori stessi se lo aspettavano. Però la Champions League è questa cosa qui. E la Roma ne farà tesoro”. Giallorossi primi rivali dell’Inter? “Darà fastidio a tutti. Come detto, contro il Napoli partono favoriti. Anche perché in panchina c’è Gasperini, attualmente è il miglior allenatore in circolazione. Mi piace tantissimo. È preparato, moderno, ha coraggio, mette in campo una squadra che ti viene sempre ad aggredire alto, fa giocare tanto i difensori. Propone un calcio armonico e bello da vedere”, spiega Carnevale.
Da sinistra: De Napoli, Maradona e CarnevaleQUI NAPOLI E… - Ma guai a dare per spacciato il Napoli, nonostante una partenza “onestamente tutt’altro che buona. Però ha una rosa straordinaria, inoltre ha cambiato l’allenatore”. Tradotto: “Massimiliano Allegri deve ancora capire le caratteristiche dei giocatori, quale modulo utilizzare: ogni qualvolta si cambia guida tecnica serve del tempo”, dice l’ex centravanti. Detto di Gasp, due parole su Max: “È un allenatore che stimo, credo ripartirà alla grande. Ho piena fiducia in lui e anche nel Napoli”, la chiosa. In zona Cesarini la riflessione: “Comunque, rivedendo le formazioni, ho giocato davvero con tantissimi campioni del mondo. Sa però qual è il problema? Io sono arrivato “solo” terzo...”. Perdonato? Perdonato. Anche perché chi le cancella quelle Notti Magiche di Italia 90? A proposito, ecco le formazioni: a voi il pronostico…
Il Napoli dei sogni di Andrea Carnevale
PORTIERE
- Claudio Garella: "È stato un grande amico e portiere straordinario, nonostante parasse coi piedi...".
DIFENSORI
- Giovanni Di Lorenzo: "Il capitano, ha vinto due scudetti. Poco da dire, ha fatto tantissimo per il Napoli".
- Ciro Ferrara: "Grande difensore, uno dei più forti a livello italiano".
- Ruud Krol: "L’ho conosciuto da poco in occasione del centenario. Persona straordinaria e umile. Ci ho giocato contro in un Avellino-Napoli, ero un ragazzino. Insieme a Baresi, il difensore più forte che io ricordi".
- Giovanni Francini: "Ragazzo straordinario e grande giocatore, è arrivato a buon livello anche in Nazionale. Aveva talento, resistenza, gamba. Superlativo".
CENTROCAMPISTI
- Salvatore Bagni: "Condottiero, anima della squadra a livello caratteriale. E che temperamento... Un giocatore unico".
- Piotr Zielinski: "Ero indeciso tra lui, Lobotka e Anguissa. Piotr è un grande, ce l’ho avuto anche a Udine".
- Fernando De Napoli: "Forte, potente, anche di gamba. Pure lui ha raggiunto la Nazionale e se l’è meritato".
TREQUARTISTA
- Diego Armando Maradona: "Anno 1987, Ascoli-Napoli. Stavo giocando male, lui si avvicina e mi dice: 'Tranquillo, Andrea, adesso segni'. E cosa succede? Segno... Mi ha dato affetto, amore. Quando avevo bisogno anche una pacca sulla spalla".
ATTACCANTI
- Bruno Giordano: "Stravedo per lui da quando ero bambino. È sempre stato il mio idolo e lo è ancora oggi. Fuoriclasse come Careca".
- Antonio Careca: "Superlativo come pochi, un fuoriclasse. Aveva scatto, dribbling, senso del gol, freddezza sotto porta".
ALLENATORE
Ottavio Bianchi: "Qualche volta mi ha fatto incazzare. E avrebbe potuto dirmelo prima che mi voleva bene... L’ho capito quando mi ha chiamato alla Roma con lui".
La Roma dei sogni di Andrea Carnevale
PORTIERE
- Giovanni Cervone: "Grande portiere. Avrebbe potuto fare molto di più, anche in Nazionale".
DIFENSORI
- Francesco Rocca: "Il grande Kawasaki, un motorino instancabile. Avrei potuto mettere anche Berthold, un signor terzino".
- Aldair: "Mai visto uno così, non credo che nella storia della Roma ci siano stati difensori così forti".
- Agostino Di Bartolomei: "Mi è sempre piaciuto. L’ha portato Liedholm e ha fatto la fortuna dei giallorossi".
- Sebino Nela: "Era straordinario: potenza, piede, grande gamba. Ha raggiunto grandi livelli e... vinto lo scudetto, cosa che purtroppo non sono riuscito a fare io".
CENTROCAMPISTI
- Giuseppe Giannini: "Non si può non nominare Beppino, il mio grande capitano. Bandiera, compagno di Nazionale... E siamo ancora oggi grandi amici. Anche lui avrebbe meritato qualcosa di più".
- Paulo Roberto Falcao: "In due parole, campione assoluto".
TREQUARTISTI
- Bruno Conti: "Campione del mondo straordinario. È stata una fortuna giocare con Brunetto... Uno degli ultimi signori del calcio, vera leggenda".
- Francesco Totti: "Fenomeno. Posso dire di averlo visto crescere, già i primi anni si intravedeva che potesse diventare un campione. È uno alla Bruno Conti, alla Alessandro Del Piero. Insomma, qualcosa di formidabile".
- Rudi Voeller: "Scattista. Nel repertorio aveva il doppio passo e calciava con entrambi i piedi. Forte davvero".
ATTACCANTE
- Roberto Pruzzo: "Attaccante vecchia maniera. Credo che fossi un giocatore simile a lui, spero solo che mi dia il permesso di dirlo...".
ALLENATORE
- Nils Liedholm: "In una parola, moderno. L’allenatore dello scudetto, non posso non mettere lui alla guida di questa squadra".
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