Knicks campioni anche di figuracce: scatole vuote e mail trappola al posto degli anelli
La celebrazione del titolo tra allenatori delusi, dipendenti beffati e polemiche: la festa dei Knicks che non ti aspetti
La celebrazione del titolo tra allenatori delusi, dipendenti beffati e polemiche: la festa dei Knicks che non ti aspetti
Giulia Arturi Giornalista 24 ottobre - 14:46 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleImmaginate di festeggiare un titolo Nba dei Knicks, che mancava da 53 anni, e di farlo come parte dell'organizzazione: allenatori, dipendenti. E di partecipare, come da tradizione, alla prima partita casalinga dei campioni in carica: c'è la consegna degli anelli, simbolo della vittoria. Che soddisfazione essere parte della storia. Fino ad accorgersi che esserne stati protagonisti non è abbastanza. C'entrano delle scatole vuote, anelli da 22 carati e delle mail ingannevoli.
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—Due spiacevoli vicende si sono incrociate nella notte degli anelli. O meglio, degli ipotetici anelli. The Athletic, raccogliendo le testimonianze di persone all'interno dell'organizzazione Knicks, ha scoperto che agli assistenti allenatori era stata consegnata una scatola vuota, rimasta per forza di cose chiusa durante i festeggiamenti. Una scortesia poco apprezzata, per essere generosi. Non è insolito che gli allenatori ricevano l'anello in un secondo momento, anziché durante la cerimonia in cui lo stendardo dei campioni viene issato al soffitto dell'arena. Il New York Post ha confermato la vicenda, aggiungendo che gli assistenti li riceveranno. Prima o poi. Peggio è andata a molti dipendenti storici del Madison Square Garden, compresi alcuni dell'area amministrativa e commerciale dei Knicks, che invece non avrebbero ricevuto nulla. Una scelta insolita: nelle franchigie NBA gli anelli vengono solitamente consegnati alla maggior parte dei dipendenti, anche se in versioni meno elaborate rispetto a quelle dei giocatori. Insomma, una figuraccia. Il proprietario James Dolan è dovuto correre ai ripari per placare le critiche, con poco successo. "La società sta regalando oltre 275 anelli e altri gioielli celebrativi a giocatori, allenatori, e altri membri della famiglia Knicks, per un valore complessivo superiore a 3,7 milioni di dollari, come riconoscimento per il loro contributo e per celebrare questo traguardo".
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—Quegli stessi dipendenti rimasti vittima di una vicenda ancora più incredibile: a fine settembre, molti addetti del Madison Square Garden avevano ricevuto un'email che annunciava l'arrivo dei loro anelli celebrativi. "Congratulazioni, il tuo anello è arrivato. Questo lo offre la società: stesso gioielliere, stessa lavorazione, personalizzato con il tuo nome. Senza alcun costo". Due i modelli tra cui scegliere, Championship Gold e Garden Classic. Ma era tutto falso. L'email era in realtà un test di phishing organizzato dalla stessa società per verificare in quanti avrebbero cliccato sul link. Peccato che con un click si veniva spediti ad un corso sulla sicurezza informatica, per rassicurare Dolan sul tema. Anche in questo caso le scuse, raccolte dal New York Post: "Abbiamo inviato ai dipendenti un’email che simulava un attacco di phishing per rafforzare la sicurezza informatica. MSG ha recentemente subito un attacco hacker e un’estorsione, dopo il furto delle credenziali di un dipendente attraverso un sistema simile. Usare gli anelli come esca è stato uno spiacevole errore".
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