Di Biagio: "Roma da scudetto, ma l'Inter resta favorita. Pellegrini? Per lui ho un debole..."
L'analisi dell'ex giallorosso su Napoli-Roma: il lavoro di Gasperini, l'infortunio di Pellegrini e il possibile ruolo di Mancini a centrocampo.
L'analisi dell'ex giallorosso su Napoli-Roma: il lavoro di Gasperini, l'infortunio di Pellegrini e il possibile ruolo di Mancini a centrocampo.
Francesco Balzani Collaboratore 24 ottobre - 12:07 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAddolorato per Pellegrini, ma convinto del lavoro di Gasperini nonostante la forza dell’Inter. A poche ore dal big match delle 18, Gigi Di Biagio (140 presenze in giallorosso) si aspetta di vedere un’altra grande partita al Maradona. L’ex ct azzurro è sempre più convinto delle potenzialità della Roma anche in ottica scudetto dove però vede favoriti i nerazzurri. E ci racconta un aneddoto su Gianluca Mancini…
L’abbiamo vista in tribuna contro il Real Madrid, che impressione le ha fatto la Roma?
“Ottima, ho visto una crescita totale della squadra rispetto allo scorso anno. Poi io dico sempre che non è la formazione di partenza che ti fa vincere i campionati, ma il 25° uomo e quindi la panchina. E quest’anno sicuramente Gasperini ha più uomini che lo seguono su cui contare. La Roma diverte, domina l’avversario ed è coinvolta a 360 gradi con tutta la rosa. Questo fa la differenza”.
VIDEO: Probabili formazioni Napoli-Roma: Cristante trequartista, Allegri con LangÈ pronta per lo scudetto?
“Certo che può lottare per lo scudetto. Però devo ammettere che l’Inter resta sempre la favorita, lo è ormai da 5-6 anni. Se non ha vinto tutti gli scudetti in questo arco temporale è perché è successo qualcosa che non doveva succedere. A livello di rosa non ha paragoni in Italia. Detto ciò, come successo per gli scudetti del Napoli, se si dovessero incastrare alcune dinamiche perché no? Poi io sono molto legato ad entrambe le squadre”.
A proposito di profondità della rosa: quanto pesa l’assenza di Koné a centrocampo e quanto invece la convince la coppia De Roon-Pisilli?
“Di sicuro l’emergenza c’è. Ma quando metti al centro del progetto il gioco e la mentalità poi fanno bene anche interpreti che insieme non hanno mai giocato come Pisilli e De Roon. Koné e Cristante ovviamente sono giocatori di altissimo livello e mancano alla lunga, ma Pisilli sta dimostrando di essere su quella strada e ha una sintonia incredibile con l’olandese”.
Non ci voleva l’infortunio di Pellegrini
“Mi dispiace davvero tanto, io ho un debole per lui e non capisco proprio le critiche che gli sono piovute addosso negli anni. L’ho visto giocare alla grande contro lo Slovan e potrebbe ricoprire anche quel ruolo a centrocampo. Spero torni prima possibile”.
Il Napoli ha un centrocampo di valore assoluto: McTominay, Lobotka, De Bruyne. Gasperini deve cambiare qualcosa?
“No, il modo di giocare deve restare lo stesso: pressare in avanti e rischiare magari anche qualcosa visto che loro sono bravi a ribaltare il campo. Gasperini può magari avere qualche accorgimento a livello tattico come successo col Real Madrid dove ha invertito i quinti, ma non credo cambierà l’atteggiamento né la volontà di condurre il gioco”.
Per il Napoli è un’ultima spiaggia?
“Ma non penso. Io l’ho vista giocare a Venezia e ha fatto un gran bel secondo tempo anche a ritmo di gioco. Poi Stankovic ha parato ogni cosa ma la squadra di Allegri avrà tirato in porta una decina di volte. Non dimentichiamo che ha fatto a meno di tanti titolari finora tra cui McTominay”.
Tornando alla Roma: nel finale di partita con lo Slovan è stato provato anche Mancini a centrocampo. Una soluzione possibile?
“In pochi lo sanno, ma Mancio a 16-17 anni giocava a centrocampo. Quando lo allenavo in Under 21 poteva fare anche quel ruolo. Ha un empatia totale con Gasperini e di sicuro non si tirerebbe indietro, ma parliamo di una situazione di emergenza. Il meglio lo dà da difensore propositivo e carismatico quale è”.
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